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20-23 aprile

A Sorrento torna la festa dedicata agli gnocchi (e non solo)

di Redazione CHECK-IN
15 aprile 2026 | 14:49

Torna SorrentoGnocchiDay, l’evento che omaggia uno dei piatti più riconoscibili della cucina della Penisola sorrentina e che è arrivato alla sua quinta edizione. Dal 20 al 23 aprile animerà Sorrento (Na) e il comune di Sant’Agnello, per poi proseguire fino alla fine di maggio con “Gnocchi in tour”, estendendo il racconto sul territorio. Un appuntamento che, anno dopo anno, allarga il proprio raggio d’azione e che, in questa edizione, apre un dialogo diretto con l’Emilia-Romagna, terra simbolo della pasta fresca italiana.

Gli gnocchi alla Sorrentina
Gli gnocchi alla Sorrentina

Si parte con la tradizione: la pizza di Sant’Antonino

Ad aprire il programma, il 20 aprile, sarà una cooking class dedicata alla pizza di Sant’Antonino, dolce tipico della zona, preparato con pasta frolla, crema pasticcera, crema al cioccolato e amarene. La lezione (aperta al pubblico, previa prenotazione, da inviare alla mail info@dfcomunicazione.it), organizzata insieme all’Istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento e guidata dallo chef Danilo Di Vuolo, offrirà un primo accesso concreto alla tradizione, passando dalla manualità e dal racconto diretto.

Il cuore dell’evento tra sala, cucina e artigianalità

Poi, entrando nel cuore della manifestazione, il 22 aprile si terrà la cena evento all’Aqua Pool Lounge dell’Hotel Mediterraneo di Sant’Agnello, affacciato sul Golfo di Napoli, con la conduzione di Veronica Maya. Qui l’evento troverà la sua sintesi, costruita come un percorso che alternerà momenti di riconoscimento, lavorazioni dal vivo e degustazioni. In apertura verrà assegnato il premio Aldo Guida, dedicato al miglior maître dell’anno, a sottolineare il valore della sala all’interno dell’esperienza gastronomica.

Vista aerea su Sorrento (Na) con il Vesuvio sullo sfondo
Vista aerea su Sorrento (Na) con il Vesuvio sullo sfondo

Subito dopo, entrerà in scena la pizza fritta, affidata ai pizzaioli Mauro Espedito e Raimondo De Crescenzo, in un passaggio che riporterà l’attenzione su una delle espressioni più immediate della tradizione campana. Intanto, mentre il pubblico si muoverà tra le postazioni, prenderà forma anche il racconto artigianale della pasta: da una parte la lavorazione degli gnocchi, dall’altra quella dei tortelli, con Cristiano e Giuliana De Stefano e con Rina Poletti, sfoglina dal 1979 e direttrice dell’Accademia della Sfoglia. Ed è proprio qui che il citato gemellaggio con l’Emilia-Romagna troverà una dimensione concreta, fatta di gesti e confronto diretto.

Gli chef e il racconto diffuso sul territorio

A quel punto la scena passerà agli chef, quattordici in totale, chiamati a reinterpretare la tradizione senza limitarvisi. Fra i protagonisti ci saranno Nino Di Costanzo, Antonino Montefusco, Andrea Vezzani, Vincenzo Guarino, Peppe Aversa, Ciro Sicignano e Luigi Lionetti, affiancati da altri cuochi del territorio. Ognuno proporrà una propria idea di gnocco, lavorando su consistenze, condimenti e tecniche, in un equilibrio tra memoria e ricerca. A chiudere il percorso di degustazione, le reinterpretazioni della Pizza di Sant’Antonino firmate dai maestri pasticceri Pasquale Pesce e Salvatore Gabbiano, che riprenderanno un dolce tradizionale provando a rileggerlo senza snaturarlo.

Alcuni protagonisti della scorsa edizione di SorrentoGnocchiDay
Alcuni protagonisti della scorsa edizione di SorrentoGnocchiDay

Infine, il 23 aprile, il programma si sposterà al ristorante Terrazza Vittoria dell’Hotel Continental di Sorrento, dove l’executive chef Eugenio Cuomo proporrà un menu ispirato alla manifestazione, chiudendo il ciclo principale degli appuntamenti. Da lì, infatti, il progetto si allargherà con “Gnocchi in tour”, in calendario dal 1° al 31 maggio, che coinvolgerà diversi ristoranti della Penisola sorrentina in un itinerario diffuso. Ogni locale presenterà la propria interpretazione, trasformando l’evento in un racconto corale che si svilupperà nel tempo e nello spazio, partendo da un piatto semplice solo in apparenza.

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