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Reverso

A Milano il wine bar del futuro: 100 vini al calice e un’app che consiglia cosa bere

di Redazione CHECK-IN
11 giugno 2026 | 08:30

A Milano, il 12 giugno, apre Reverso, nuovo wine bar in via Savona che punta a ridefinire l’esperienza della degustazione. Il locale propone oltre cento vini contemporaneamente disponibili al calice - una formula di consumo sempre più apprezzata nella ristorazione - grazie a un sistema di dispenser intelligenti, supportati da una piattaforma digitale in grado di raccogliere e interpretare le preferenze degli ospiti. Un modello inedito in Italia, sviluppato dalla start-up The Wine Society Srl, che affianca alla tradizionale esperienza dell’enoteca strumenti pensati per personalizzare il percorso di degustazione.

L’insegna di Reverso
L’insegna di Reverso

Chi c’è dietro il progetto Reverso

Dietro il progetto ci sono Francesco Baccaglini, Matteo Colafrancesco e Stefano Santi, tre professionisti provenienti da percorsi differenti ma accomunati dall’interesse per il mondo del vino e dell’ospitalità. Accanto a loro, Francesco Venezia, capo sommelier e wine expert, certificato Wset Level 3 e sake sommelier, e Martina Ronzani, responsabile delle attività legate agli eventi e alle experience.

Stefano Santi, Francesco Baccaglini e Matteo Colafrancesco
Stefano Santi, Francesco Baccaglini e Matteo Colafrancesco

L’idea è nata da un’intuizione di Baccaglini maturata durante un viaggio a Londra, dove è entrato in contatto con il modello degli smart wine dispenser, sistemi capaci non solo di servire il vino ma anche di raccogliere dati sulle preferenze dei consumatori. Da quella esperienza ha preso forma Reverso, sviluppato successivamente insieme a Colafrancesco e Santi con l’obiettivo di coniugare cultura del vino e innovazione digitale.

I dispenser intelligenti di Reverso
I dispenser intelligenti di Reverso

Come è fatto il locale

Il locale è stato progettato da Aeon Studio di Firenze, che ha interpretato la filosofia del brand attraverso ambienti distinti ma complementari. La sala d’ingresso è caratterizzata da tavoli alti, divani modulari e da un grande lampadario a spirale realizzato con calici in vetro. A seguire si sviluppa una lounge dominata da una parete retroilluminata composta da centinaia di bicchieri, mentre una terza area, modulare e polifunzionale, è dedicata a degustazioni, presentazioni aziendali ed eventi privati.

Gli spazi di Reverso di dividono in tre zone
Gli spazi di Reverso di dividono in tre zone

Cento vini al calice e un’esperienza su misura

Reverso accoglierà il pubblico sette giorni su sette, dal pranzo al dopo cena, con una proposta gastronomica - firmata dallo chef Matteo Giovanoli, milanese classe 1988 e founder di Autentico Bistrot - pensata per accompagnare il vino attraverso piatti caldi e freddi da condividere, taglieri gourmet e preparazioni stagionali. Il cuore del progetto è però, chiaramente, il sistema di degustazione: Reverso, come già annunciato, si presenta infatti come il primo wine bar in Italia dove è possibile assaggiare cento vini contemporaneamente al calice attraverso dispenser intelligenti che registrano gusti e preferenze dei clienti.

La proposta gastronomica è firmata dallo chef Matteo Giovanoli
La proposta gastronomica è firmata dallo chef Matteo Giovanoli

Ogni etichetta può essere degustata in tre diversi formati: assaggio da 25 ml, calice piccolo da 75 ml o calice grande da 125 ml, con pagamento tramite wine card prepagata o applicazione dedicata. Per questo, il personale di sala assume una funzione consulenziale: i sommelier accompagnano l’ospite nella scelta delle etichette e nella costruzione di percorsi personalizzati. L’esperienza fisica è completata da un’app multimediale che integra contenuti video, schede tecniche e un sommelier virtuale basato sull’intelligenza artificiale. Attraverso un’intervista iniziale e l’analisi delle degustazioni effettuate, il sistema suggerisce vini e percorsi coerenti con le preferenze espresse dall’utente, aiutando anche i meno esperti a orientarsi tra le etichette.

Una cantina da oltre 1.500 bottiglie

La proposta enologica ruota attorno a una cantina che supera le 1.500 bottiglie, comprese numerose etichette in grande formato. Dei cento vini disponibili contemporaneamente al bicchiere, circa la metà proviene dall’Italia, mentre la restante parte comprende selezioni da Bordeaux, Borgogna, Champagne e Nuovo Mondo. La carta include inoltre vini naturali, referenze no e low alcol e una piccola selezione di sakè. I prezzi variano da 2 a 200 euro al calice e ogni bottiglia è accompagnata da una scheda tecnica consultabile sia in formato fisico sia digitale. È inoltre possibile acquistare i vini da asporto con una formula dedicata: se il cliente compra la bottiglia dopo l’assaggio, il costo del tasting viene scalato dal prezzo finale.

La metà dei vini disponibili contemporaneamente al bicchiere provengono dall’Italia
La metà dei vini disponibili contemporaneamente al bicchiere provengono dall’Italia

Insomma, ispirato a format già diffusi in città come Londra, Amsterdam e Stoccarda, Reverso trasferisce in Italia un modello che punta a rendere il vino più accessibile e personalizzabile, mettendo al centro le preferenze del consumatore. L’obiettivo dichiarato è sostanzialmente quello di ampliare l’accesso anche alle etichette più prestigiose attraverso un sistema che utilizza la tecnologia per comprendere gusti e abitudini degli ospiti, lasciando che sia il cliente stesso a guidare il proprio percorso di scoperta.

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