Aperta nel 2012 a Padova per iniziativa di Daniele Bovolato, imprenditore di Treviso, Gourmetteria nasce come format ibrido che unisce ristorazione, bottega enogastronomica e divulgazione culturale, ispirato al principio di innovazione nella tradizione. Qui non solo si gusta la cucina veneta reinterpretata, ma si possono anche portare a casa i prodotti scelti sugli scaffali, dalle conserve ai formaggi, passando per vini e specialità locali. A oltre dieci anni dall’apertura, rappresenta un caso significativo di ristorazione che ha scelto di lavorare sulla cucina veneta senza cristallizzarla. Il locale è aperto sette giorni su sette, dalle dieci alla mezzanotte, e accoglie l’ospite in un ambiente che richiama volutamente la cucina di una volta. All’ingresso campeggia la “Matrona”, una cucina economica d’epoca che non è semplice elemento d’arredo, ma simbolo di convivialità: la cucina come centro della vita familiare, luogo di calore e condivisione. Attorno a questo nucleo prende forma l’intero progetto Gourmetteria.
La sala della Gourmetteria
La cucina veneta come patrimonio vivo
Dal 2014 la cucina è guidata dallo chef Malvin Hoxa, classe 1988, oggi 37 anni, che ha contribuito a definire l’identità gastronomica del locale. Il suo lavoro si muove lungo un equilibrio costante tra rispetto della tradizione e lettura contemporanea dei piatti, senza forzature stilistiche. Il menu, che cambia tre o quattro volte l’anno, racconta un Veneto fatto di piatti popolari e sapori riconoscibili: sarde in saor, baccalà mantecato e alla Vicentina, bigoli in salsa, gallina padovana nel suo “nido”, fegato alla veneziana, trippa, pasta e fasoi, risotti legati alle produzioni locali.
Malvin Hoxa e Daniele Bovolato
Le ricette non vengono replicate in modo filologico, ma reinterpretate partendo dalla materia prima e dal contesto territoriale. Accanto alla memoria gastronomica emergono tecnica e consapevolezza moderna: cotture a bassa temperatura, attenzione alla sicurezza alimentare, uso mirato dell’abbattimento. Una cucina leggibile, costruita con rigore, che mantiene saldo il legame con il territorio.
Filiera, Presìdi e agricoltura responsabile
Gourmetteria aderisce all’Alleanza Slow Food dei cuochi, scelta che si riflette concretamente nella selezione degli ingredienti. In cucina trovano spazio numerosi Presìdi Slow Food veneti, come il riso di Grumolo delle Abbadesse, il mais Biancoperla e la gallina padovana, e il rapporto con i produttori è diretto e dichiarato. Le carni provengono da allevamenti biologici a km zero, come la Fattoria alle origini di Bovolenta, mentre salumi e formaggi raccontano il territorio attraverso realtà come il salumificio Meggiolaro e La Casara di Romano d’Ezzelino, con una particolare attenzione ai prodotti di malga e alle Dop regionali. Non si tratta di una dichiarazione di principio, ma di una pratica quotidiana che orienta il menu e ne definisce l’identità.
Nella cucina della Gourmetteria trovano spazio diversi Presìdi Slow Food veneti
La bottega e l’Italia sugli scaffali
Uno degli elementi distintivi di Gourmetteria è la presenza della bottega interna, con scaffali suddivisi per regioni che ospitano prodotti di artigiani italiani selezionati, espressione delle diverse tradizioni gastronomiche regionali. Dai formaggi alle conserve, dalle paste artigianali alle specialità dolciarie, la selezione privilegia aziende che lavorano sulla qualità e sull’identità, più che sulla notorietà. La stessa filosofia guida la carta dei vini, che conta circa mille etichette esclusivamente italiane, da vitigni autoctoni in purezza, con una forte presenza di piccoli e medi produttori e un’attenzione particolare ai vini naturali e territoriali.
Risotto di Grumolo delle Abbadesse con fegatini e Amarone
Tradizione accessibile, anche per i più giovani
Fin dall’apertura, in tempi non sospetti, Gourmetteria ha inserito in carta anche un menu dedicato agli hamburger, quando ancora questa proposta era poco diffusa nella ristorazione tradizionale. Nascono così gli Hamburger veneti, interpretazioni territoriali di un piatto internazionale, costruite con carni biologiche locali e ingredienti simbolo delle diverse province. Lo stesso approccio caratterizza le Pizze venete, focacce di mais lievitate a lungo e farcite con prodotti del territorio, come il Prosciutto veneto Dop di Montagnana o i formaggi di malga, che avvicinano anche un pubblico giovane alla cucina regionale.
Un pubblico in evoluzione
Se nei primi anni la clientela era composta in larga parte da turisti, attratti da un racconto immediato della cucina veneta, oggi Gourmetteria ha conquistato anche il pubblico padovano, diventando un punto di riferimento stabile per chi cerca una ristorazione identitaria, capace di coniugare memoria gastronomica e linguaggio contemporaneo.
Un modello di ristorazione territoriale
Negli anni Gourmetteria ha ricevuto riconoscimenti da guide di settore come Il Golosario e Gambero Rosso, confermando la solidità di un progetto che va oltre la semplice esperienza gastronomica. Più che un ristorante, Gourmetteria si propone come luogo di cultura del cibo, dove il territorio non è un richiamo formale, ma una pratica quotidiana.
La mise en place della Gourmetteria
In un panorama spesso diviso tra tradizione musealizzata e sperimentazione fine a sé stessa, il modello Gourmetteria dimostra che la cucina regionale può essere ancora oggi un terreno fertile di innovazione, a partire dal rispetto delle storie, dei prodotti e delle persone che le custodiscono.