Nel 2027 la Trattoria Rapisardi di Francavilla di Sicilia (Me) compirà ottanta anni di continua attività: fin dal 1947 Filippa Mazzeo in Rapisardi avviò un servizio, fino ad allora offerto dalle stazioni di posta, per i numerosi viandanti e carrettieri, che garantivano i trasporti dalle principali città dei materiali necessari alla ricostruzione.
Gli interni della Trattoria Rapisardi dal 1947
Cucina casalinga e accoglienza autentica
Si mangia sempre come se fossimo a casa. La sorpresa è stata che, con la crescita del giovane Andrea, è cresciuta la qualità di quel magiare “semplice e popolare” e con quello stile informale e diretto e prezzi contenutissimi. La semplicità degli intenti originari si trasfonde ancora oggi nella modalità dell’accoglienza di Andrea Rapisardi, il nipote della compianta Filippa e figlio del compianto Salvatore di Grazia.
La brace della Trattoria Rapisardi
Un locale sempre pieno vicino alle Gole dell’Alcantara
Il locale è pieno tutti i giorni di passanti, impiegati in pausa pranzo, turisti (siamo a tre km dalla Gole Alcantara) e gente che conosce il tipo di cucina preparata e "realmente economica" (media di costo 20 euro, perché non tutti mangiano tutto) e il doppio turno di servizio è una costante.
Pane fatto in casa e antipasto rustico
All’inizio fate attenzione a non “divorare”, (nell’attesa del resto) il fragrantissimo pane locale, cotto nel forno a legna. L’essenziale menu prevede un solo antipasto : il “Rustico della casa”, con olive in salamoia e sott’oli della casa e di altri produttori locali e con salame della macelleria locale, con formaggio del caseificio locale.
Olive in salamoia e sott’oli della casa
Salame e formaggio locali
Primi piatti della tradizione siciliana
Abbiano continuato con un piatto di legumi (fagioli suriaca). Poi fra i primi, abbiamo scelto i classici ma imperdonabili “Spaghetti aglio olio e peperoncino” e gli ottimi “Maccheroni della casa” al pomodoro o al ragù, mentre sono possibili altre scelte in base alla stagione.
Spaghetti aglio olio e peperoncino
Secondi alla brace e specialità locali
Fra i secondi piatti, abbiamo scelto un arrosto misto di polpetta e di costata di maiale e una porzione dei favolosi involtini di carne tutto rigorosamente cotto alla brace di carbonella, con un contorno di insalata di pomodoro, pur essendo possibile una insalata verde o patatine fritte (1,50 €). Abbiamo pure avuto la possibilità di provare l’agnello al sugo: un’ottima soluzione ormai difficilmente utilizzata al giorno d’oggi. Occasionalmente si trova il coniglio al forno (5,50 €). Il famoso “pesce stocco a ghiotta”, per il quale giungono qui clienti dalle città principali di Catania e Messina, viene servito tutti i venerdì e tutti i giorni su ordinazione (e lo era).
Dolci, vino della casa e prezzo finale
Non ci sono dolci: il Cliente viene indirizzato verso pasticcerie vicine. Ma quel giorno abbiamo trovato occasionalmente una torta domestica preparata dalla zia. Il vino rosso è solo della casa in caraffe da mezzo litro ed è possibile farsi servire un limoncello della casa. Abbiamo pagato 23 € a testa, compreso il coperto (1 €) ed escluse le bevande: straordinario!
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