Ci sono luoghi che sorprendono per la loro versatile eleganza, oltre che per un’ottima cucina. È il caso de La Risacca, ristorante della famiglia Tosi a Lido di Camaiore (Lu) aperto dieci mesi all’anno. Si trova al Bagno La Perla, attività gestita dal 1927. Sergio Tosi fa esperienza da ristoratore a Milano, fino a quando nel 1972 prende la decisione di tornare in Versilia per aprire con la moglie Brunella, la cui famiglia era proprietaria del bagno, il ristorante. Lorenzo Tosi, suo nipote, quarta generazione, ci racconta: «Abbiamo voluto riprendere la tradizione di famiglia nel 2013, tornando a occuparci del ristorante dopo un paio di gestioni che si sono susseguite dalla fine degli anni 80 fino ad allora».
Lorenzo Tosi, gestisce La Risacca con la sua famiglia da quattro generazioni
A quel tempo Lorenzo ha 23 anni e si fa aiutare dalla mamma Serena Giannoni, in cucina, e dal padre Alessandro Tosi, che si occupa dell'amministrazione. Continua Lorenzo: «Questo posto è uno stabilimento balneare, prima di tutto. Ha una duplice veste, perché quando la Versilia si colora, si anima e si riempie di persone, in estate siamo proprio fronte mare. D’inverno invece abbiamo un ambiente più caldo e raccolto, la sala storica del ristorante da quando è nato cinquantaquattro anni fa».
Cucina vista mare e una carta vini da oltre 500 etichette
Pranzare nel dehors sulla spiaggia ha un fascino notevole, sia per la vista sia per una cucina decisamente molto curata, di grande immediatezza e allo stesso tempo tecnicamente molto ben fatta: «Questo posto vuole essere prima di tutto un ambiente familiare dove l'ospite si trova a proprio agio fin da subito, anche con i nostri piatti che vogliono essere confortevoli, con una cucina rispettosa della grande materia prima che abbiamo a disposizione, con la fortuna di avere un eccellente pescato locale, oltre a fornitori del territorio, sia di carni sia di vegetali».
Il dehors sulla spiaggia de La Risacca
Vasta e interessante anche la carta dei vini: «La seguo personalmente, sono sommelier AIS ormai da più di 10 anni. È una carta che conta più di 500 etichette e tante di queste vengono proprio dal territorio, quindi c’è una grossa concentrazione di etichette toscane; poi anche un buono spazio è riservato alla Francia. Abbiamo tutte le tipologie, ovviamente con una grandissima concentrazione fra bianchi e bolle, legate al fatto che la nostra cucina le richiama».
Una brigata giovane che valorizza ingredienti e stagionalità
Dalla riapertura di quest’anno la brigata è composta da quattro cuochi, ognuno dei quali con esperienze in realtà importanti come ad esempio Daniele Ligeri, detto Matteo, che ha lavorato a fianco di Nicola Gronchi da Romano a Viareggio; il menu è costruito in collaborazione ed è forte della sensibilità di ciascuno. Come si è detto, il risultato nel piatto è eccellente e parte sia dall’alta qualità degli ingredienti sia dal rigore con cui si segue la loro stagionalità, con idee che rivelano un bel senso del gusto.
La sala interna de La Risacca
Dalle linguine alla Risacca al pescato del giorno: i piatti da provare
C’è un conveniente menu degustazione proposto a 70 euro per tre portate e un dessert, ma si può scegliere anche da una carta che comprende, oltre a piatti di mare, i protagonisti principali, anche qualche ottima alternativa di terra; nei giorni infrasettimanali è disponibile anche una più rapida formula business lunch e da maggio a settembre, a stabilimento balneare aperto, si può trovare a pranzo una linea bistrot con proposte più semplici e immediate, come ad esempio focacce e piatti freddi.
Se vale sempre la pena assaggiare preparazioni che hanno fatto la storia del ristorante come le linguine alla Risacca o la ‘gran frittura di mare’, sono buonissime, tra gli antipasti, le mazzancolle arrosto con scapaccia camaiorese, fiori di zucca e ‘lardo’ di seppia. Di grande freschezza ‘Come una Panzanella di Mare’ con sgombro marinato, zuppetta di pomodoro datterino giallo, verdure candite e crostini. Davvero molto ben fatto il risotto con vongole, bottarga e profumo di limone.
Mazzancolle arrosto con scapaccia camaiorese, fiori di zucca e ‘lardo’ di seppia
Risotto con vongole, bottarga e profumo di limone
Ravioli del plin ripieni di rosticciana, con burro nocciola e Parmigiano Reggiano di montagna 30 mesi
Gran bella sorpresa golosa i ravioli del plin ripieni di rosticciana, con burro nocciola e Parmigiano Reggiano di montagna 30 mesi. Cottura perfetta per il succulento pescato del giorno con patate, carciofi e salsa Vernaccia. Molto buoni anche i dessert. Una tappa da considerare.
[cartiglio_ck/]