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pizza romana

A Torino l’ex cioccolateria Peyrano rinasce con la nuova pizzeria Finarella

Piera Genta
di Piera Genta
21 maggio 2026 | 12:14

Nel centro di Torino, in corso Vittorio Emanuele II, ha aperto Finarella, nuova pizzeria romana firmata da Marco Bonomi, negli spazi che per anni hanno ospitato prima la storica cioccolateria Peyrano e poi la pasticceria Gaudenti. Un indirizzo che cambia ancora volto, ma senza cancellare del tutto il passato. Nel locale resterà infatti un piccolo angolo dedicato alla pasticceria, pensato come richiamo alla memoria gastronomica del luogo.

La sala della nuova pizzeria Finarella
La sala della nuova pizzeria Finarella

Un nome che racconta la pizza romana

Il nome viene dal romanesco: finarella indica quel morso sottile e leggero, il primo contatto con una pizza croccante. «Ho scelto questo nome perché racconta esattamente quello che vogliamo fare» spiega Bonomi. «La pizza romana sembra un prodotto semplice, ma dietro ci sono tecnica, selezione delle farine e rispetto dei tempi di fermentazione. È facile solo in apparenza».

Tra classici, specialità e sfizi della tradizione

La carta alterna grandi classici, dalla Cosacca alla Margherita fino alla Diavola, e una serie di pizze speciali. Tra le più rappresentative, quella con crema ai tre pomodorini ripassati, parmigiano reggiano e salsa verde al basilico, e quella con fiordilatte, gorgonzola, salsiccia e cipolla caramellata.

La pizza Margherita di Finarella
La pizza Margherita di Finarella

Non manca la pizza con porchetta, provola affumicata e patate arrosto, né la focaccia con mortadella e ricotta, quest'ultima presentata con la formula diretta «tanta mortazza e poca ricotta» che già dice tutto. Ma il menu non si limita alla pizza. In carta compaiono supplì classici e reinterpretati - dalla carbonara alla cacio e pepe -, fiori di zucca ripieni e maritozzi salati. Tra i primi, tonnarelli cacio e pepe e mezze maniche alla carbonara.

Il recupero degli spazi storici della Peyrano

Durante i lavori di ristrutturazione sono riemerse parti originali dell'edificio ottocentesco, comprese alcune decorazioni nascoste da vecchi controsoffitti. Da qui la scelta di lasciare visibili murature e volte storiche, integrandole con il nuovo progetto firmato da Bottega Studio Architetti e Quadrilatero Design. Alcuni elementi della vecchia Peyrano sono stati recuperati e trasformati: le boule utilizzate un tempo per custodire i cioccolatini sono diventate lampade decorative. L'identità grafica è essenziale. Il payoff è «pizza romana, punto». All'interno compaiono scritte come «scroc» e «crac», riferimento sonoro diretto al morso della pizza croccante.

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