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rosewood

In Toscana l’inverno si fa magia nel borgo di Castiglion del Bosco

di Redazione CHECK-IN
20 ottobre 2025 | 13:30

Dal 27 novembre 2025 al 7 gennaio 2026 il borgo di Castiglion del Bosco, in Val d’Orcia, si accende di luci, profumi e sapori. In uno dei resort più raffinati della Toscana, firmato Rosewoodl’atmosfera delle feste prende vita fra mercatini, cene gourmet, esperienze nella natura e momenti di puro relax. È il Natale toscano firmato Rosewood, dove il fascino di un borgo medievale incontra la convivialità di una tenuta viva, immersa in 2mila ettari di campagna patrimonio Unesco.

In Toscana l’inverno si fa magia nel borgo di Castiglion del Bosco

Il borgo di Rosewood Castiglion del Bosco in inverno

Un borgo che racconta la Toscana (anche in cucina)

Situato in una delle tenute più antiche e meglio conservate della regione, Castiglion del Bosco è un luogo dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Le 42 suite del resort si trovano nel cuore del borgo storico e raccontano l’essenza più autentica della Toscana. Ogni spazio combina elementi d’epoca e comfort moderni, con travi in legno a vista, tessuti locali e dettagli artigianali che rendono l’ambiente familiare e curato. Le terrazze e le pergole affacciate sulla campagna senese completano il quadro, mentre undici ville indipendenti, ricavate da antichi casali del XVII e XVIII secolo, offrono un’esperienza più riservata: piscine riscaldate, giardini privati e orizzonti che cambiano colore con le stagioni.

In Toscana l’inverno si fa magia nel borgo di Castiglion del Bosco

Una delle suite del Rosewood Castiglion del Bosco

Ma Castiglion del Bosco è anche una destinazione gastronomica. I suoi due ristoranti, Campo del Drago e Osteria La Canonica, sono due anime complementari della cucina toscana. Alla guida della proposta culinaria c’è Matteo Temperini, executive chef che ha trovato nella sua terra d’origine la fonte d’ispirazione più autentica.

In Toscana l’inverno si fa magia nel borgo di Castiglion del Bosco

La sala del ristorante Campo del Drago

Nel primo, due stelle Michelin e due forchette nella guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso, si vive un vero e proprio viaggio nei sapori della regione. I piatti sono un racconto di territorio, serviti in un’atmosfera intima e raccolta, con una vista che sembra disegnata. All’Osteria La Canonica, invece, il tono è più conviviale: una trattoria elegante dove i prodotti dell’orto biologico si uniscono agli ingredienti locali in ricette che rispecchiano l’anima rurale e sincera della Toscana.

La cantina e il Brunello: l’altra anima della tenuta

Non manca, poi, la cantina, che custodisce l’altra grande anima della tenuta: quella del vino. I vigneti di si estendono tra Montalcino e la costa toscana, e rappresentano una delle storie più significative del Brunello. Castiglion del Bosco è infatti uno dei cinque maggiori produttori di Brunello di Montalcino e membro fondatore del Consorzio del vino Brunello di Montalcino dal 1967.

In Toscana l’inverno si fa magia nel borgo di Castiglion del Bosco

I vigneti di si estendono tra Montalcino e la costa toscana

Le tre etichette della casa - Campo del Drago Docg, Brunello di Montalcino Docg e Rosso di Montalcino Doc - nascono da terroir diversi, tra le cime aride e ventose di Capanna e le colline più umide di Gauggiole, dove la marna e l’arenaria nutrono le uve Sangiovese. A supervisionare tutto, dalla vendemmia all’invecchiamento, c’è l’enologa Cecilia Leoneschi, che guida i processi nella cantina di 4mila metri quadrati con un’attenzione quasi artigianale. Le degustazioni e le visite guidate completano l’esperienza per chi vuole scoprire il Brunello là dove nasce.

Le feste nel borgo: tra mercatini, laboratori e cucina d’autore

Con l’arrivo dell’inverno, però, Castiglion del Bosco cambia volto. Dal 27 novembre, il borgo medievale si veste di Natale e diventa un piccolo mondo sospeso fra eleganza e tradizione. Le luci, gli alberi e le ghirlande decorano ogni angolo, e dall’8 dicembre il cuore del villaggio si anima con feste, musica e profumi. La piazza si trasforma in una pista di pattinaggio sul ghiaccio, mentre i mercatini natalizi riuniscono i “talenti” della tenuta: gli enologi della cantina, gli chef e i maestri dei lievitati, i creativi del laboratorio di lavanderia e manutenzione con articoli personalizzabili, fino allo shop con gli oggetti più amati dagli ospiti. Ogni giorno si apre una nuovacasellinadel calendario dell’Avvento, con un’attività diversa: lezioni di yoga nella piscina invernale, hiking e biking con merenda toscana, un torneo di tennis natalizio, sessioni di sound bath e laboratori di erbe spontanee per creare infusi e tisane.

In Toscana l’inverno si fa magia nel borgo di Castiglion del Bosco

I mercatini di Natale nel borgo di Castiglion del Bosco

Ci sono anche corsi per realizzare il proprio sacchetto profumato con essenze e fiori, workshop floreali, classi di scacchi e persino partite di bocce accompagnate da un calice di bollicine. Un modo per vivere dicembre con leggerezza, senza rinunciare al piacere del tempo condiviso. Intorno, l’aria profuma di vin brulè e caldarroste. Nei corner del borgo e accanto alla Casetta di Babbo Natale, si possono gustare cioccolata calda e dolcetti natalizi. I bambini hanno a disposizione la Casetta e il Kids’ Club, dove li aspettano attività a tema: creazione di decorazioni in pasta di sale, alberelli di Natale, biscotti da decorare e letterine per Babbo Natale. Chi invece desidera staccare completamente trova rifugio nella piscina a sfioro coperta, che permette di nuotare ammirando Montalcino anche nei mesi più freddi.

Le feste si vivono anche a tavola, con un calendario che accompagna gli ospiti dalla cena della Vigilia al brunch di Natale, fino al cenone di Capodanno. Allo scoccare della mezzanotte, musica dal vivo e fuochi d’artificio accendono la notte del borgo.

Tra cucina e convivialità, un inverno da ricordare

Il filo conduttore resta sempre la cucina di Matteo Temperini, che guida il viaggio gastronomico delle festività con menu dedicati alla Toscana d’inverno. Un percorso del gusto pensato per valorizzare il territorio e regalare agli ospiti esperienze conviviali memorabili. Accanto a lui, il pastry chef Michael Boivin firma il dolce simbolo del Natale di Castiglion del Bosco: un panettone classico con uvetta, bergamotto, arancia candita e glassa di mandorle e zucchero.

In Toscana l’inverno si fa magia nel borgo di Castiglion del Bosco

L'executive chef Matteo Temperini

A completare la proposta, pan di spezie e cioccolatini natalizi - tra cui il “cappello di Babbo Natale” in cioccolato fondente del Madagascar colorato di rosso velluto, ripieno di praline miste - che accolgono gli ospiti nelle suite e nelle ville private. Fra atmosfere intime e scenari da cartolina, Rosewood Castiglion del Bosco rinnova così il suo legame con la Toscana più autentica anche d’inverno, offrendo un’esperienza che unisce la convivialità delle feste al fascino senza tempo del borgoUn luogo dove la tradizione si riflette nell’arte dell’ospitalità e dove ogni stagione ha il suo modo di raccontare la bellezza del territorio.

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