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South of Prada

A Milano Sud è atterrato UFO: lo spazio dove arte, musica e cibo convivono

Guido Gabaldi
di Guido Gabaldi
05 aprile 2026 | 16:30

A Milano Sud, dove la metropoli si fa più ondivaga mischiandosi ad archeologia industriale e caseggiati popolari, si trovano aree idonee a ospitare nuovi cantieri, fondazioni culturali e mostre permanenti. Nonché UFO, Unidentified Flying Objects o meglio, nella neolingua milanese, UFO-Unconventional Forms of Opportunities.

UFO Bistrot: conviviale, informale e aperto alla sperimentazione
UFO Bistrot: conviviale, informale e aperto alla sperimentazione

Trattasi di uno spazio polifunzionale, ma anche di un esperimento: oltre 1500 metri quadrati in Via Orobia che mescolano ristorazione, editoria, musica, creatività e produzione culturale in un unico ecosistema. Milano Sud, e non per caso: siamo nel cosiddetto “South of Prada”, a pochi passi da Fondazione Prada e Fondazione ICA Milano, a mezzo chilometro dal recentissimo Villaggio Olimpico.

UFO: piattaforma aperta per creatività e cultura

UFO si presenta come una piattaforma aperta, dove far convivere realtà eterogenee ma complementari. Qui trovano casa Billboard Italia, riferimento fisso nel panorama musicale, insieme a Boutade, studio di produzione podcast fondato da Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli. Accanto a loro, lo Studio Creativo Cucù, il corner editoriale di Frabs Magazine e SpaceDelicious, agenzia che lavora all’incrocio tra cibo, comunicazione ed esperienza.

Spazio eventi modulare e comunità

Fondamentale, nel progetto, è lo spazio eventi modulare di oltre 400 metri quadrati, pensato per ospitare talk, performance, listening session ed eventi aziendali. Un contenitore flessibile che dialoga con la vivacità culturale milanese e si propone come punto di riferimento per la scena creativa urbana.

UFO, cuore della creatività urbana
UFO, cuore della creatività urbana

Dietro l’iniziativa ci sono visioni che guardano alla rigenerazione urbana come opportunità sociale. Tra i soci, Fabio Lucarelli, già attivo nello sviluppo di spazi culturali come Lampo Milano e Scalo Lambrate, e Claudio Larcher, architetto e docente, oggi Director dell’Area Design presso la NABA (Nuova Accademia delle Belle Arti). Il loro obiettivo è chiaro: costruire comunità, non solo contenitori.

Accoglienza e food experience a UFO

«Quando le abbiamo prese in carico - racconta Claudio Larcher - tutte queste superfici erano abbandonate, o quasi: ad esempio, c’erano macchine per fare il gelato da smantellare. Ci siamo proposti di tirar fuori un’anima: e così abbiamo fatto atterrare l’UFO, un mix di progetti e soluzioni creative a partire dall’idea di stare insieme con leggerezza e creatività».

Parmigiana
Parmigiana

Un’anima molteplice: lo scopo è vivere con fantasia l’accoglienza, servendo un orario lungo, dalla mattina fino a sera tardi, per mettere a disposizione di tutti le varie opportunità, dalla mostra fotografica al coworking, dalla colazione al bar all’evento musicale. Il tema food ha un posto centrale: menù ispirato a una cucina cosmopolita, con suggestioni mediterranee e influenze internazionali. Particolare attenzione è dedicata al caffè, grazie alla collaborazione con Caffè Hardy e a una selezione specialty sviluppata ad hoc.

UFO Bistrot: cucina conviviale e sperimentale

Al centro dell’esperienza di UFO troviamo UFO Bistrot, il ristorante che interpreta la stessa visione contemporanea e gastronomica dello spazio: conviviale, informale, social e aperto alla contaminazione. Aperto dalle 18:00 per l’aperitivo fino a tarda sera, ma a pieno regime coprirà tutto l’arco della giornata, rappresentando un punto di ritrovo per la città, dove cucina, musica e socialità si intrecciano naturalmente.

Polpette di pane al pomodoro
Polpette di pane al pomodoro

La cucina si muove tra comfort e sperimentazione, con piatti pensati per essere condivisi. Si parte da piccoli assaggi - pane arabo con salsa romesco, polpette di pane con pomodoro e ricotta salata, cavolfiori fritti con salsa orientale - per poi arrivare a portate che rielaborano la tradizione: casoncelli con fonduta di parmigiano, risotto alla milanese, baccalà mantecato con cipolline in agro. Il finale è affidato a dessert classici, come profiteroles al cioccolato e gelato artigianale.

Architettura e design di UFO

Il progetto architettonico, firmato da Claudio Larcher, traduce l’identità di UFO in un linguaggio coerente, dove rigore industriale e senso di accoglienza convivono senza attrito. All’esterno, la facciata in grigio cemento è attraversata da inserti cromatici decisi - rosso, fucsia e blu - che richiamano l’intensità espressiva dell’architettura del messicano Luis Barragán, introducendo sfumature calde e inattese nel tessuto metropolitano.

Dettaglio della mise en place del bistro di UFO
Dettaglio della mise en place del bistro di UFO

All’interno, materiali e superfici costruiscono un’atmosfera equilibrata: il parquet industriale dai toni caldi dialoga con finiture color sabbia e con la moquette dell’area lounge, mentre accenti cromatici e pattern, ispirati alla cultura visiva coreana e giapponese, prendono forma in elementi su misura, pensati come pezzi unici.

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