A Rivoltella del Garda, frazione antica di Desenzano (Bs), è nato un luogo che intreccia passato e presente con un’eleganza sobria e consapevole. Si chiama Il Mansio, ed è la prima locanda contemporanea con cucina interamente vegetale affacciata sul lago. Un progetto nato dal sogno della famiglia Mori, che ha immaginato un’oasi di quiete e benessere in uno dei borghi più suggestivi del Garda, ai piedi della torre longobarda di re Desiderio. Il Mansio non è un semplice boutique hotel, ma un rifugio sensibile, costruito nel rispetto dell’ambiente e del territorio, dove ogni gesto e dettaglio raccontano un’idea precisa di ospitalità consapevole. Dietro le sue mura scorre una storia di rinascita: quella della vecchia falegnameria Silvestri, rimasta in silenzio per oltre trent’anni e riportata a nuova vita grazie al progetto di recupero firmato Pelizzari Studio.

La reception de Il Mansio
Gli interni conservano tracce del passato artigianale, ma con una sensibilità moderna, fatta di linee pulite, materiali naturali e luce. Il risultato è un equilibrio riuscito tra memoria e contemporaneità, dove la bellezza non si ostenta ma si lascia scoprire. Il nome stesso richiama le “mansiones” romane, le antiche stazioni di posta dove i viaggiatori si fermavano a riposare lungo le vie consolari. Rivoltella era una di queste, e la locanda si trova esattamente ai piedi della torre medievale che un tempo faceva parte del castello del borgo. È un luogo che sembra dialogare con la storia, ma con lo sguardo rivolto al presente, in un contesto naturale che invita alla lentezza.
Tra lago e borgo
Il Mansio sorge a pochi metri dalle rive del Garda e lungo la Ciclovia del Garda, un percorso panoramico che unisce Desenzano a Sirmione. La posizione è ideale per chi cerca relax senza rinunciare alla possibilità di esplorare: da qui si raggiungono facilmente le grandi città del Nord Italia - Milano, Verona, Venezia e Torino - ma anche le spiagge, i percorsi in barca e i sentieri dell’entroterra. Rivoltella conserva ancora l’anima autentica del borgo lacustre, dove la vita scorre a un ritmo dolce e la luce del lago cambia il paesaggio a ogni ora del giorno.
La cucina: concretezza vegetale
La proposta gastronomica firmata dalla chef Veronica Lora è il cuore pulsante della locanda. La sua è una cucina vegetale, immediata e concreta, che rifugge ogni esercizio di stile per concentrarsi su ciò che conta davvero: la materia prima e il gusto. Ogni piatto nasce da ingredienti biologici, scelti in gran parte da produttori locali, con verdure provenienti da un orticoltore del territorio. La filosofia è quella di un gourmet misurato, dove la tecnica non prevale mai sull’emozione. L’obiettivo è offrire una cucina accessibile ma capace di sorprendere, in equilibrio tra ricerca e semplicità. Così il menu à la carte racconta il lago e il suo entroterra con pasta fresca fatta in casa, tempeh di piselli e mandorle, tofu di semi di zucca autoprodotto, e dessert che ribaltano ogni pregiudizio sul mondo vegan.

Alcuni piatti del ristorante de Il Mansio
Lo zabaione al Recioto di Soave con sbrisolona mantovana fatta in casa è già diventato un piatto simbolo, tanto da conquistare gli ospiti fin dai primi giorni di apertura. C’è spazio anche per gli omaggi alla grande cucina italiana: come il tagliolino freddo con olio del Garda al limone e caviale di alghe, un tributo gentile al celebre spaghetto al caviale di Gualtiero Marchesi. Per chi soggiorna in locanda, l’all-day menu propone piatti semplici e rassicuranti, come la lasagnetta con ragù di lenticchie e la vellutata di porcini, pensati per accompagnare ogni momento della giornata.
Il bar: spiriti e botaniche del Garda
Anche il cocktail bar segue la stessa linea di coerenza. Frutto di una collaborazione tra un esperto del settore e la bartender della casa, la carta propone una selezione di drink che raccontano il territorio con equilibrio e leggerezza. Nessuna etichetta commerciale, ma distillati di nicchia, amari locali e oltre cinquanta etichette tra rum, whisky, grappe e brandy. La ricerca parte dalle eccellenze del Basso Garda e arriva fino alle botaniche di bouganville, pianta simbolo di Sirmione.

Il cocktail bar de Il Mansio
Tra i cocktail più rappresentativi ci sono il Garda Zero, a base di Limoncello Casoni, gin e cedrata Tassoni Zero, con note agrumate e balsamiche, e il Basilico, analcolico ma sorprendente, costruito su gin zero alcol, succo d’ananas, ginger beer e basilico fresco. Una carta che guarda al territorio con spirito contemporaneo, capace di parlare tanto ai curiosi quanto agli appassionati.
La cantina: equilibrio tra scoperta e certezza
A curare la carta dei vini è il maitre e sommelier Andrea Bresciani, che ha selezionato oltre cento etichette tra vini vegani certificati e referenze di produttori che lavorano senza coadiuvanti di origine animale. Il focus resta sull’Italia, con un’attenzione particolare al Garda, alla Lombardia e al Veneto, ma non mancano incursioni francesi, in particolare Champagne e bianchi di pregio. La cantina è pensata come un dialogo tra due anime: da un lato, le etichette di cantine storiche che offrono garanzia e continuità; dall’altro, i vini di piccoli produttori che portano novità e curiosità. Tutto è selezionato per accompagnare la cucina vegetale del Mansio, esaltandone la freschezza e l’equilibrio. A completare la proposta, anche vini dealcolati e botanical wines, fermentati d’uva con botaniche pregiate, pensati per chi cerca un’esperienza gastronomica completa anche senza alcol.
Ospitalità e filosofia
L’ospitalità al Mansio è fatta di gesti semplici ma pensati, di attenzioni che fanno la differenza senza bisogno di ostentazione. Gli ospiti vengono accolti con un calice di benvenuto e biscotti fatti in casa, accompagnati da un biglietto personalizzato. Ogni occasione speciale riceve un pensiero dedicato, e anche gli animali sono parte di questa accoglienza: trovano ciotole e cuccia già pronte in camera. La struttura, adulti-only, offre poche camere, garanzia di tranquillità e discrezione. Tutto è curato nei minimi dettagli: lenzuola in raso di cotone egiziano Rivolta Carmignani, spugne in cotone americano, posate Broggi della linea Gualtiero Marchesi, amenities vegane e cruelty-free dalle fragranze agrumate. Ogni elemento concorre a costruire un’armonia sensoriale coerente, che rispecchia la filosofia della casa: vivere bene rispettando la natura.

Una delle camere de Il Mansio
Il Mansio rappresenta una visione precisa dell’accoglienza contemporanea. Non un luogo per apparire, ma per ritrovare tempo e silenzio, dove la sostenibilità non è un’etichetta ma una scelta quotidiana. È la testimonianza di come il concetto di locanda possa tornare attuale, coniugando l’intimità di un’ospitalità familiare e la cura di un’esperienza di alto livello. In un territorio dove la ristorazione vegetale è ancora poco diffusa, Il Mansio si impone con naturalezza, dimostrando che la cucina vegan può essere concreta, emozionante e profondamente legata al territorio. Come il lago che lo circonda, è un luogo che vive di equilibrio: tra acqua e terra, tra memoria e modernità, tra autenticità e ricerca.