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SYNC by Aperol

A Milano il nuovo bistrò dove musica e cucina riscrivono l’aperitivo

di Redazione CHECK-IN
01 aprile 2026 | 19:31

Un locale dove bere bene, ascoltare musica con un senso e mettere sotto i denti piatti firmati da Alessandro Negrini e Fabio Pisani - gli chef de Il Luogo di Aimo e Nadia - insieme a Simone Salvini, da anni riferimento sulla cucina vegetale. Dove, vi chiederete. Da SYNC by Aperol Listening Bar & Bistro, che ha aperto da pochi giorni nel cuore di Milano, al quarto piano della Galleria Vittorio Emanuele II, e che si muove proprio su questo asse ossia mettere in relazione suono, drink e cucina senza trattarli come compartimenti separati.

La sala di SYNC
La sala di SYNC

Il progetto: tra format internazionale e adattamento milanese

Dietro al progetto ci sono Avolta, gruppo internazionale attivo nella ristorazione e nel travel retail, e Campari Group, fra i principali player mondiali nel settore degli spirits, che qui provano a lavorare su un formato già visto altrove - quello del listening bar - adattandolo al contesto milanese. Il risultato è sostanzialmente uno spazio dove la musica non fa da sottofondo, ma entra nella costruzione dell’esperienza: selezioni curate, ospiti, momenti di ascolto più attenti che convivono con il ritmo dell’aperitivo.

SYNC è una sorta di listening bar adattato al contesto milanese
SYNC è una sorta di listening bar adattato al contesto milanese

«L'apertura di SYNC rappresenta per Avolta un traguardo fondamentale nella nostra strategia di espansione urbana a Milano - ha detto Luca D’Alba, general manager Italy F&B di Avolta. Collaborare con un partner iconico come Campari ci ha permesso di creare insieme un luogo dove la qualità del prodotto incontra un’emozione acustica profonda. Grazie a una tecnologia audio e a una programmazione musicale d'eccellenza, SYNC è una destinazione pensata per chi cerca un’esperienza autentica, in perfetta sincronia con l’anima cosmopolita della città».

Musica e drink: il ritmo dell’aperitivo

La programmazione musicale seguirà questo impianto, alternando aperitivi con selector, listening session e momenti di approfondimento - i Sync-posium - insieme a eventi che cambieranno nel corso delle stagioni. L’idea è quella di costruire continuità, più che puntare sull’evento spot, e provare a portare dentro il locale anche un pubblico che si muove per la musica, non solo per il bere. Sul fronte drink, naturalmente Aperol resta il centro del racconto, ma senza irrigidirsi sullo Spritz. La carta si apre a interpretazioni affidate a bartender emergenti, chiamati a lavorare sul prodotto con equilibrio, cercando variazioni che restino leggibili.

Sul fronte drink, Aperol resta il punto di partenza, ma senza fermarsi allo Spritz
Sul fronte drink, Aperol resta il punto di partenza, ma senza fermarsi allo Spritz

«SYNC è un esempio di come, grazie alla sinergia con un partner strategico come Avolta, sia possibile costruire progetti innovativi e di valore - ha aggiunto Gabriele Ornaghi, managing director di Campari Group. Il nostro gruppo è da sempre attento alle nuove tendenze, che anticipa e trasforma in opportunità concrete sia per i consumatori sia per i propri brand. La musica, linguaggio universale in grado di parlare a tutti proprio come Aperol, è stata una declinazione naturale per creare un concept autentico e pienamente in linea con l’anima del brand. Siamo certi che il progetto diventerà presto un punto di riferimento in città, all’insegna della qualità, della cultura e della voglia di stare insieme».

La cucina: condivisione e firme d’autore

La cucina segue la stessa logica. I piatti, come detto firmati da Alessandro Negrini e Fabio Pisani - alla guida de Il Luogo di Aimo e Nadia - insieme a Simone Salvini, sono pensati per essere condivisi e costruiti attorno al principio del “choose, mix and share”. In carta si muovono proposte immediate ma curate, come ad esempio il Soffice di Mare con alici, stracciatella e pistacchio, oppure il Mare e Terra che mette insieme crema di ceci, gamberi scottati e guanciale croccante. Sul versante vegetale, piatti come il Pakora Beats, un fritto misto in tempura di ceci con verdure, tempeh e tofu, accompagnato da maionese speziata e frutta, mentre tra le preparazioni più complete si trovano anche il Merluzzo al vapore con vellutata di piselli o la Battuta di Fassona con caprino al tartufo.

La mise en place di un tavolo di SYNC
La mise en place di un tavolo di SYNC

Non manca una linea più informale, con le pizze al padellino - dalla classica bufala e pomodoro fino alla versione con coppa piacentina e gorgonzola - pensate per stare al centro del tavolo, insieme a piatti che strizzano l’occhio alla tradizione milanese, come il risotto con cialda al Parmigiano o la costoletta. SYNC si inserisce così in una Milano dove l’aperitivo è ormai un rito consolidato e prova a spostarlo leggermente, lavorando sull’atmosfera e sul ritmo più che sulla rottura. Un progetto che parte da un’idea semplice - mettere le cose in relazione - e che adesso deve misurarsi con la città, sera dopo sera.

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