Nel panorama enogastronomico di Milano, sempre più aperto e sempre più internazionale, è importante che ci sia sempre qualcuno che tenga ben saldi e fermi i crismi della cucina tradizionale. Anche sperimentando e giocando, ma comunque rimanendo fedele alla tradizione lombarda; nonostante la città meneghina abbia un’offerta per tutti i gusti e per tutte le idee, è piacevole constatare che anche le nuove generazioni di chef e cuochi diano l’importanza che merita all’identità che si porta dietro, tanto per fare un esempio, un grande classico come il risotto alla milanese.
La sala de Il Cairoli, a Milano
E nel centro storico del capoluogo lombardo, UNA Hotels Cusani Milano rappresenta un indirizzo strategico per vivere la città tra cultura, business ed enogastronomia grazie a Il Cairoli Restaurant, che affaccia direttamente sul Castello Sforzesco. È il regno del giovane chef Patrick Quarta, classe 1998 cresciuto a Milano da madre milanese e padre leccese: questo doppio legame geografico definisce la sua mentalità gastronomica, tra valorizzazione della tradizione e apertura alla sperimentazione.
Lo chef de Il Cairoli, Patrick Quarta
Peculiarità e bravura che sono emerse durante il pranzo, ovviamente a tema “Milanese experience”, che Quarta ha curato per la nostra prova. Il ristorante è stato, per il secondo anno consecutivo, nella Guida Michelin Italia 2026, oltre che inserito nella guida Milano e Lombardia a Tavola e nell’edizione 2026 de Il Golosario. Dietro questi premi e riconoscimenti c’è effettivamente della sostanza tangibile.
Antipasti creativi e reinterpretazione dei classici
Si comincia, in un clima cordiale e rilassato nell’elegante e spaziosa hall dell’hotel con bar e sedute annesse, con degli antipasti che sposano in pieno quanto raccontato finora: tradizione e voglia di novità. Infatti i Bon bon di cassoeula e gel alle cipolle caramellate e i Gelée di Spritz con burro d’arachidi prendono elementi classici e li reinterpretano con ottime idee.
I Bon Bon di cassoeula e gel alle cipolle caramellate
Il bon bon di cassoeula sprigiona tutto il sapore del famoso piatto lombardo, con la cipolla caramellata che pulisce la bocca con la sua spiccata nota dolce. Uno tira l’altro ed il rischio è quello di portarsi via il vassoio.
Gelée di Spritz con burro d’arachidi
Il Gelée di Spritz è divertente: il sapore è quello del classico drink, la consistenza da caramella, a cui si aggiunge la nota sapida del burro d’arachidi, rende interessante una portata da un sol boccone. I Mondeghili della tradizione con maionese allo zafferano rendono giustizia a quello che nasce come piatto di recupero ed oggi è diventato un po’ un simbolo degli antipasti milanesi: frittura giusta, interno morbido e saporito, maionese allo zafferano ben bilanciata.
Piatti della milanesità: risotto, ossobuco e costoletta
Risotto allo zafferano con ossobuco e costoletta: esistono piatti più rappresentativi della cucina milanese? Probabilmente no. È facile proporli in modo che siano equilibrati, saporiti, rispettosi nel gusto e godibili sia da un pubblico autoctono che straniero? Nemmeno. Chef Patrick Quarta ci è riuscito? In pieno. Il risotto ha, come vuole giustamente la scuola di pensiero moderna, il riso come protagonista. Il chicco è riconoscibile, ha un suo morso ed una sua consistenza, senza che si perda nella cremosità dovuta dal burro e dai formaggi utilizzati in mantecazione. Il sapore dello zafferano è presente e il medaglione di ossobuco, con un accenno di fondo di cottura a guarnire il piatto, dà quello sprint in più al piatto.
Il classico risotto alla milanese con ossobuco proposto da Il Cairoli
La costoletta, di dimensioni generose e presentata con l’osso prima del taglio, viene fritta da chef Quarta nel classico burro chiarificato come vuole la tradizione, ma finita anche con del burro normale per dare delle note di sapore differenti.
La costoletta di vitello che chef Quarta taglia personalmente al tavolo per i propri ospiti
Lo spessore del pezzo di vitello, portato alla giusta temperatura in cottura per rendere il morso morbido, va verso la forma mentis di chi vuole una cotoletta sottile. Nei piatti principali siamo rimasti sulla tradizione e sul classico, quella che rispetta il territorio e la storia e che affascina il turista.
Dessert originali: mousse al popcorn e amor polenta
Per il dessert, Mousse al popcorn, amor polenta e caramello salato, si esce dai canoni della normalità e si va su territori che toccano sperimentazione e divertimento. La mousse, preparata con dei pop corn lasciati in infusione nel latte a lungo, si sposa benissimo con l’amor polenta, dolce tipico del varesotto preparato con delle farine di mais e della polenta.
Mousse al popcorn, amor polenta e caramello salato
I popcorn laccati al caramello salato davano al dolce la parte croccante che si sposava bene con i sapori rotondi della mousse e della base sottostante. Tradizionale? Evidentemente no. Da provare? Sicuramente.
La cucina dello chef Patrick Quarta
Lo chef Quarta, neanche trentenne, ha già un’esperienza importante alle spalle: dopo una parentesi all’estero, dove era Demi-chef de partie da Marriott Opéra, torna in Italia e intraprende un percorso di crescita al fianco di Andrea Berton, prima al Forte Village in Sardegna e poi nel ristorante milanese una stella Michelin, fino ad arrivare a Il Cairoli Restaurant dell’UNA Hotels Cusani Milano. Inizialmente sous-chef, Patrick Quarta ne diventa chef di cucina.
Il ristorante Il Cairoli si trova all'interno dell'UNA Hotels Cusani di Milano
Qui sviluppa una proposta che coniuga tecnica, disciplina e personalità. La tradizione milanese resta punto di riferimento, ma viene interpretata con sensibilità contemporanea: alleggerimenti, attenzione alle cotture, valorizzazione della materia prima e cura dell’equilibrio gustativo. La sua cucina punta a essere riconoscibile ma inclusiva, capace di dialogare con il cliente internazionale dell’hotel senza perdere il legame con il territorio.
UNA Hotels Cusani Milano: camere, suite e servizi
Il ristorante, aperto anche alla clientela esterna è all’interno di un’elegante struttura quattro stelle: l’hotel coniuga accoglienza professionale, ambienti moderni e servizi pensati sia per il viaggiatore d’affari sia per il turista leisure. A completare l’offerta: camere e suite curate nei dettagli, fitness room, spazi meeting e un ristorante che si conferma elemento distintivo dell’esperienza di soggiorno.
Una stanza dell'UNA Hotels Cusani
La vista sul Castello Sforzesco dalle stanze dell'hotel
Il bar lounge dell'UNA Hotels Cusani Milano
Sono 92 le camere e suite dell’hotel, progettate per garantire comfort e funzionalità. Dalle Superior, ideali per soggiorni business e city break, alle Deluxe e Premium, più ampie e accoglienti, fino alle Junior Suite e Suite con salotto separato. Tutte le soluzioni includono Wi-Fi gratuito, climatizzazione, Smart TV e kit di cortesia UNA fragranza. Alcune Junior Suite e Suite offrono inoltre una suggestiva vista sul Castello Sforzesco.
Meeting, eventi e soluzioni su misura
L’hotel si posiziona anche come location per il segmento MICE, grazie a quattro sale meeting modulabili che possono ospitare fino a 72 persone. Tecnologia audio-video, connessione Wi-Fi ad alta velocità e allestimenti personalizzabili garantiscono versatilità operativa.
Una delle attrezzate sale meeting dell'UNA Hotels Cusani Milano
Il valore aggiunto è rappresentato proprio da Il Cairoli Restaurant, che gestisce internamente coffee break, pranzi di lavoro, cocktail e cene aziendali, offrendo menu dedicati e soluzioni su misura.