A Cortina d’Ampezzo (Bl) c’è un albergo che torna a far parlare di sé dopo un lungo intervento di restauro. Stiamo parlando del Grand Hotel Ampezzo - Dhom Collection, che ha riaperto le porte al pubblico lo scorso 1° marzo, riportando in vita uno degli indirizzi storici della località. L’edificio, nato negli anni Venti, è stato completamente rinnovato e oggi si presenta come un cinque stelle superior che punta, sostanzialmente, a ridefinire l’idea di ospitalità alpina. Situato nel centro della cittadina, a pochi passi dalla funivia Faloria e da Corso Italia (la via centrale del paese), l’hotel si propone come un nuovo punto di riferimento per chi cerca un soggiorno di alto livello nel cuore delle Dolomiti.
Un restauro che guarda al passato ma parla il linguaggio di oggi
Il progetto (di grande portata) ha coinvolto più studi e professionalità: l’architetto Lucio Boni, autore dell’idea iniziale, lo studio veneziano AI Progetti per lo sviluppo esecutivo e la direzione dei lavori, e lo studio francese Zuretti Design, che ha firmato gli interni. Il risultato è, in poche parole, un equilibrio fra memoria e contemporaneità, dove l’identità storica dell’hotel viene riletta con un linguaggio attuale. Il restauro, va ricordato, ha conservato gli elementi più riconoscibili della struttura, a partire dai colori panna e celeste della facciata, mantenendo un legame con l’architettura originaria del Novecento.
Rendering della hall del Grand Hotel Ampezzo
Allo stesso tempo, però, gli spazi interni raccontano naturalmente una visione più ampia dell’ospitalità contemporanea. Zuretti Design ha di fatto unito eleganza francese e artigianato italiano, lavorando su materiali naturali e su un’estetica classica ma alleggerita. Legni, marmi e tessuti caldi accompagnano gli ambienti comuni e restituiscono quella dimensione di rifugio alpino che Cortina continua a evocare. L’idea di fondo è stata quella di creare luoghi in cui l’ospite possa riconoscere il carattere della montagna senza rinunciare a un comfort internazionale, grazie anche al lavoro delle maestranze locali coinvolte nella realizzazione degli arredi e delle finiture.
Rosanna Conti, cluster general manager di Dhom Collection e già alla guida del Grand Hotel Savoia Cortina, ha raccontato così lo spirito del progetto del nuovo Grand Hotel Ampezzo: «Un progetto che trascende la semplice architettura, elevandosi a visione. Qui, l'accoglienza si trasforma in un'atmosfera avvolgente, dove ogni dettaglio sussurra una storia - ha detto Conti. Luce calda tra legni dai sapori antichi, un'ambientazione senza tempo, dove il passato e il presente si incontrano in un abbraccio elegante. Un ritorno che incanta, un'eleganza che resta».
Dalla hall alle suite: gli spazi del nuovo hotel
Entrando nella struttura si percepisce subito l’impostazione scenografica della hall. Il pavimento in marmo intarsiato dialoga con rivestimenti in legno che scaldano l’ambiente, mentre al centro dello spazio si sviluppa un grande albero in bronzo accompagnato da lampade in cristallo che amplificano la luce naturale. Da qui si apre la lounge, pensata come un luogo di incontro tra ospiti e viaggiatori, con sedute in tessuto e pelle disposte attorno a un camino passante in marmo Breccia Sarda che collega visivamente diversi ambienti della zona giorno. L’hotel conta 70 camere totali, tra cui 30 suite, progettate per offrire un soggiorno confortevole in ogni stagione.
Un rendering di una junior suite del Grand Hotel Ampezzo
Un rendering di una suite del Grand Hotel Ampezzo
Un rendering di una deluxe suite del Grand Hotel Ampezzo
Un rendering dell'Ampezzo Royal Suite del Grand Hotel Ampezzo
Nello specifico, la distribuzione comprende otto junior suite, 14 suite, quattro premier suite, tre deluxe suite e la Ampezzo Royal Suite di circa 110 metri quadrati. Molte delle stanze si affacciano direttamente sulle Dolomiti e lasciano entrare nel progetto la dimensione del paesaggio, elemento inevitabile in una località come Cortina. Il disegno delle camere segue la stessa linea degli spazi comuni. Materiali naturali, colori morbidi e arredi su misura costruiscono ambienti pensati per il riposo dopo una giornata trascorsa tra piste da sci o escursioni in montagna. Il progetto lavora sull’idea di comfort domestico, con spazi ampi e luminosi in cui la montagna resta sempre presente attraverso le viste e attraverso i materiali utilizzati.
Il bar Ampezzino Café e il ristorante Cucina
Scendendo al piano terra si incontra uno degli spazi più vissuti dell’hotel, l’Ampezzino Café, il bar che funge da punto di ritrovo durante la giornata. Il bancone, realizzato in marmo cristallo bianco retroilluminato, occupa il centro della sala e diventa quasi una piccola scultura luminosa. Intorno si sviluppa una zona lounge pensata per soste informali, dall’aperitivo al dopo cena, in continuità con lo stile elegante ma rilassato dell’albergo. Accanto al bar, il ristorante Cucina, che interpreta la proposta gastronomica dell’hotel. Le pareti rivestite in legno naturale e la presenza di specchi e cristalli contribuiscono a creare un ambiente raccolto, mentre il pavimento geometrico in legno e il camino in marmo richiamano l’idea di un rifugio di montagna reinterpretato in chiave contemporanea.
Un rendering dell'Ampezzino Café del Grand Hotel Ampezzo
Un rendering del ristorante Cucina del Grand Hotel Ampezzo
Un rendering della Sala degli specchi del Grand Hotel Ampezzo
Tra i tavoli si sviluppa un percorso dedicato alla cucina italiana, accompagnato da una carta dei vini pensata per valorizzare etichette del territorio e produttori nazionali. All’interno del ristorante si trova anche una piccola sala (riservata a ospiti d’eccezione), la cosiddetta Sala degli specchi, dove le pareti decorate riprendono le sagome delle Dolomiti. Qui domina un grande lampadario in cristallo di Murano che illumina l’ambiente e sottolinea il carattere più intimo della stanza, pensata per incontri privati o cene particolari.
La spa firmata The Longevity Suite e la palestra
Un capitolo importante del nuovo Grand Hotel Ampezzo riguarda poi l’area benessere. La spa si estende su circa 1000 metri quadrati e nasce da una collaborazione con The Longevity Suite, realtà italiana specializzata in percorsi dedicati alla longevità e al benessere scientifico. Da questa partnership nasce The Longevity Spa, la terza struttura del marchio in Italia, con un’offerta che combina trattamenti tradizionali e protocolli più avanzati legati al biohacking.
Un rendering della sauna del Grand Hotel Ampezzo
Un rendering dell'hammam del Grand Hotel Ampezzo
Un rendering della piscina del Grand Hotel Ampezzo
Un rendering della palestra del Grand Hotel Ampezzo
Il percorso si sviluppa fra cabine per massaggi, saune, bagno turco, crioterapia e una grande piscina. Un’esperienza che unisca tecnologia e benessere naturale, con programmi che includono check-up diagnostici, rituali personalizzati e trattamenti come la Cryosuite Total Body. Anche qui il design riprende il paesaggio montano, con il marmo Jolie Grey che percorre l’intero piano e arredi in legno naturale che accompagnano gli ambienti dedicati al relax. Alla spa, poi, si aggiunge anche una palestra per restare in forma durante il soggiorno.
Il ritorno di un indirizzo storico a Cortina
Insomma, il ritorno del Grand Hotel Ampezzo, come detto, riporta in primo piano uno degli indirizzi storici dell’ospitalità di Cortina, proprio in un momento in cui la località continua a rafforzare il proprio ruolo nel turismo alpino internazionale. La posizione, a pochi passi dalla funivia Faloria e da Corso Italia, consente agli ospiti di muoversi facilmente tra piste da sci, passeggiate in centro e appuntamenti mondani che da sempre scandiscono la vita della “Regina delle Dolomiti”.