Venezia si prepara ad accogliere una nuova struttura nel segmento dell’ospitalità di alta gamma. Elizabeth Group ha annunciato l’apertura di Elizabeth Unique Venice, prevista per giugno, ampliando così il proprio portafoglio già presente a Roma e Bologna. L’operazione completa una presenza definita dallo stesso gruppo come un asse tra le principali città d’arte italiane. La nuova struttura sarà ospitata nel sestiere di Cannaregio, in un palazzo nobiliare del XVII secolo affacciato sul canale, oggetto di un intervento di recupero che ha interessato sia gli spazi architettonici sia la destinazione d’uso. L’edificio viene reinterpretato come residenza di charme con una forte componente culturale.

Il nuovo hotel è concepito come residenza di charme con una forte componente culturale
Un progetto tra ospitalità e rigenerazione culturale
Secondo il gruppo, l’intervento non riguarda solo l’apertura di un hotel, ma un’operazione di riuso e trasformazione del patrimonio storico. Elizabeth Unique Venice si inserisce infatti in una logica che combina ospitalità e fruizione artistica, con la presenza di opere contemporanee e una progettazione degli spazi pensata come esperienza. Il fondatore del gruppo, Vittorio Curatella, descrive l’iniziativa come parte di un percorso già avviato con altre strutture. «Venezia non è un’apertura isolata, ma il coronamento di una logica di collezione di strutture con identità forte», ha dichiarato, sottolineando la continuità tra i diversi progetti del gruppo.
Il progetto architettonico e la dimensione del luogo
Il restauro è stato affidato a Cristina Celestino Studio, che ha lavorato su un equilibrio tra elementi storici e interventi contemporanei. L’impianto originario del palazzo è stato conservato, a partire dai grandi saloni centrali e dalla distribuzione tipica delle residenze veneziane.

Per il restyling sono stati scelti materiali tradizionali
Materiali tradizionali come seminato veneziano, marmorino e legno di noce vengono reinterpretati all’interno di un progetto cromatico articolato su tre tonalità principali. L’illuminazione e gli arredi introducono elementi di design contemporaneo, mantenendo una continuità con il contesto architettonico.
Camere, arte e progetto culturale
La struttura prevede 14 camere e suite, pensate come ambienti distinti più che come unità standardizzate. Alcune sistemazioni si affacciano direttamente sul Canale di Cannaregio, elemento che diventa parte integrante dell’esperienza di soggiorno.

La struttura prevede 14 camere e suite
Accanto alla funzione ricettiva, il progetto include una componente artistica stabile. In collaborazione con la Galleria Russo di Roma, gli spazi ospiteranno opere di artisti contemporanei italiani, con una distribuzione che coinvolge aree comuni e camere.
Il ristorante Da GrandMa e la proposta gastronomica
All’interno della struttura sarà attivo anche il ristorante Da GrandMa, collocato in un giardino interno. Il concept si basa su una cucina che richiama la tradizione domestica italiana, riletta in chiave contemporanea. La proposta gastronomica si sviluppa a partire da ricette regionali e prodotti stagionali, con un’impostazione che punta sulla semplicità delle preparazioni e sulla memoria culinaria. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un’esperienza legata a una cucina essenziale, più che a un formato ristorativo convenzionale.

Elizabeth Unique Venice si affaccia sul canale nel sestriere di Cannareggio
Cannaregio come scelta di posizionamento
La scelta del sestiere di Cannaregio si inserisce in una strategia che privilegia aree meno centrali rispetto ai flussi turistici principali, mantenendo comunque la prossimità ai poli storici della città. Per il gruppo, la posizione rappresenta un elemento funzionale al tipo di esperienza proposta, orientata a un’idea di soggiorno più raccolta e meno esposta alla pressione dei percorsi turistici tradizionali.