Avete presente le stanze sugli alberi (cubotti spartani raggiungibili con improbabili passerelle)? Oppure i lussuosi lodge fra le tende in Africa? Niente di tutto questo. Qui si tratta di dormire "fra gli alberi" all'altezza delle loro cime, volendo con jacuzzi privata, e comunque spa multilivello per tutti e una cantina da oltre 1.200 etichette. Sulla Plose, a pochi minuti dalle piste da sci, ma in angolo isolato della montagna isolato sopra Bressanone, My Arbor non è semplicemente un hotel: è una dichiarazione precisa di cosa significhi oggi il lusso alpino. E a maggior ragione quando si vuole gustare il risveglio primaverile della natura.
@JP
My Arbor, la vista dal balcone
Dormire sospesi tra gli alberi: il lusso non è per tutti
Un lusso che non punta sull’ostentazione, ma sull’esperienza. E che, proprio per questo, può anche dividere: c’è chi lo vive come immersione totale nella natura e chi lo percepisce come un esercizio di design spinto. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Perché qui l’effetto wow c’è, ma è sostenuto da una struttura solida, coerente e pensata nei dettagli. In primavera, poi, il progetto trova la sua dimensione più convincente: boschi che si risvegliano, prati punteggiati di fiori, aria ancora fresca e quella sensazione di sospensione che trasforma il soggiorno in un’esperienza quasi terapeutica.
My Arbor, vista dall'alto
Un hotel che cresce nel bosco: architettura e posizione
Ai piedi della Plose che domina la Val d’Isarco, My Arbor si presenta come una sorta di organismo orizzontale in movimento e sollevato da terra. L’edificio, inaugurato nel 2018 dalla famiglia Huber, poggia su piloni metallici alti oltre 30 metri e si inserisce tra abeti rossi, larici e pini con un impatto visivo potente, ma controllato. I piloni sembrano gareggiare con gli alberi circostanti, o replicare un bosco futuribile, a seconda di come li si guarda.
Il nome latino “arbor” non è un vezzo estetico: richiama radici, crescita e relazione con l’ambiente. E infatti tutto il progetto gioca su questa idea di integrazione, con facciate vetrate a 360°, terrazze panoramiche e un mix calibrato di acciaio corten e legno locale.
L’arrivo è già parte dell’esperienza. Partendo da Bressanone, in pochi minuti si attraversa un paesaggio che in primavera si accende di crochi e anemoni. È come superare un confine simbolico: dalla città al silenzio, dal ritmo quotidiano a quello della montagna. E come superi i mille metri dilatitidine ti trovi in questo nuovo spazio per molti versi inaspettato e che crea curiosità.
Arbor Nest Suite, My Arbor
Il bagno della Arbor Nest Suite, My Arbor
Suite come nidi:comfort, materiali e dettagli
Le 104 camere e suite di My Arbor si sviluppano come veri e propri “nidi” sospesi tra gli alberi, articolate in tre categorie — Nest, Hangout e Treetop — con metrature dai 38 ai 70 metri quadrati.
- Nest (da 255€ a persona in mezza pensione)
- Hangout (da 320€, con zona living)
- Treetop (da 450€, con sauna finlandese privata e jacuzzi esterna panoramica)
Gli interni sono stati curatiper attivare una sensorialità precisa: rovere spazzolato, larice stagionato, nodi naturali a vista, tessuti morbidi e una palette che richiama il bosco. Un bosco chiaramnente idealizzato o riscostruito e che garantisce calore e senso di immersione nella natura.
I letti king-size ergonomici con topper in memory foam e biancheria in cotone egiziano bio alzano subito il livello. L’illuminazione è completamente modulabile, con faretti LED incassati e lampade in vetro soffiato ispirate ai bozzoli. I bagni sono veri ambienti spa: doppio lavabo in marmo Dolomiti, docce spaziose con effetto pioggia, vasche freestanding, prodotti agli estratti di pino e cembro, specchi anti-appannamento e dettagli tecnologici discreti ma efficaci.
Il minibar punta su una selezione coerente con il territorio: succhi di mela, birre artigianali altoatesine, snack biologici e vini biodinamici. Fuori, i balconi privati diventano spazi di osservazione: sdraio regolabili, amache intrecciate dai cui osservare la fauna al tramonto. In primavera, tra profumi resinati e canti di uccelli, è uno dei momenti più riusciti dell’esperienza.
Arboris Spa: 2.500 metri quadri di wellness verticale
La spa è uno degli asset più forti della struttura. Distribuita su più livelli, si estende per 2.500 metri quadrati ed è all'insegna di un doppio binario: l'alternanza tra energia e rilassamento. La piscina infinity, interna ed esterna, misura 35 metri ed è mantenuta a 32°C. È dotata di cascata cervicale e sistema controcorrente. A questa si affiancano una jacuzzi da 12 posti con bolle ozonizzate e una vasca fredda a 14°C per il contrasto termico.
Il percorso saune comprende cinque ambienti distinti: fieno, erbe, panorama, biosauna e tepidarium, con quattro gettate aromatiche giornaliere guidate da maestri saunieri.Le aree relax sono progettate come prolungamento del concept “tree”: lettini sospesi a nido, poltrone zero-gravity, fontane di ghiaccio e infusi alle erbe della Plose, il tutto con vista diretta sul bosco.
My Arbor, Cuddlenest (aree riservate di riposo all'aperto della spa)
My Arbor, la piscina riscaldata
My Arbor, Jacuzzi della spa
Non manca la parte attiva: fitness room con Technogym Kinesis, yoga shala panoramica e spazi dedicati ai trattamenti. Tra questi, spicca il protocollo “My Tree Therapy”, che lavora su tre direttrici:
- Radicarmi: trattamento gambe e piedi al pino mugo (50 minuti, 150€)
- Armonia: focus su décolleté, collo e testa con cembro (50 minuti, 150€)
- Rinforzarmi: massaggio full body al pino mugo (50 minuti, 180€
E poi, ovviamente, c'è tutta a parte esperienziale per escursioni libere o guidate nella natura incontaminata che circonda l'hotel
@BP
Passeggiare e fare attività nella foresta ai piedi del My Arbor
Cucina e ristorante: non solo contorno, ma parte dell'esperienza
Qui My Arbor gioca una partita delicata. Perché molti hotel di questo tipo investono tutto su spa e design, lasciando la cucina in secondo piano. Non è questo il caso.La formula è quella della mezza pensione evoluta, articolata in tre momenti:
- Good Morning: colazione buffet dalle 7:30 alle 11, con possibilità à la carte fino alle 12
- My Lunch: proposta light tra le 12 e le 18
- My Dinner: cena gourmet in 7 portate tra le 19 e le 21
Anche la cucina è un punto di forza del My Arbor
Un'angolo del ristorante per colazione e cena al My Arbor
My Arbor, dettaglio della terrazza di ristorante e bar
La materia prima arriva in parte dall’azienda agricola Huber sul Garda e si integra con prodotti locali: selvaggina, asparagi di Bressanone, erbe spontanee. Il ristorante, con tavoli in quercia massiccia e mise en place Villeroy & Boch, mantiene un equilibrio tra eleganza e informalità.
La carta vini supera le 1.200 etichette, con una selezione ben calibrata tra Alto Adige e grandi denominazioni. Tra i piatti primaverili: ravioli alle erbe selvatiche, trota affumicata della Val d’Isarco, dessert ai piccoli frutti.Il risultato è una cucina che non vuole stupire a tutti i costi, ma che sostiene l’esperienza complessiva con coerenza.
A questi si aggiungono servizi extra:
- BrixenCard per trasporti e musei
- Noleggio e-bike (35€ al giorno)
- Shuttle gratuito da Bressanone
- Esperienze stagionali come foraging di erbe (50€) e aperitivi al tramonto
@JP
La famiglia Huber, My Arbor
Un'esperienza forte, ma con identità chiara
My Arbor è uno di quei progetti che funzionano perché non cercano di piacere a tutti. Puntano su un’idea precisa: isolamento, natura, benessere e design. Il rischio, in casi simili, è quello di fermarsi all’estetica. Qui invece l’impianto regge: servizi, cucina, spa e camere lavorano nella stessa direzione. Non è un hotel “facile”. È un luogo pensato per chi vuole staccare davvero, puntando anche su una certa distanza dal mondo di tutti i giorni. E forse è proprio questo il suo punto di forza, grazie anche ad un personale sempre assolutamente disponibile e, cosa che non guasta, sorridente. E in questo non è certo secondario il ruo9lod ella famiglia Huber.
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