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Viaggio in Irlanda del Nord: meta per spiriti liberi e viaggiatori non convenzionali

Tra Belfast e la spettacolare Causeway Coast, l’Irlanda del Nord offre un viaggio tra cultura vibrante, storia complessa e paesaggi stupendi. Dalla scena musicale e artistica urbana alle scogliere sull’Atlantico, fino a siti iconici come il Giant’s Causeway, è un itinerario autentico e sorprendente, premiato da Lonely Planet come top destination

Marina Tagliaferri
di Marina Tagliaferri
03 maggio 2026 | 05:00
Viaggio in Irlanda del Nord: meta per spiriti liberi e viaggiatori non convenzionali

Tra una città anticonvenzionale e per molti aspetti sorprendente quale è Belfast e scogliere battute dal vento, l’Irlanda del Nord regala un viaggio capace di sorprendere anche il viaggiatore più esperto. Un viaggio che conduce tra le strade di Belfast, amata da giovani e viaggiatori anticonvenzionali, e la sua costa settentrionale, celebre per scenari di rara bellezza che non mancano mai di emozionare. Belfast e la Causeway Coast sono un invito a rallentare, a lasciarsi guidare da una terra dove storia e modernità dialogano continuamente, dove il verde morbido delle colline scende verso l’oceano e il blu profondo dell’Atlantico si infrange su scogliere alte e frastagliate.

Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, è oggi una città dinamica e creativa
Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, è oggi una città dinamica e creativa

Non è un caso se Belfast e la Causeway Coast sono state indicate da Lonely Planet nel 2018 come la regione turistica numero uno al mondo. Un riconoscimento che racconta bene il fascino di questa terra: una città vivacissima, giovane, in piena rinascita culturale e una costa tra le più spettacolari d’Europa. È un viaggio che resta negli occhi e nel cuore: quello verso l’anima più autentica dell’Irlanda del Nord, bellissimo da fare in ogni periodo dell’anno, ma particolarmente affascinante in primavera, quando il verde di prati e colline brilla come uno smeraldo sullo sfondo del blu intenso del mare, e in estate quando tutta la zona è animata da festival, eventi, musica.

Belfast, città in movimento dove risuona sempre la musica

Il viaggio inizia inevitabilmente da Belfast, una città che merita di aver dedicati almeno tre giorni per essere davvero compresa. Qui convivono memorie complesse e una vitalità contemporanea sorprendente. Passeggiare tra le sue strade significa passare da eleganti edifici vittoriani a quartieri pieni di creatività, dove musica, arte e vita notturna animano ogni angolo. Non a caso Belfast è stata riconosciuta Città della Musica Unesco: dai pub storici alle sale da concerto, la musica risuona ovunque. Di sera le porte dei locali si aprono su sessioni spontanee di folk irlandese, mentre il brusio della gente si mescola alle note dei violini e delle chitarre.

Belfast è una città di contrasti: architetture vittoriane, quartieri moderni e vitalità urbana
Belfast è una città di contrasti: architetture vittoriane, quartieri moderni e vitalità urbana

Il cuore più creativo della città è il Cathedral Quarter, quartiere artistico e anticonformista che negli ultimi vent’anni ha conosciuto una straordinaria rinascita. Un tempo trascurata, questa zona storica è stata riscoperta da artisti, designer e ristoratori che ne hanno fatto il centro della vita culturale cittadina. Le sue stradine acciottolate sono animate da pub affollati, ristoranti alla moda, gallerie indipendenti e botteghe artigiane.

Il Cathedral Quarter è il cuore creativo di Belfast: tra pub storici, gallerie indipendenti e street art
Il Cathedral Quarter è il cuore creativo di Belfast: tra pub storici, gallerie indipendenti e street art

Sui muri spiccano spettacolari murales che trasformano l’intero quartiere in una galleria d’arte a cielo aperto. Tra i luoghi simbolo c’è il MAC - Metropolitan Arts Centre, spazio dedicato a mostre, teatro e danza contemporanea. La domenica vale la pena di partecipare allo Seedhead Arts Street Art Tour, un itinerario guidato da artisti locali che raccontano la storia della street art di Belfast attraverso decine di opere disseminate nei vicoli del quartiere.

Il Friend at Hand
Il Friend at Hand

Passeggiando tra i pub di Commercial Court, una sosta (quasi)obbligata è al Friend at Hand, locale storico che custodisce la più vasta collezione di whiskey irlandesi al mondo: oltre seicento etichette (fra cui i loro pregiati whisky invecchiati 13 anni) accompagnate da un piccolo museo dedicato alla tradizione della distillazione a Belfast

La Linen Hall Library e il St George’s Market

Poco distante si apre Donegall Square, dominata dall’imponente City Hall, elegante edificio neoclassico con una grande cupola di rame costruito all’inizio del Novecento, quando Belfast era uno dei centri industriali più prosperi dell’Impero britannico. Attorno all’edificio si estendono curati giardini all’inglese dove si trovano diversi memoriali, tra cui il Titanic Memorial Garden e il Cenotafio dedicato ai caduti delle guerre mondiali. Di fronte alla piazza si trova la Linen Hall Library, fondata nel 1788 e ancora oggi aperta gratuitamente al pubblico. Con la sua emeroteca e il caffè raccolto e silenzioso, rappresenta uno dei luoghi più affascinanti della città.

Il cuore istituzionale di Belfast si apre su Donegall Square: il City Hall, simbolo della prosperità industriale della città
Il cuore istituzionale di Belfast si apre su Donegall Square: il City Hall, simbolo della prosperità industriale della città

Un altro punto di riferimento per la vita quotidiana dei cittadini è il St George’s Market, l’ultimo mercato coperto vittoriano rimasto a Belfast. Aperto nei fine settimana, ospita circa trecento bancarelle che offrono prodotti tipici, street food e artigianato locale. Il venerdì è dedicato al mercato tradizionale, il sabato al City Food and Craft Market, mentre la domenica tutto si mescola in un’atmosfera vivace accompagnata da musica dal vivo.

Titanic Quarter, dal museo immersivo alle distillerie

Per comprendere davvero Belfast bisogna spingersi anche oltre il centro storico, fino all’area dei vecchi cantieri navali dove nacque il transatlantico più famoso della storia. Qui sorge oggi il Titanic Quarter, uno dei progetti di riqualificazione urbana più ambiziosi d’Europa. Il suo simbolo è il Titanic Belfast, un edificio spettacolare rivestito in alluminio la cui forma richiama la prua di una nave. Più che un museo, è un’esperienza immersiva: nove gallerie interattive raccontano la storia del Titanic, dalla progettazione alla costruzione fino alla tragica notte dell’affondamento.

Il Titanic Quarter è il simbolo della rinascita urbana di Belfast: qui sorge il Titanic Belfast
Il Titanic Quarter è il simbolo della rinascita urbana di Belfast: qui sorge il Titanic Belfast

Un piccolo trenino interno accompagna i visitatori in un percorso che ricostruisce il lavoro nei cantieri navali, mentre nuove installazioni digitali raccontano il tema della “ricerca dei sogni”, il filo conduttore della mostra.  Nei vicini moli storici sono attraccate due autentiche testimonianze della storia navale britannica: la SS Nomadic, ultima nave rimasta della White Star Line, e la HMS Caroline, veterana della battaglia dello Jutland durante la Prima guerra mondiale. Sempre in tema di Titanic, imperdibile è un tour guidato con degustazione alle Titanic Distillers, le prime distillerie riaperte a Belfast dopo quasi 90 anni di Proibizionismo.

Le Titanic Distillers
Le Titanic Distillers

Famose per i loro whiskeys (ad iniziare dai superlativi torbati), sono ricavate nel Thompson Dock, ultimo luogo dei cantieri dove si lavorò al Titanic prima del varo. Si può scegliere fra vari tour,comprensivi volendo anche di degustazione di wodka, e soffermarsi nello shop per acquistare bottiglie pregiate, bicchieri, oggettistica per la degustazione.

I murales della memoria

I murales sono una delle immagini più potenti di Belfast. Nel centro città raccontano la creatività della scena artistica contemporanea e sono Street art coloratissima e scenografica, alimentata di anno in anno dagli artisti che partecipano all’ Hit the North Festival organizzato dal collettivo Seedhead Arts.

Falls Road, murales di Bobby Sands
Falls Road, murales di Bobby Sands

Nella West Belfast assumono invece un significato profondamente politico. Tra Falls Road e Shankill Road si trovano centinaia di dipinti murali che raccontano i Troubles, il conflitto che tra il 1969 e il 1998 ha segnato la storia dell’Irlanda del Nord.  Da una parte i murales repubblicani del quartiere cattolico, con immagini di Bobby Sands, simboli celtici e richiami alla lotta per l’indipendenza.

Shankill Road, murales della regina Elisabetta e di re Carlo III
Shankill Road, murales della regina Elisabetta e di re Carlo III

Dall’altra quelli lealisti del quartiere protestante, dove compaiono bandiere britanniche, figure paramilitari e riferimenti storici come la battaglia della Somme. Visitare questi quartieri con i celebri Black Taxi Tours, guidati da autisti che hanno vissuto in prima persona quel periodo, significa ascoltare storie intense e comprendere meglio la complessa identità della città.

I più importanti Festival di musica e danza irlandesi

Questa estate c'è un motivo in più per  trascorrere qualche giorno a Belfast - Città della Musica dell'Unesco -  visto che sono in programma numerosi e coinvolgenti eventi. Due in particolare sono veramente unici. Il Belfast TradFest (26 luglio - 2 agosto), una settimana che celebra la musica tradizionale irlandese e quella della tradizione scozzese dell'Ulster e celebra la diversità culturale delle diverse tradizioni presenti nell'Irlanda del Nord. Moltissimi ed animati gli appuntamenti dai  workshop a un ricco calendario di concerti di livello mondiale, conferenze, lezioni, session, céilí (la forma di danza irlandese più nota) e anche  una scuola estiva di musica tradizionale tra le più dinamiche e seguite d’Irlanda. Dal 2 al 9 agosto Belfast ospiterà poi il Fleadh Cheoil na hÉireann, il più grande festival al mondo di musica, canto e danza irlandesi e  tra gli eventi più spettacolari dell’anno, che  ospitato a turno in una città diversa. Una coinvolgente settimana di musica e divertimento, tra spettacoli con grandi nomi, sessioni live, artisti di strada, oltre 150 concorsi  a cui partecipano i migliori talenti della musica tradizionale.

Causeway Coast, fra le strade panoramiche più spettacolari del mondo

Lasciata Belfast, il viaggio prosegue verso nord lungo la Causeway Coastal Route, una delle strade panoramiche più spettacolari del mondo. Il percorso collega Belfast a Derry-Londonderry seguendo fedelmente la costa tra villaggi di pescatori, castelli medievali e scogliere battute dall’Atlantico. È una strada da percorrere lentamente, fermandosi spesso. Lungo il tragitto non mancano accoglienti bed & breakfast, cottage affacciati sul mare e alberghi storici, e anche per il mangiare non c’è che l’imbarazzo della scelta fra  locande tradizionali, pub, ristoranti di tendenza.

La Causeway Coastal Route collega Belfast a Derry-Londonderry seguendo la costa
La Causeway Coastal Route collega Belfast a Derry-Londonderry seguendo la costa

Il ponte sospeso di Carrick-a-Rede

Uno dei punti più emozionanti della costa è il Carrick-a-Rede Rope Bridge, un ponte di corda lungo appena venti metri che collega la terraferma alla minuscola Carrick Island. Sospeso a trenta metri sopra l’oceano, ondeggia leggermente sotto i passi dei visitatori. Fu costruito oltre due secoli fa dai pescatori di salmone che utilizzavano l’isolotto come punto di osservazione privilegiato. Oggi sull’isola rimangono solo un piccolo cottage e un prato verde affacciato sul mare, ma l’emozione di attraversare il ponte resta intensa. Nelle giornate limpide, all’orizzonte si intravede persino la costa della Scozia.

Il Carrick-a-Rede Rope Bridge collega la costa alla piccola Carrick Island
Il Carrick-a-Rede Rope Bridge collega la costa alla piccola Carrick Island

La meraviglia Unesco della Giant’s Causeway

Poco più avanti si trova una delle meraviglie naturali più straordinarie d’Europa: la Giant’s Causeway (“Selciato del Gigante”) Patrimonio mondiale Unesco. Qui, oltre sessanta milioni di anni fa, il raffreddamento improvviso della lava generò circa 40.000 colonne di basalto perfettamente geometriche, per lo più esagonali. Il risultato è un paesaggio quasi irreale: una scalinata di pietra che sembra scendere direttamente nel mare.

Migliaia di colonne basaltiche creano un mosaico naturale unico, sospeso tra leggenda e geologia
Migliaia di colonne basaltiche creano un mosaico naturale unico, sospeso tra leggenda e geologia

Le rocce hanno forme curiose a cui la tradizione popolare ha dato nomi fantasiosi: il Cammello, l’Arpa, la Sedia dei Desideri. Non sorprende che la leggenda attribuisca la loro costruzione al gigante Fionn Mac Cumhaill, che avrebbe creato questo “selciato” per raggiungere la Scozia. Camminare tra queste colonne di pietra, con il vento dell’Atlantico che soffia forte e le onde che si infrangono sugli scogli, è una delle esperienze più suggestive che l’Irlanda possa offrire.

Old Bushmills Distillery, la distilleria di whiskey più antica del mondo

Poco distante dal Giant's Causeway, nel pittoresco villaggio di Bushmills, è d’obbligo una visita alla Old Bushmills Distillery, la distilleria autorizzata di whiskey più antica del mondo. La sua storia affonda le radici in una tradizione centenaria: la distillazione in quest’area è documentata fin dal 1276, quando il celebre liquido ambrato era impiegato per fortificare le truppe in battaglia. Il permesso ufficiale di distillazione venne concesso nel 1608 da re Giacomo I a Sir Thomas Phillips, segnando l’inizio di una produzione destinata a diventare celebre in tutto il mondo.

La Old Bushmills Distillery, nel villaggio di Bushmills, è la distilleria autorizzata più antica del mondo
La Old Bushmills Distillery, nel villaggio di Bushmills, è la distilleria autorizzata più antica del mondo

La produzione del whiskey Bushmills si basa su ingredienti locali e metodi tradizionali: si utilizzano l’acqua cristallina proveniente dal Saint Columb’s Rill, un affluente del fiume Bush, e l’orzo maltato della zona. Il processo produttivo segue la tradizione, grazie all’impiego di alambicchi in rame e alla tripla distillazione, che conferisce al whiskey un carattere unico e raffinato.  Oggi la distilleria impiega dieci alambicchi e produce circa quattro milioni di litri di whiskey ogni anno, continuando a mantenere viva una tradizione che attraversa i secoli e rappresenta un autentico patrimonio irlandese. Visitare la Old Bushmills Distillery significa immergersi in un viaggio sensoriale e culturale.

Nelle botti di rovere il whiskey Bushmills matura lentamente
Nelle botti di rovere il whiskey Bushmills matura lentamente

Partecipando a un tour guidato si scoprono tutte le fasi della produzione, lasciandosi coinvolgere dai profumi e dai sapori che caratterizzano la distilleria. Tra le esperienze proposte spiccano le degustazioni guidate di whiskey blended e single malt, accompagnate dalla possibilità di assaporare piatti tipici dell’Irlanda del Nord rivisitati in stile Bushmills, nel ristorante interno annesso all’elegante hotel a 4 stelle dove si pernotta in camere arredate in puro stile irlandese.

Dunluce Castle, tra storia e leggenda

Tornati verso la costa, si prosegue lungo la Causeway Coastal Route alla volta di uno dei promontori più suggestivi dell’Irlanda del Nord, dove - sulle rocce a strapiombo per una trentina di metri sul mare - si ergono le rovine del trecentesco Dunluce Castle. Fra i luoghi  più iconici l’Irlanda del Nord, il castello domina il panorama circostante, offrendo ai visitatori una vista che lascia senza fiato (non è retorica). Nel corso dei secoli, le mura di Dunluce hanno assistito a storie affascinanti e misteriose. Si narra che tra le sue rovine riecheggino ancora i racconti di streghe urlanti, contrabbandieri astuti e amori segnati da un destino tragico. Questa aura leggendaria contribuisce a rendere il castello un luogo intriso di fascino e mistero, capace di stimolare l’immaginazione di chiunque lo visiti.

Arroccato su una scogliera a picco sull’Atlantico, il Dunluce Castle
Arroccato su una scogliera a picco sull’Atlantico, il Dunluce Castle

Un evento drammatico segnò la storia di Dunluce nel XVII secolo: durante una violenta tempesta, parte della struttura crollò rovinosamente in mare, lasciando il castello vulnerabile agli elementi. Da quel momento, la famiglia MacDonnell, ultimi abitanti e capi del clan di Antrim, decise di abbandonare la fortezza e trasferirsi nella più accessibile residenza di Glenarm. Dunluce venne così lasciato in balia delle intemperie e della potenza dell’oceano, diventando progressivamente una suggestiva rovina.

Il Giant’s Causeway è uno dei paesaggi più iconici d’Europa

Nonostante il passare del tempo, il fascino di Dunluce Castle è rimasto intatto. Oggi le sue rovine, protette dalla Northern Ireland Environment Agency, rappresentano una preziosa testimonianza storica e un irresistibile richiamo per gli amanti del mistero e della bellezza selvaggia. Una curiosità che aggiunge ulteriore prestigio a questo luogo riguarda le sue apparizioni nell’immaginario collettivo: Dunluce Castle è stato immortalato nel booklet dell’album Houses of the Holy dei Led Zeppelin, pubblicato nel 1973, e secondo molti avrebbe ispirato la creazione di Cair Paravel, la maestosa capitale del Regno di Narnia nelle Cronache di C. S. Lewis.

Portrush e Portstewart: vita di mare,  golf, sapori autentici

L’ultimo tratto della Causeway Coastal Route prima di arrivare a Derry-Londonderry  si snoda fra suggestive spiagge, pittoreschi borghi costieri, antichi siti archeologici. Portrush e Portstewart - con la loro atmosfera vivace e un ricco ventaglio di attività - sono due autentiche perle della costa nordirlandese. Pittoreschi villaggi costieri, sono famosi non solo per la loro bellezza naturale, ma anche per essere mete d’elezione degli appassionati di golf, grazie alla presenza di campi celebri in tutto il mondo.

La The Wishing Arch, lungo la Causeway Coastal Route, offre uno dei punti panoramici più suggestivi della costa
La The Wishing Arch, lungo la Causeway Coastal Route, offre uno dei punti panoramici più suggestivi della costa

Portstewart ospita il celebre Portstewart Golf Course, noto per aver accolto gli Irish Open nel 2017. Questo percorso si distingue per la sua posizione panoramica e per le sfide tecniche che offre ai giocatori di ogni livello. A poca distanza, il Royal Portrush è invece uno dei campi links più impegnativi e iconici a livello internazionale, avendo ospitato gli Open nel 2019. La sua reputazione è legata non solo alla difficoltà del tracciato, ma anche al fascino selvaggio del paesaggio circostante, che contribuisce a rendere ogni partita un’esperienza unica. Tuttavia, Portrush e Portstewart non sono soltanto sinonimo di golf: anche chi non pratica questo sport troverà motivi di interesse e piacere. Le ampie spiagge dorate invitano a rilassanti passeggiate e a momenti di relax, e interessante e gustosa è l’offerta gastronomica delle cittadine, ricche di locali tipici e proposte di cucina tradizionale.

Il Mussenden Temple, ispirato al Tempio di Vesta di Roma, domina la scogliera di Downhill
Il Mussenden Temple, ispirato al Tempio di Vesta di Roma, domina la scogliera di Downhill

Proseguendo, è dato per scontato un selfie davanti a uno degli edifici più amati e fotografati d'Irlanda, il Tempio di Mussenden che si trova sul bordo della scogliera, appollaiato sopra la spiaggia di Downhill vicino al centro abitato di Castlerock, con una vista panoramica sulle montagne di Donegal Town, sul mare e, nelle giornate più limpide, persino sulla costa scozzese. Fu costruito su modello del Tempio di Vesta di Roma, esempio di raffinata architettura classica. Il momento migliore per andarci il tramonto, quando il sole si abbassa dietro la sua sagoma. Fu costruito nel 1785 per volere di Frederick Hervey, Conte di Bristol e Arcivescovo di Derry, uomo vivace e di grande cultura. Hervey desiderava un rifugio nella sua tenuta sulla scogliera di Downhill: un luogo in cui potersi isolare con i suoi libri, i suoi pensieri e il suono incessante dell’oceano. All’epoca si ipotizzò che Frederick Hervey, soprannominato il “Casanova inglese”, avesse costruito il tempio per poter trascorrere momenti di solitudine con sua cugina, Lady Mussenden, dalla quale l’edificio prende il nome. La verità rimane avvolta nel mistero.

Derry-Londonderry, dove la Causeway Coastal Route incontra la Wild Atlantic Way

La Causeway Coastal Route termina a Derry-Londonderry, vicino al confine con la Repubblica d'Irlanda, famosa per le sue mura inviolate di 400 anni. Il 30 gennaio 1972 - durante il tormentato periodo dei Troubles che dilaniò l’Irlanda cel Nord -  la polizia britannica uccise 14 manifestanti cattolici durante una manifestazione pacifica per i diritti civili: il "Bloody Sunday" (Domenica di sangue) ispirò la famosa canzone "Sunday Bloody Sunday" degli U2, inno pacifista che condanna la violenza e invoca la pace. Negli ultimi anni, la città ha iniziato una nuova fase storica, puntando sull'arte, la cultura, la vivacità della vita. Cosmopolita e creativa, oggi pulsa di vita, con musica tradizionale che si riversa da pub come il Peadar O’Donnell's, una fiorente scena artistica, la gastronomia d’avanguardia, gallerie e musei, i murales nel quartiere di Bogside e molto altro ancora, tutto da scoprire facendosi coinvolgere nella vita dei local. A Derry-Londonderry la Causeway Coastal Route incontra la Wild Atlantic Way, altro mitico percorso costiero. Ma questa è un’altra storia.

Dormire e mangiare a Belfast

Hotel Europa

Vicino alla stazione ferroviaria di Great Victoria Street e a due passi dal centro, l'Europa Hotel è un pezzo  di storia di Belfast, l’hotel per eccellenza della città, luogo d’incontri politici e diplomatici, dove  alloggiavano (ed alloggiano) i più importanti ospiti stranieri, politici di alto profilo e star di fama mondiale, da Bill Clinton (nel 1995 il primo presidente americano in carica a visitare l’Irlanda del Nord) a- venendo tempi più recenti - Brad Pitt, Julia Roberts, Bob Dylan, Victoria Beckham.

L’Europa Hotel Belfast è uno degli edifici più iconici della città
L’Europa Hotel Belfast è uno degli edifici più iconici della città

Questa sua importanza, lo ha reso obiettivo sensibile durante il difficile periodo dei Troubles, tant’è che gode del non invidiabile primato di essere stato l’albergo più bombardato d’Europa, con ben 36 attentati dinamitardi dal 1971, quando fu inaugurato, al 1994 quando l’IRA depose le armi. Elegante  e classico, con marmi e scalone, ha camere accoglienti e silenziose, un ottimo ristorante, 2 bar/lounge e la mattina vi si serve una gustosa prima colazione. Accanto si trova la Grand Opera House (Patrimonio Unesco) e di fronte i due Pub storici d’ epoca vittoriana più famosi di Belfast, il Crown Liquour Saloon (1885) e il Robinson's Bar (1895), rispettivamente al 46 e al 38-40 di Great Victoria Street.

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The Bedford Hotel Belfast

Questo raffinato boutique hotel a 5 Stelle è stato appena inaugurato in una posizione centralissima e vicina alla stazione. Frutto della ristrutturazione di un importate edificio storico, l'iconico Scottish Mutual Building, è stato realizzato con il 90% di materiali riciclati. Dalle elaborate decorazioni in pietra alle raffinate finiture interne, agli arredi con legni e tessuti pregiati, l'hotel coniuga la grandiosità edoardiana con i più moderni standard internazionali.

Il boutique hotel nasce dalla trasformazione dello storico Scottish Mutual Building
Il boutique hotel nasce dalla trasformazione dello storico Scottish Mutual Building

Con l’hotel ha preso vita anche un nuovo polo gastronomico a Donegall Square. Il suo ristorante gourmet, Nineteen Hundred, rende omaggio all'epoca in cui l’ edificio aprì i battenti: guidato dal celebre chef nordirlandese Noel McMeel, celebra con creatività il meglio dei prodotti stagionali dell'Irlanda del Nord. Il Café Bar è guidato dallo chef Noel McMeel, famoso per il suo lavoro al vertice del G8.

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Robinson's Bar

Fondato nel 1895, il Robinson's è uno dei pub più antichi e grandi di Belfast. Ospita infatti sotto il medesimo tetto ben 5 locali: Saloon (con cimeli originali del Titanic, tra cui la famosa bambola Philomena recuperata dal relitto), Fibbers ( immerso nella tradizione irlandese e ricco di cimeli storici, è uno dei più rinomati locali di Belfast per la musica folk irlandese dal vivo), Bistro, Pool Loft e Lounge.

Robinson's Bar Belfast è uno dei pub più antichi della città
Robinson's Bar Belfast è uno dei pub più antichi della città

Frequentatissimo, tanto che negli orari di punta si fa fatica ad entrarvi, si può scegliere fra un ricco menu di cocktail classici e distillati pregiati, con particolare attenzione al whisky, degustazioni di Scotch e Irish, pinte di birra di ogni tipo e ogni genere di liquori e distillati. C’è anche un Cigar club. Nel Bistrot del primo piano con una bella vista sulla città, si gustano prodotti e piatti tradizionali irlandesi. Si può mangiare anche al Robinsons Pool Loft, tradizionale sport bar con tavoli da biliardo e maxi-schermi per seguire gli eventi sportivi in diretta.

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James Street

James St. è nato dalla fusione di due tra i migliori ristoranti di Belfast, James Street South Restaurant e The Bar and Grill at James St, e offre una cucina informale ma raffinata con piatti classici da bistrot e carni alla griglia, che ne sono la specialità. Fulcro del locale è la griglia a carbone, dove vengono cucinate non solo alcune delle migliori bistecche e tagli pregiati dell'Irlanda del Nord (come il controfiletto della contea di Tyrone), ma anche pesce intero fresco, maiale e verdure.

James St Belfast unisce cucina bistrot e griglia contemporanea
James St Belfast unisce cucina bistrot e griglia contemporanea

Cotte sul Josper, le carni sono servite su taglieri e accompagnate da una golosa selezione di salse: volendo - come nel caso del Tomahawk o lo Chateaubriand - può essere condivisa. Il tutto accompagnato da un’eccellente selezione di vini, con birre, sidri, gin e e whisky di produzione locale che occupano un posto d'onore nel menu delle bevande. Tra le proposte, granchio su pane tostato con maionese al granchio, calamari croccanti con fonduta di pomodoro e chorizo, oltre ai classici della griglia accompagnati da contorni come le deliziose patatine fritte al tartufo.

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Sawers Belfast

Icona della città, la gastro-salumeria Sawers Belfast, a conduzione familiare fin dal 1897, offre una sterminata gamma di prodotti alimentari di qualità locali e internazionali. Rinomata a Belfast come il Titanic (a cui, fra l’altro, aveva fornito olive, formaggi ed altro) ha di tutto, dai salumi alle spezie, da un’infinità di proposte gastronomiche con piatti già pronti a dolci di ogni tipo.

Sawers Belfast è una delle istituzioni gastronomiche della città
Sawers Belfast è una delle istituzioni gastronomiche della città

Fra i suoi vanti, gli oltre 200 tipi di formaggi selezionati da tutto il mondo e da produttori locali. Il banco del pesce offre tagli freschi e frutti di mare crudi e cotti, mentre quello dei salumi include il meglio dei prodotti stagionati europei come prosciutto Parma, Serrano e Iberico. Per una sosta golosissima ed appagante, il bar gastronomico serve focacce, wrap, bagel, insalate gourmet e dolci italiani, accompagnati da tè e caffè internazionali.

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Dormire e mangiare Causeway Coastal Route

Harbourview Hotel

A Ballymena, sulla costa lungo la  Causeway Coastal Route, questo pittoresco e confortevole albergo di charme, recentemente rinnovato radicalmente, è il primo hotel irlandese interamente dedicato al whisky, di cui ha un’eccezionale  selezione e a cui riserva eventi e degustazioni che spaziano dai marchi più antichi a quelli più recenti. Si può scegliere fra ben 11 diverse degustazioni di whisky.

Harbourview Hotel Ballymena è il primo hotel irlandese interamente dedicato al whisky
Harbourview Hotel Ballymena è il primo hotel irlandese interamente dedicato al whisky

Ottimo anche il ristorante, che da pranzo a cena propone  abbondanti e gustosi piatti unici, sia di carne che di pesce. Per rimanere in tema di whisky, fra i must il Whiskey Chicken Stack ( pollo arrosto in padella, champignon, salsa al whisky Limavady, anelli di cipolla). E poi, eccellenti sono il Daube di manzo irlandese brasato con salsa al vino rosso, purè di patate, carote glassate e broccoli a gambo e le Ostriche di Sardini provenienti dal Larne Lough, nella contea di Antrim, con vinaigrette al limone, Tabasco, whisky irlandese Limavady e dragoncello.

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Causeway Hotel

Per visitare il Giant’s Causeway niente di più comodo e suggestivo dello storico  Causeway Hotel, affacciato sul mare a ridosso del Centro Visite da cui si accede per inoltrarsi verso le famose formazioni rocciose, dichiarate dall'Unesco Patrimonio dell’Umanità. Costruito nel 1836 e oggi di proprietà del National Trust e classificato come monumento storico, è stato il primo albergo con vista sullo spettacolare "Selciato del Gigante".

Il Causeway Hotel Bushmills, attivo dal 1836, è il primo albergo affacciato sul celebre Selciato del Gigante
Il Causeway Hotel Bushmills, attivo dal 1836, è il primo albergo affacciato sul celebre Selciato del Gigante

Ovattate atmosfere d’altri tempi, arredi d’epoca,  28 camere con vista sull'Oceano Atlantico o con terrazza privata rivolta al  tramonto, ha un accogliente bar dove sorseggiare un drink o una birra, ma anche gustare uno spuntino leggero o un pasto a base di semplici e gustosi piatti con ottimi prodotti locali. Nel ristorante vengono proposti piatti tradizionali, anche di pesce, rigorosamente stagionali.

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Bushmills Inn Hotel

Se siete appassionati di whiskey, questo raffinato hotel che fa per voi! È stato infatti ricavato da una locanda  di posta seicentesca annessa al complesso della Old Bushmills Distillery, la più antica al mondo. Poco distante dal Giant's Causeway. Caldo, accogliente, in puro stile irlandese, è oggi un Luxury Boutique Hotel a 4 stelle in cui pare che il tempo sia rimasto in sospeso,  con camini sempre accesi, salottini, angoli appartati dove rifugiarsi dal mondo. Vale la pena di concedersi un pasto nel suo ristorante pluripremiato guidato dall’Executive chef Gordon McGladdery, sia per il fascino dell’ambiente che per l’eccellente cucina a base dei migliori prodotti locali per garantire qualità eccezionale, tracciabilità e uniformità, e spesso insaporita dal whisky.

Il Bushmills Inn Hotel è una storica locanda trasformata in boutique hotel
Il Bushmills Inn Hotel è una storica locanda trasformata in boutique hotel

Eccellente il pane della locanda (rotolo di whisky e formaggio affumicato, pane di frumento con stout e melassa,  soda bread con pesto di basilico e burro al tartufo). Da provare le Bistecche nordirlandesi frollate cotte nel forno a legna insaporite da una deliziosa crema al pepe nero e whisky Bushmills (si può scegliere fra filetto, controfiletto, costata di manzo) e per finire il Caffè Bushmills con una dose generosa di Bushmills Original, guarnito con panna montata e una spolverata di cioccolato) e una Degustazione di whisky Bushmills (whisky di malto Black Bush, Bushmills invecchiato 10 anni e Bushmills invecchiato 12 anni). Piatti veloci, formaggi ed altri prodotti locali si gustano nel Gas Bar, dove si possono degustare i migliori whisky di malto della distilleria.

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Harry's Shack

Sul lungomare di Portstewart Strand, è d’obbligo una sosta in questo popolare locale con una posizione invidiabile sulla spiaggia, che offre piatti a base di pesce locale e cocktail, con patio dalla vista panoramica e musica rock di sottofondo. L’ambiente è semplice e informale ( è una sorta di spartano cottage in legno), ma è molto frequentato sia dai bagnanti che dagli abitanti del posto per la sua gustosa cucina.

Harry's Shack è un ristorante informale direttamente sulla spiaggia
Harry's Shack è un ristorante informale direttamente sulla spiaggia

Atmosfera rilassata, ha menu diversi per brunch, pranzo e cena adatti a tutti i gusti, compresi i vegetariani. Eccellenti i prodotti (per lo più locali), dal pesce sempre fresco, alla carne, alle verdure. La sua zuppa di merluzzo affumicato e mais è secondo molti la migliore d’Irlanda ed eccezionale è l’aragosta di Portrush.

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Walled City Brewery 

Volete immergervi nel più autentico (e gaudente) spirito irlandese e vivere a pieno la città di Derry/Londonderry? L’indirizzo giusto è quello di Walled City Brewery , birrificio e gastropub a conduzione familiare fondato nel 2015 da James (birraio con diploma) e Louise Huey, la cui famiglia gestisce tutte le attività, dalla produzione di birra alla cucina ( anche l'interior design è stato curato da una sorella, Yvonne).

La Walled City Brewery è un birrificio artigianale e gastropub familiare
La Walled City Brewery è un birrificio artigianale e gastropub familiare

Ospitato nell'edificio originale del 1872, vi si gustano birre artigianali fresche prodotte in piccoli lotti piatti stagionali con ingredienti locali, pensati per essere abbinati perfettamente alle loro birre, oltre ad eclettici piatti internazionali ( rinomati gli arrosti, che vengono serviti solo la domenica). Fra le varie esperienze che vi si possono fare, tour di degustazione, masterclass sulla birra (con la possibilità di creare anche una mini birra), Earhart Gin School (in cui ci si cimenta nella distillazione e si crea un gin personalizzato).

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Per maggiori informazioni: www.irlanda.com

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