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nuovo corso

Il ristorante Terrazza Gallia di Milano riapre come “osteria d’autore”

di Redazione CHECK-IN
19 marzo 2026 | 19:24

Dopo un intervento leggero sugli spazi e, soprattutto, un ripensamento della proposta gastronomica, Terrazza Gallia Restaurant - all’interno dell’Excelsior Hotel Gallia di Milano - riapre al pubblico con una direzione ancora più definita. Il progetto parte da una cucina italiana costruita su stagionalità e materia prima, riletta in chiave contemporanea e organizzata attorno al concetto di “Osteria d’autore”. A guidare in cucina il nuovo corso, l’executive chef Vincenzo Lebano (che ha preso il timone dei fornelli dopo l’uscita di Antonio Lebano la scorsa estate) e lo chef de cuisine Andrea Calia Di Dio. Due percorsi diversi, mediterraneo il primo e più legato al Nord il secondo, che convergono in una proposta comune sviluppata su tecnica, identità e continuità operativa.

L’executive chef Vincenzo Lebano e lo chef de cuisine Andrea Calia Di Dio
L’executive chef Vincenzo Lebano e lo chef de cuisine Andrea Calia Di Dio

La proposta gastronomica e la carta dei vini

Il menu segue l’andamento delle stagioni e valorizza prodotti selezionati, con attenzione anche alla gestione delle risorse. A pranzo la proposta è più immediata e si affianca a una clientela eterogenea: accanto al Pacchero alla Vittorio e ai classici milanesi - risotto allo zafferano con ossobuco e cotoletta - sono presenti piatti come il Tagliolino della nonna con tartare di ombrina e il Pescato del giorno, inseriti in una formula più dinamica. La sera il menu si amplia e introduce una selezione più articolata. Tra gli antipasti figurano l’Insalata d’astice e il Carciofo arrostito, mentre tra i primi si trovano il Raviolo del Plin all’ossobuco e zafferano, gli Spaghetti ai ricci di mare e il Risotto alla provola con cime di rape. Nei secondi si alternano proposte di carne e di pesce, con la Sella e costine di agnello, il Rombo alla mugnaia e il Cotto e crudo di mare.

La proposta dei dessert è invece affidata al pastry chef Francesco Gramuglia, che inserisce in carta preparazioni come i “Nidi di api”, il Panettone esotico contemporaneo e il Babà, costruite a partire da basi classiche. Infine, la carta dei vini, curata dall’head sommelier e collaboratore di Italia a Tavola Paolo Porfidio, che comprende etichette provenienti da tutte le regioni italiane, dalla Francia e da altre aree vitivinicole internazionali. Particolare attenzione è riservata a Champagne, bollicine e piccoli produttori, con una selezione disponibile anche al calice e la presenza di annate strutturate.

Gli spazi e il rapporto con la Stazione Centrale

Il rinnovamento, ricordiamo, ha interessato anche la sala, con l’introduzione di tavoli rotondi e una palette sui toni della terracotta, sabbia e caramello. I materiali sono stati scelti per valorizzare la luce naturale, mentre l’illuminazione è affidata alle lampade Suro di LYM disegnate da Marco Zito, realizzate in vetro soffiato “Pulegoso”, che contribuiscono a definire l’atmosfera nelle ore serali.

La sala del Terrazza Gallia Restaurant
La sala del Terrazza Gallia Restaurant

La sala mantiene la vista sulla facciata della Stazione Centrale, elemento che resta parte integrante dell’esperienza del ristorante e che accompagna il servizio tra luce diurna e illuminazione serale.

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