Un angolo d’Italia nell’Oceano Indiano: il ristorante Mediterraneo di Saint Denis, capitale dell’Isola di Reunion, una delle “terre d’oltremare” francesi, a circa 700 km dal Madagascar e a 200 dalle Isole Mauritius. Mediterraneo - ai primi posti nella classifica dei ristoranti dell’isola - è stato voluto e realizzato con tantissimo amore e impegno da Gerardo Coppola, salernitano Doc che ha voluto omaggiare la propria nazione dando al locale il nome del “suo” mare. Da Mediterraneo l’Italia si respira, si vive: “Italiano” non è un aggettivo semplicemente affiancato al sostantivo “ristorante”, come talvolta succede.
La sala del Mediterraneo a Sain Denis, sull'isola di Reunion
No, qui tutto è veramente italiano: dal sorriso caldo e accogliente che il titolare riserva ad ogni cliente, a quello dello chef che, si vede, è felice di avere le mani in pasta. Sotto i nostri occhi, nella cucina a vista, ha tirato la pasta con la macchinetta come una volta e preparato i nidi di tagliolini.
L’Italia nel cuore dell’Oceano Indiano: il progetto Mediterraneo a Réunion
Tanti i dettagli che riportano immediatamente all’Italia, come i meravigliosi piatti in ceramica di Vietri creati appositamente o il piccolo Pulcinella che abbraccia un barattolo di vetro per le mance con la scritta “grazie mille”. Il menù “parla” italiano e c’è un motivo: tutti - ma proprio tutti - i prodotti arrivano direttamente dall'Italia, selezionati uno ad uno da Gerardo, che ogni anno torna in Italia, sceglie i prodotti migliori e li fa inviare riempiendo annualmente ben 3 container. Gli occhi si illuminano quando elenca gli ingredienti della “sua” cucina: si vede che è innamorato della sua Patria ed è felice di essere riuscito a trasferirne idealmente un pezzetto in quest’isola.
Gerardo Coppola, patron del Mediterraneo
Da Mediterraneo si utilizzano i pelati San Marzano, il caffè Lollo, i pomodorini del Piennolo, le trofie, i paccheri e gli scialatielli artigianali di Gragnano, l’aceto balsamico Due Vittorie e ancora l’olio EVO a marchio Mediterraneo, tra le birre Peroni, Nastro Azzurro, Messina, le farine Caputo. Naturalmente anche i vini sono italiani: si passa dal Prosecco al Chianti senza tralasciare amari e superalcoolici.
Dietro il successo del ristorante italiano a Saint Denis: famiglia e identità
Solo due cose non sono italiane: la legna per il forno e la moglie di Gerardo che è nativa dell’isola ed ha talmente apprezzato il gusto italiano da aprire - sempre a Saint Denis - due boutique che ha chiamato “via Condotti” con prodotti d’alta gamma di stilisti italiani e da poco un caffè pasticceria che offre esclusivamente prodotti italiani. Ma andiamo con ordine: come ha fatto un italiano aprire e portare al successo un ristorante italiano in terra “nemica”? E’ una battuta ovviamente, ma Reunion è territorio francese e tra le due cucine la gara culinaria è sempre aperta.
Fragranti pizze nel forno a legna del Mediterraneo
Gerardo è arrivato a Reunion per caso, spinto da un amico con cui aveva frequentato l’Istituto Alberghiero e si era trasferito a Londra. «Siamo arrivati nel 1992 - commenta Coppola - quando quest’isola era poco conosciuta e qui ho fatto tutta la gavetta negli alberghi, sino a raggiungere posti di grande responsabilità. Ma l’idea di creare un locale tutto mio con caratteristiche ben precise mi affascinava e così, nel luglio del 2013, ho aperto Mediterraneo da subito con uno staff interamente italiano».
Una squadra italiana a Réunion: persone, lingua e dettagli
Una scelta che si è rivelata vincente: oggi lo chef Antonio Guacci è di Solofra (in provincia di Avellino), il pizzaiolo Christian Bifulco è di Salerno e il responsabile di sala Adriano Costabile è di Montoro (Av). “Negli anni - continua Gerardo Coppola - si sono alternati parecchi collaboratori, qualcuno si ferma per una stagione ed altri per molto più tempo: il nostro primo chef si è fermato qui, si è sposato, ha avuto dei figli ed ancora sull'isola».
Al Mediterraneo i clienti vengono accolti da un cestino di pane e focacce fatti in casa
«Tra noi parliamo italiano - prosegue il ristoratore - ed è un altro atout perché il cliente entra subito in contatto con la nostra atmosfera. Tante le scelte fatte nel tempo - con pazienza e lungimiranza - per caratterizzare il locale: dalla musica tenuta a livello basso ai piatti in ceramica di Vietri appositamente realizzati. E che dire dello sguardo dei clienti che, appena seduti al tavolo e senza ancora avere aperto il menù, vedono arrivare un ciotola piena di fragranti panini appena sfornati? Sono tanti piccoli dettagli che fanno la differenza».
Il menù italiano a Réunion: sapori, vini e cucina d’autore
Ma ora è tempo di sfogliare il menù: La Parmigiana di melanzane, il Carpaccio di Manzo con rucola & parmigiano, olio al tartufo nero, la Burrata con crema di patate al pesto e cannella, il Tagliere di formaggi italiani tra gli antipasti; gli Spaghetti alla Carbonara, le Penne allo Scarpariello, le Trofie al pesto, le Lasagne alla Bolognese, i Cappelletti gorgonzola e mandorle, il Risotto ai frutti di mare tra i primi; il Polpo alla griglia con crema di patate profumata al tartufo, uno dei piatti più gettonati, secondo Coppola, l’Ossobuco alla Milanese, la Cotoletta di vitello alla milanese tra i secondi e per finire il Tiramisù, la Panna cotta ai frutti rossi, il Caffé goloso, il Tortino al cioccolato, l’Affogato al caffè, i Gelati e i sorbetti.
Polpo alla griglia con crema di patate profumata al tartufo
Non si devono assolutamente tralasciare le pizze impeccabilmente cotte - fatto molto raro nell’isola - nel forno a legna. Poi ci sono i quotidiani fuori menù: chi scrive ha avuto la fortuna di assaggiare un delizioso fiore di zucca farcito con ricotta e scamorza affumicata, cipolle caramellate al vino rosso, foglie d’insalatina e di menta, carote a fettine sottilissime, fiori edibili e scagliette d’oro.
Fiore di zucca farcito con ricotta e scamorza affumicata, cipolle caramellate al vino rosso, foglie d’insalatina e di menta, carote a fettine sottilissime, fiori edibili e scagliette d’oro.
Uno sguardo alla carta dei vini, selezionati singolarmente per accompagnare al meglio ciascun piatto, ed ecco il Lambrusco, il Bardolino, il Sangiovese, il Negroamaro, l’Aglianico, il Chianti, il Nero d’Avola, il Valpolicella, il Barbera, il Sagrantino, il Barolo, l’Amarone, il Brunello di Montalcino, il Trebbiano, il Greco di Tufo, i Prosecchi, il Moscato e gli Spumanti. Forse un po’ difficile scegliere di andarci a pranzo o a cena dall’Italia ma, se decideste di fare una vacanza a Reunion, non tralasciate assolutamente questo prezioso angolo d’Italia.
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