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nelle orobie

A Colere, in Val di Scalve, apre l’hotel raggiungibile in cabinovia anche di sera

di Redazione CHECK-IN
09 marzo 2026 | 19:31

Situato a 1.600 metri di altitudine, nel cuore del Parco delle Orobie e a un’ora e mezza da Milano, Colere 1600 by Cloud 7 Hotels rappresenta un nuovo standard di ospitalità alpina, capace di unire sport, natura, design e cultura. La struttura si inserisce direttamente nel comprensorio sciistico e si distingue per la cabinovia che collega hotel e piste, operativa fino alle 23:00. Questa soluzione permette agli ospiti di prolungare l’esperienza sulle montagne anche dopo la chiusura degli impianti, integrando momenti di svago e socialità con le attività sportive. «Vogliamo offrire agli ospiti un’esperienza completa che unisca movimento, relax e connessione con la natura», spiega Giacomo Nicolodi, group marketing & communications director di Kerten Hospitality. «Colere 1600 non è solo un hotel, ma un punto di riferimento per lo sviluppo turistico della località e un esempio di come ospitalità e paesaggio possano dialogare».

A Colere, in Val di Scalve, apre l’hotel raggiungibile in cabinovia anche di sera

Colere 1600: un hotel in quota nel Parco delle Orobie raggiungibile con la cabinovia (foto Mattia Aquila)

Architettura e design: materiali naturali e minimalismo alpino

Il progetto, firmato dallo studio milanese P2A DESIGN, ha coinvolto 2.800 mq di superficie e si caratterizza per un linguaggio architettonico essenziale e contemporaneo, pensato per valorizzare il contesto naturale senza mimetismi. Pietra orobica, larice e rovere si combinano con acciaio satinato, superfici laccate e specchi, creando ambienti luminosi, accoglienti e dinamici.

A Colere, in Val di Scalve, apre l’hotel raggiungibile in cabinovia anche di sera

Il design fonde linguaggio alpino e un'architettura contemporanea (foto Mattia Aquila)

Gli interni reinterpretano il linguaggio alpino in chiave moderna, bilanciando materiali tradizionali con elementi contemporanei. Due camini scultorei in acciaio nero dominano lounge e ristorante, mentre soluzioni acustiche integrate assicurano comfort anche negli spazi più ampi. Le 28 camere, suddivise in Superior, Deluxe, Junior Suite, Family e Suite, sono arredate su misura con dettagli in rovere e tonalità verde scuro, richiamando i colori della montagna circostante.

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Una delle camere (foto Mattia Aquila)

Spa panoramica e spazi polifunzionali

La spa panoramica offre una vista unica sulla Presolana, con sauna, piscina riscaldata, docce emozionali e cabine per trattamenti wellness. Al piano ipogeo, una sala conferenze multifunzionale si affaccia su una terrazza ricavata nel pendio, consentendo eventi, workshop o momenti di relax all’aperto. La luce naturale entra generosamente negli spazi, creando un dialogo costante tra interno e paesaggio. «La SPA e le terrazze sono progettate per integrare benessere, natura e attività all’aperto, permettendo agli ospiti di vivere la montagna a pieno tutto l’anno», spiega Nicolodi.

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La spa panoramica

Ristorazione e food experience: tradizione e contemporaneità

Colere 1600 offre un’ampia gamma di esperienze gastronomiche. Il ristorante à la carte Plan del Sole, aperto anche agli esterni, propone piatti ispirati alla tradizione locale, reinterpretati in chiave moderna e stagionale. L’area self-service Barbarossa è pensata per servizi rapidi durante le giornate sulle piste, mentre il Bar Presolana diventa un punto di incontro per pause caffè o drink con vista montagna.

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La sala ristorante (foto Mattia Aquila)

Nei fine settimana, un Food Truck attivo all’aperto propone piatti informali e conviviali, recuperando l’atmosfera dello sci e della montagna, pensato per chi desidera un pasto rapido senza rinunciare alla qualità e al contatto con il paesaggio.

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Il bancone del bar (foto Mattia Aquila)

Arte e cultura: un percorso tra installazioni e opere contemporanee

L’arte costituisce un filo conduttore dell’esperienza Cloud 7 Hotels. Colere 1600 ospita opere di Alessandro Vinci, Agathe Rogier, Patricia Faure, Niklas Koppitsch e Carla Brown, oltre a fotografie di autori locali e poster vintage olimpici. La selezione curatoriale è pensata per dialogare con gli spazi e il contesto alpino, creando un percorso culturale che accompagna l’ospite in ogni ambiente, dalla hall alle camere, fino alla SPA e alle terrazze esterne.

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Arte in quota al Colere 1600 (foto Mattia Aquila)

Colere 1600 e il rilancio turistico della Val di Scalve

La struttura è parte di un progetto più ampio di rilancio dell’area, che negli ultimi tre anni ha visto investimenti per oltre 30 milioni di euro, di cui 10 milioni destinati al 2025. L’obiettivo è rafforzare Colere come destinazione turistica moderna e attiva tutto l’anno, integrando sport, ospitalità, natura e servizi innovativi. I fondi PNRR confermano la rilevanza strategica della località all’interno della Val di Scalve.

Montasio Cattel

Come sottolinea Carlo Zanni, presidente di Valle Decia, «Con infrastrutture potenziate e l’apertura di Colere 1600, la località potrà offrire un’esperienza integrata di sport, cultura e ospitalità, diventando competitiva in tutte le stagioni».

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