Affacciata sulle colline di Fiesole, con una vista continua e dominante su Firenze, Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence ha riaperto ufficialmente lo scorso 28 aprile dopo un intervento di restauro durato 18 mesi. Il progetto ha riguardato uno degli indirizzi più rappresentativi dell’ospitalità di lusso in Toscana, restituendo piena funzionalità a un antico convento rinascimentale trasformato nel tempo in una delle destinazioni più iconiche del panorama internazionale.
L'esterno di Villa San Michele a Fiesole (Fi)
La riapertura segna una nuova fase per la struttura, che si conferma punto di riferimento per il turismo di lusso a Firenze, grazie a un approccio che integra patrimonio storico, paesaggio e servizi contemporanei. L’intervento non si limita alla conservazione, ma introduce una visione evoluta dell’accoglienza, in cui l’esperienza dell’ospite è costruita attraverso estetica, benessere e relazione con il territorio.

Camere di lusso tra artigianalità toscana e design contemporaneo
Il progetto di ristrutturazione ha coinvolto 39 tra camere e suite completamente ripensate dallo studio Luigi Fragola Architects, con un approccio progettuale che mette al centro il dialogo tra storia, materia e paesaggio. L’obiettivo è stato quello di preservare l’identità del luogo reinterpretandola attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di valorizzare l’unicità dell’edificio. Gli interni si distinguono per l’utilizzo di materiali tipici della tradizione toscana, come il cotto di Impruneta e il marmo cipollino di Carrara, inseriti in un contesto dove ogni elemento è studiato per mantenere equilibrio tra estetica e funzionalità. Le superfici restaurate convivono con arredi su misura, tessuti naturali e oggetti d’antiquariato selezionati, creando ambienti che non replicano il passato ma lo reinterpretano con discrezione.
La suite Botanica di Villa San Michele
Il bagno della suite Botanica di Villa San Michele
Una Deluxe Room di Villa San Michele
Il salottino della suite Greenhouse
Un ruolo centrale è affidato all’artigianalità, evidente nei dettagli decorativi, nelle finiture e nelle lavorazioni realizzate da maestranze specializzate. Le camere diventano così spazi narrativi, in cui la memoria del luogo si intreccia con un’idea di comfort contemporaneo. Gli affreschi recuperati e i camini in pietra restaurati rafforzano ulteriormente la percezione di continuità storica, mantenendo vivo il legame con l’origine conventuale della struttura.
Suite d’autore e rapporto con il paesaggio fiorentino
Le sistemazioni si distribuiscono tra l’edificio principale e le aree immerse nei giardini, creando due modalità di soggiorno complementari. Le camere situate nel corpo storico conservano un’impronta architettonica più classica, mentre quelle collocate nei giardini instaurano un rapporto diretto con la natura circostante. Tra le suite più rappresentative si distingue la Limonaia, caratterizzata da una configurazione su due livelli e dalla presenza di una piscina privata che rafforza la relazione con il paesaggio. La Botanica trae ispirazione dai giardini storici della villa e dalla vegetazione che circonda la proprietà, mentre la Grand Tour richiama il tema del viaggio culturale e della memoria storica del luogo.
Un dettaglio della suite Limonaia di Villa San Michele
Ogni suite è progettata come un ambiente autonomo, ma inserito in un sistema coerente che valorizza la vista sulle colline fiorentine e sulla città di Firenze. L’uso della luce naturale, la scelta dei materiali e la distribuzione degli spazi contribuiscono a definire un’esperienza di soggiorno che privilegia quiete, armonia e continuità visiva con l’esterno.
Spa by Guerlain Firenze: benessere e ospitalità olistica
La nuova Spa by Guerlain rappresenta uno degli elementi più significativi della riapertura, introducendo un modello di benessere di lusso a Firenze basato su una visione olistica della cura della persona. Situata all’interno dell’antico convento francescano, la spa si sviluppa come un percorso immersivo che unisce dimensione fisica, emotiva e sensoriale. Gli spazi sono progettati per favorire una progressiva distensione, attraverso ambienti raccolti e materiali naturali che richiamano il paesaggio circostante.
La Spa by Guerlain all'interno di Villa San Michele
Il concetto di benessere proposto da Guerlain si fonda sull’equilibrio tra bellezza e salute, integrando trattamenti personalizzati che combinano tecniche manuali, rituali cosmetici e approcci orientati alla longevità. L’esperienza inizia già negli spazi di accesso, concepiti come un filtro tra esterno e interno, dove il visitatore è accompagnato in una dimensione di calma e rallentamento. L’intero percorso è pensato per stimolare una riconnessione profonda con sé stessi, valorizzando la relazione tra corpo e ambiente.
Giardini storici e paesaggio di Fiesole
I giardini storici di Villa San Michele, estesi su oltre 10.000 metri quadrati, rappresentano uno degli elementi più distintivi del progetto di riqualificazione. Il lavoro di Luca Ghezzi Garden Design ha riportato al centro il concetto di paesaggio come esperienza culturale e sensoriale, ispirandosi all’idea rinascimentale di otium. Il giardino si sviluppa attraverso terrazze panoramiche, percorsi sinuosi e aree verdi che accompagnano il visitatore in una scoperta graduale dello spazio. La vegetazione comprende agrumi, piante aromatiche e specie mediterranee, disposte con un equilibrio che alterna ordine e spontaneità.
I giardini terrazzati di Villa San Michele
Il progetto paesaggistico non si limita alla dimensione estetica, ma introduce una vera e propria narrazione ambientale. Ogni area del giardino offre una prospettiva diversa sulle colline fiorentine e sulla città di Firenze, trasformando il paesaggio in parte integrante dell’esperienza di soggiorno.
Vista sugli splendidi giardini interni dalla suite Limonaia
Accanto agli spazi verdi, il progetto include anche sentieri nel bosco del Parco di Monte Ceceri, dove il rapporto con la natura diventa ancora più immersivo. Le aree panoramiche e i punti di sosta restaurati favoriscono una fruizione lenta del territorio, rafforzando il legame tra ospitalità e ambiente naturale.
Ristorazione a Villa San Michele Firenze: Antesi e cucina contemporanea
L’offerta gastronomica della struttura si articola in tre ristoranti distinti, ciascuno con una propria identità. Il ristorante San Michele propone una cucina italiana elegante e contemporanea, il San Michele Grill offre un’esperienza più informale legata alla piscina, mentre Antesi rappresenta il progetto gastronomico più evoluto. Guidato dallo chef Alessandro Cozzolino, Antesi propone una cucina che si basa su stagionalità, territorio e rispetto della materia prima. Il concept gastronomico si fonda su un dialogo costante con la natura, in cui ogni piatto è pensato come espressione del tempo degli ingredienti.
I tavoli del San Michele Grill all'interno di Villa San Michele
Il ristorante è situato nel loggiato rinascimentale del XVI secolo e accoglie un numero limitato di ospiti, garantendo un’esperienza intima e altamente curata. L’ambiente architettonico contribuisce a rafforzare la dimensione sensoriale del percorso gastronomico, creando una continuità tra cucina, spazio e paesaggio. La proposta culinaria si inserisce in una visione più ampia dell’ospitalità, in cui la gastronomia diventa parte integrante dell’esperienza di soggiorno e non semplice servizio accessorio.
Arte, cultura e nuove esperienze immersive a Villa San Michele
La riapertura della villa è accompagnata anche da un importante progetto culturale che coinvolge artisti contemporanei come Francesca Guicciardini, Cristina Corvino, Maria Rita Stirpe, Philippa Peckham e Mirco Marchelli. Le opere sono integrate negli spazi interni ed esterni, creando un percorso artistico diffuso che accompagna l’ospite durante l’intero soggiorno. L’obiettivo è quello di trasformare la struttura in un luogo in cui arte, paesaggio e architettura dialogano in modo continuo, rafforzando la dimensione culturale dell’esperienza. Parallelamente, il progetto si estende al bosco circostante attraverso iniziative dedicate al benessere energetico sviluppate in collaborazione con La DoubleJ. Gli spazi includono aree per yoga, meditazione e pratiche contemplative, che ampliano ulteriormente la proposta esperienziale della villa.
Spazi per yoga e meditazione con vista panoramica a Villa San Michele
La riapertura di Villa San Michele Belmond Firenze rappresenta così un intervento complesso che unisce restauro, progettazione contemporanea e valorizzazione del paesaggio. La struttura si conferma una delle destinazioni più rilevanti dell’ospitalità di lusso in Toscana, capace di integrare cultura, benessere e natura in un unico sistema coerente, profondamente radicato nel territorio fiorentino.
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