Il 2026 per il calendario astrologico cinese è l'anno del Cavallo di fuoco, uno degli archetipi più carichi di energia. Sono entità forti, il cavallo e il fuoco, e insieme generano una forza carismatica, magnetica e forte vitalità, ma possono creare sia opportunità che tensioni. Archiviato l'anno del Serpente, da martedì 17, si celebra il Capodanno cinese, la festa più sentita del calendario orientale che vuole auspicare gioia e prosperità per il nuovo anno fino alla sua conclusione, il 5 marzo 2027.
Il pubblico alla festa del Capodanno cinese
Roma festeggia il Capodanno cinese
Sarà festa grande anche a Roma, dove vive una folta comunità cinese perfettamente integrata nel tessuto cittadino e molto attiva sul piano culturale. Da 20 anni nelle piazze, nei luoghi d'arte e nei ristoranti si svolgono eventi e attività dedicati alla festa, realizzati da Associna e Liao - il Laboratorio incontro Asia Occidente, in collaborazione con le istituzioni capitoline, per promuovere la cultura cinese e favorire il dialogo con il territorio.
Il programma al Mercato Centrale
Quest'anno, dal 18 al 28 febbraio, sede dei festeggiamenti sarà per la prima volta il Mercato centrale di Via Giolitti, adiacente alla Stazione Termini, a un passo da Piazza Vittorio Emanuele II, dove tra ristoranti, botteghe e bazar è mantenuta viva la cultura cinese e dove si svolgeranno festeggiamenti all'aperto, tra profumi e lanterne rosse. Sarà una festa diffusa con laboratori, cooking class e cene tradizionali, come hanno annunciato i promotori e gli organizzatori alla presentazione a Palazzo Valentini. Presentati da Liliana Liao di Associna, sono intervenuti Guo Lin, ministra consigliera dell'ambasciata della Repubblica popolare cinese, Svetlana Celli, presidente dell'Assemblea capitolina, Cristina Michetelli, consigliere della Città metropolitana di Roma, Lorenza Bonaccorsi, presidente del I Municipio, e Chen Peng, presidente della Federazione internazionale delle Comunità cinesi di Roma.
La presentazione a Palazzo Valentini
Il cartellone degli eventi al Mercato centrale Roma prevede, alle 19.30, un laboratorio di ravioli con Angelo Ji, chef del ristorante Lamien and Dumpling. I partecipanti potranno assaggiare i ravioli appena preparati e ne porteranno a casa da cuocere a vapore nella propria cucina. A seguire, giovedì 19 febbraio, alla stessa ora, si svolgerà il laboratorio erbe curative cinesi e domenica 22, alle 17, il rito del tè, non solo come pratica di degustazione, ma come gesto culturale, momento di ascolto e di relazione, guidati da Gloria Liu, docente presso la scuola Mengzi. Seguirà "La Cina sullo schermo", con il film “Us and them”, in lingua originale, e si proseguirà martedì 24 con il laboratorio di Yi Quan - Arte marziale cinese con la scuola Kong Jin Dao e il maestro Maurizio Crocco. Il 25 febbraio si conoscerà l'arte della calligrafia cinese, intesa non solo come scrittura, ma come gesto espressivo, equilibrio e concentrazione.

Cena simbolica e tradizioni a tavola
I romani amano la cucina cinese, la prima a conquistarli all'etnico: si contano decine e decine di ristoranti in tutti i quartieri della città. Al Mercato centrale sarà celebrata il 27 febbraio con una cena speciale del Capodanno sempre guidata dallo chef Angelo Ji del ristorante Lamien and Dumplings. Intorno a un grande tavolo saranno gustati gli involtini primavera: simbolo di ricchezza; gli spaghetti della lunga vita; il pesce fritto: simbolo di abbondanza; il maiale in salsa di soia: simbolo di benessere e forza; un mix carne e pesce insieme (come dire, tavola piena, anno prospero) e il dolce di riso con sesamo: simbolo di unione familiare e crescita anno dopo anno. Costo: 30 euro, bevande escluse.
Il Mercato centrale di Roma
Sabato 28 febbraio, infine, gli eventi saranno dedicati ai più piccoli (5-10 anni) con un laboratorio mirato per stimolare la loro curiosità verso un sistema linguistico e culturale solo apparentemente lontano. Si parlerà di miti e leggende fino alle 19.30, quando comincerà il “China Hour” con cocktail Cdi @thebrick_space, ispirati ai sapori cinesi, tra tè, agrumi, spezie ed elementi della tradizione. Allegra conclusione con il karaoke. Associna è l’associazione di riferimento a livello nazionale delle nuove generazioni italo-cinesi nate o cresciute in Italia. Nata spontaneamente sul web nel 2005, è diventata nel tempo una realtà strutturata e riconosciuta, oggi attiva nelle principali città italiane dove è presente una significativa comunità di origine cinese, tra cui Milano, Prato, Roma, Padova, Genova, Torino, Bologna e Firenze. Associna rappresenta un punto di riferimento per chi desidera conoscere più da vicino la cultura cinese e le dinamiche della multiculturalità contemporanea.