Dopo un intervento leggero sugli spazi e, soprattutto, un ripensamento della proposta gastronomica, Terrazza Gallia Restaurant - all’interno dell’Excelsior Hotel Gallia di Milano - riapre al pubblico con una direzione ancora più definita. Il progetto parte da una cucina italiana costruita su stagionalità e materia prima, riletta in chiave contemporanea e organizzata attorno al concetto di “Osteria d’autore”. A guidare in cucina il nuovo corso, l’executive chef Vincenzo Lebano (che ha preso il timone dei fornelli dopo l’uscita di Antonio Lebano la scorsa estate) e lo chef de cuisine Andrea Calia Di Dio. Due percorsi diversi, mediterraneo il primo e più legato al Nord il secondo, che convergono in una proposta comune sviluppata su tecnica, identità e continuità operativa.
L’executive chef Vincenzo Lebano e lo chef de cuisine Andrea Calia Di Dio
La proposta gastronomica e la carta dei vini
Il menu segue l’andamento delle stagioni e valorizza prodotti selezionati, con attenzione anche alla gestione delle risorse. A pranzo la proposta è più immediata e si affianca a una clientela eterogenea: accanto al Pacchero alla Vittorio e ai classici milanesi - risotto allo zafferano con ossobuco e cotoletta - sono presenti piatti come il Tagliolino della nonna con tartare di ombrina e il Pescato del giorno, inseriti in una formula più dinamica. La sera il menu si amplia e introduce una selezione più articolata. Tra gli antipasti figurano l’Insalata d’astice e il Carciofo arrostito, mentre tra i primi si trovano il Raviolo del Plin all’ossobuco e zafferano, gli Spaghetti ai ricci di mare e il Risotto alla provola con cime di rape. Nei secondi si alternano proposte di carne e di pesce, con la Sella e costine di agnello, il Rombo alla mugnaia e il Cotto e crudo di mare.
Raviolo del Plin all’ossobuco e zafferano
La proposta dei dessert è invece affidata al pastry chef Francesco Gramuglia, che inserisce in carta preparazioni come i “Nidi di api”, il Panettone esotico contemporaneo e il Babà, costruite a partire da basi classiche. Infine, la carta dei vini, curata dall’head sommelier e collaboratore di Italia a Tavola Paolo Porfidio, che comprende etichette provenienti da tutte le regioni italiane, dalla Francia e da altre aree vitivinicole internazionali. Particolare attenzione è riservata a Champagne, bollicine e piccoli produttori, con una selezione disponibile anche al calice e la presenza di annate strutturate.
Gli spazi e il rapporto con la Stazione Centrale
Il rinnovamento, ricordiamo, ha interessato anche la sala, con l’introduzione di tavoli rotondi e una palette sui toni della terracotta, sabbia e caramello. I materiali sono stati scelti per valorizzare la luce naturale, mentre l’illuminazione è affidata alle lampade Suro di LYM disegnate da Marco Zito, realizzate in vetro soffiato “Pulegoso”, che contribuiscono a definire l’atmosfera nelle ore serali.
La sala del Terrazza Gallia Restaurant
La sala mantiene la vista sulla facciata della Stazione Centrale, elemento che resta parte integrante dell’esperienza del ristorante e che accompagna il servizio tra luce diurna e illuminazione serale.