A Venezia, nel sestiere di Cannaregio, riapre le porte Palazzo Donà Giovannelli, edificio di origine quattrocentesca che oggi assume una nuova funzione come struttura ricettiva di alta gamma. Con l’insegna Orient Express Venezia, il complesso entra per la prima volta nella sua storia nel circuito dell’ospitalità, dopo un intervento di recupero che ne ha ridefinito gli spazi senza alterarne l’identità storica. All’inaugurazione erano presenti rappresentanti istituzionali e vertici delle società coinvolte nel progetto, tra cui il delegato del sindaco Massimiliano De Martin, il CEO di Arsenale Group Paolo Barletta e la CEO di Orient Express Gilda Perez-Alvarado. Un’apertura che si inserisce in un più ampio percorso di sviluppo del marchio nel settore dell’hôtellerie in Italia.
Orient Express Venezia: il taglio del nastro
Un progetto che unisce conservazione e nuovi usi
L’intervento porta la firma dell’architetto e interior designer Aline Asmar d’Amman, che ha lavorato su un equilibrio tra recupero filologico e inserimenti contemporanei. Il palazzo è stato restaurato rispettando le stratificazioni storiche, introducendo elementi nuovi che dialogano con gli apparati decorativi esistenti.
Giulio Ghirardi
L'architetto e interior designer Aline Asmar d’Amman
Gli ambienti conservano affreschi, soffitti lavorati e materiali originari, accostati a superfici moderne e a una selezione di marmi e tessuti che riprendono tonalità tipiche della tradizione veneziana. Il risultato è uno spazio che mantiene una coerenza narrativa, evitando contrasti eccessivi. Tra gli interventi più evidenti c’è la trasformazione della corte interna, oggi divenuta uno spazio coperto destinato all’accoglienza, e il recupero del giardino, rimasto a lungo nascosto e ora nuovamente fruibile.
Giulio Ghirardi
Orient Express Venezia: la scala
Dalla storia aristocratica alla funzione ricettiva
Nel corso dei secoli Palazzo Donà Giovannelli ha svolto un ruolo rilevante nella vita sociale veneziana. Nell’Ottocento fu oggetto di un importante rinnovamento voluto dal conte Andrea Giovannelli, che affidò all’architetto Giovanni Battista Meduna la revisione degli interni.
Giulio Ghirardi
Palazzo Donà Giovannelli ha svolto un ruolo rilevante nella vita sociale veneziana
Nel 1847 ospitò parte delle attività del Congresso degli Scienziati Italiani, diventando luogo di incontro per dibattiti e relazioni. Questa dimensione culturale viene oggi ripresa nella nuova funzione dell’hotel, che punta a proporsi anche come spazio per eventi e incontri.
Giulio Ghirardi
Orient Express Venezia: la sala della cultura
Camere e suite tra elementi storici e comfort contemporaneo
La struttura dispone di 47 tra camere, suite e residenze, progettate mantenendo le caratteristiche architettoniche originarie. Gli affacci su canali e giardini interni contribuiscono a definire un’esperienza legata al contesto urbano. Le sei Signature Suites rappresentano gli ambienti più articolati, con superfici ampie e presenza di elementi decorativi originali, tra cui affreschi ottocenteschi e camini monumentali. L’intervento non punta alla spettacolarizzazione, ma a una lettura coerente degli spazi storici adattati all’uso contemporaneo.
Giulio Ghirardi
Orient Express Venezia: una suite
Heinz Beck a Venezia, un progetto gastronomico diffuso
La componente gastronomica dell’hotel è affidata allo chef Heinz Beck, chiamato a sviluppare un progetto che non si limita al ristorante fine dining ma coinvolge l’intera esperienza culinaria del palazzo. L’impostazione segue un filo conduttore preciso, basato su rigore tecnico, riconoscibilità dei sapori ed equilibrio nutrizionale, elementi che caratterizzano da anni il lavoro dello chef. La cucina guarda alla laguna e al Mediterraneo come principali riferimenti, con un utilizzo mirato di ingredienti stagionali e locali, rielaborati attraverso tecniche contemporanee.
Orient Express Venezia: Heinz Beck firmerà la proposta gastronomica
Il ristorante Heinz Beck Venezia, situato nell’antica Orangerie, rappresenta il centro di questa proposta. Con una capienza contenuta e apertura serale, propone piatti costruiti su leggerezza e precisione, come la ricciola con latticello affumicato, piselli freschi e limone in conserva o il gambero rosso con carote e alghe della laguna. Lo spazio, progettato da Aline Asmar d’Amman, integra elementi decorativi ispirati all’ambiente lagunare, con installazioni luminose in vetro che richiamano forme e suggestioni marine.
Giulio Ghirardi
Orient Express Venezia: la sala del ristorante La Casati
Accanto al fine dining si sviluppa La Casati, ristorante aperto durante la giornata che interpreta la cucina veneziana in chiave più accessibile, mantenendo la stessa impostazione di fondo. Gli ambienti si ispirano alla figura di Luisa Casati e nei mesi estivi si estendono verso il giardino interno, uno spazio verde di dimensioni rilevanti per il contesto urbano. Completano l’offerta il Wagon Bar, pensato come luogo informale con richiami all’estetica dei treni storici del marchio, e il Salone Vittoria, destinato a colazioni, eventi e momenti conviviali. In questo contesto, la proposta gastronomica diventa parte integrante del progetto complessivo, con il coordinamento operativo affidato allo chef resident Pasquale Rivetti, incaricato di tradurre quotidianamente la visione di Beck nelle cucine del palazzo.
Un tassello nella strategia del marchio in Italia
L’apertura veneziana segue altri progetti avviati recentemente in Italia, tra cui il treno La Dolce Vita Orient Express e una struttura ricettiva a Roma. Venezia, per posizione e storia, rappresenta un nodo coerente in questa strategia, legata al tema del viaggio tra Europa e Oriente.
Giulio Ghirardi
Orient Express Venezia: la lobby
Nel contesto cittadino, l’intervento si inserisce in una fase in cui diversi palazzi storici vengono recuperati con destinazioni turistico-ricettive. Il caso di Palazzo Donà Giovannelli evidenzia una linea di intervento che punta sulla conservazione, evitando trasformazioni invasive e mantenendo leggibile l’impianto originario.