Torino ha sempre avuto un rapporto particolare con l’ospitalità di lusso. Una città elegante ma mai esibizionista, capace di custodire alberghi storici e indirizzi raffinati senza inseguire le mode. Un’ospitalità che non si è mai rivolta con decisione a una clientela di fascia alta e internazionale, tanto che la città solo negli ultimi tempi si sta prendendo un giusto spazio fra le destinazioni turistiche. In questo contesto una netta svolta è arrivata con l’Hilton Turin Centre, una struttura a 5 stelle che oltre a rappresentare l’ingresso del marchio Hilton nel cuore della città, si basa su un progetto che va oltre il semplice albergo internazionale.
La reception dell'Hilton Turin Centre
In via dell’Arcivescovado, a pochi passi da piazza San Carlo, dal Museo Egizio e dalle principali vie dello shopping, l’hotel diretto da Alberto Garbo occupa uno storico edificio di architettura razionalista completamente rinnovato, è già nella sua impostazione di “equilibrio” tra il rigore architettonico torinese e gli standard di una delle più importanti catene alberghiere mondiali, tradisce la tipologia del suo progetto.
Una posizione che permette di vivere Torino a piedi
Uno dei principali punti di forza dell’Hilton Turin Centre è senza dubbio la posizione. Da qui il visitatore può raggiungere comodamente il Museo Egizio, Palazzo Madama, il Teatro Regio, piazza Castello e le eleganti gallerie sotto i portici del centro storico.
Hilton Turin Centre
- Via dell’Arcivescovado 18
- Centro storico di Torino
- Camere e suite
- Spa e piscina coperta
- Fitness centre
- Ristorante interno
- Giardino-dehor e area cocktail
- A pochi minuti da piazza San Carlo e dal Museo Egizio
Anche la stazione di Porta Nuova si trova a breve distanza, mentre l’aeroporto di Caselle è facilmente raggiungibile in circa mezz’ora. Una condizione che rende l’hotel adatto sia al turismo leisure sia alla clientela business, sempre più importante per una città che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio ruolo fieristico e congressuale.
Camere contemporanee e servizi di fascia alta
Le camere e le suite sono in linea con lo stile Hilton, con spazi ampi, arredi moderni e una particolare attenzione al comfort. Tecnologia, connettività e funzionalità convivono con materiali e finiture di livello, pensati per una clientela abituata a servizi efficienti e alla qualità. Si tratta di 175 camere, di cui 36 suite, inclusa la Presidential Suite con terrazza panoramica privata, bagno turco, vasca idromassaggio, cucina e salotto indipendente.
Il soggiorno della Presidential Suite dell'Hilton Turin Centre
La stanza da letto della Presidential Suite
Vasca idromassaggio nel bagno della Presidential Suite
A completare l’offerta di accoglienza ci sono il centro fitness e l’area wellness, che comprende piscina coperta, spa e trattamenti dedicati. L’obiettivo non è soltanto offrire un posto dove dormire, ma costruire un’esperienza di soggiorno completa, sempre più richiesta dal turismo contemporaneo.
Il ristorante che guarda al Piemonte senza dimenticare il mondo
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il ristorante interno, pensato non soltanto per gli ospiti dell’albergo. La proposta gastronomica del ristorante MALÌA (Head Chef Andrea Vallenzasca) alterna alcuni grandi classici della tradizione piemontese a piatti di respiro internazionale, seguendo la filosofia degli hotel di alta gamma che cercano di diventare luoghi di incontro anche per la città.
Andrea Vallanzasca, Head Chef del ristorante MALÌA all'interno dell'Hilton Turin Centre
La sala del ristorante MALÌA
L'Alchemy Bar, ideale per cocktail serali, sempre all'interno dell'Hilton Turin Centre
Accanto alla ristorazione trova spazio un elegante giardino-dehor, destinato a diventare uno degli elementi distintivi della struttura. Aperitivi, cocktail serali del bar Alchemy e momenti di relax all’aperto rappresentano infatti un valore aggiunto importante, soprattutto durante la bella stagione, in una zona del centro storico che sta vivendo una nuova vitalità.
Un hotel che vuole dialogare con la città
La sfida dei grandi gruppi alberghieri è come noto cambiata. Non basta più ospitare turisti e viaggiatori d’affari. Gli alberghi di nuova generazione cercano di diventare luoghi vissuti anche dai residenti, grazie a ristoranti, lounge bar, eventi e spazi aperti. L’Hilton Turin Centre sembra muoversi in questa direzione, proponendosi come una struttura capace di intercettare sia il mercato internazionale sia quello locale.
Perché può interessare anche ai torinesi
- Aperitivo nel giardino esterno
- Cena con cucina piemontese e internazionale
- Cocktail dopo teatro
- Spa urbana per una giornata di relax
- Punto d’incontro nel cuore della città
Una strategia che negli ultimi anni ha dato risultati importanti in molte città europee, dove gli hotel di lusso sono diventati veri e propri punti di riferimento per la vita sociale e gastronomica urbana. Così come era nella tradizione di tutti i grand hotel cittadini. Elemento strategico per tutta la città sono poi le 11 sale riunioni e due foyer dotati delle più moderne tecnologie che offrono la possibilità di ospitare congressi ed eventi nel centro cittadino.
Un tassello della nuova Torino
L’arrivo di Hilton ha rappresentato un po’ una conferma dell’evoluzione del posizionamento turistico del capoluogo piemontese. Da città industriale a destinazione culturale, gastronomica e congressuale, Torino continua ad attrarre investimenti di qualità nel settore dell’ospitalità.
Cinque cose che colpiscono dell’Hilton Turin Centre
· 1. La posizione è difficile da battere
In poche centinaia di metri si raggiungono piazza San Carlo, il Museo Egizio, via Roma e le principali attrazioni del centro. Per chi visita Torino, l’auto può tranquillamente rimanere ferma.
· 2. Il recupero dell’edificio è riuscito
L’hotel riesce a coniugare l’eleganza sobria dell’architettura torinese con il comfort contemporaneo richiesto da una clientela internazionale, senza eccessi scenografici.
· 3. Non solo per chi dorme in hotel
Ristorante, lounge e soprattutto il giardino-dehor rappresentano un invito anche per i torinesi. Una scelta sempre più importante nell’hotellerie di fascia alta, dove gli spazi comuni diventano luoghi di socialità.
· 4. Benessere nel cuore della città
Piscina coperta, spa e fitness center aggiungono un valore che non tutti gli alberghi del centro storico possono offrire, rendendo la struttura interessante anche per soggiorni brevi.
· 5. Un Hilton con un tocco piemontese
La presenza di una proposta gastronomica che guarda alla tradizione locale, accanto a piatti internazionali, evita l’effetto di un albergo standardizzato uguale in tutto il mondo.
L’Hilton Turin Centre si inserisce in questo percorso con un’identità precisa: offrire standard internazionali senza rinunciare al carattere della città che lo ospita. E forse è proprio questa la sfida più interessante. Non essere semplicemente un Hilton a Torino, ma un Hilton che prova a diventare, almeno in parte, torinese.
La gestione del gruppo GDF
La struttura alberghiera trova sede in un immobile di proprietà del Fondo GERAS 2, fondo di investimento immobiliare gestito da REAM SGR S.p.A.. La gestione fa invece capo a GDF Hotel (Gruppo Della Frera), presieduto da Guido Della Frera.
Guido Della Frera, presidente di GDF Hotel
L’attività della società, iniziata con la gestione del Grand Hotel Villa Torretta di Milano, prosegue oggi con la gestione di altri nove hotel in alleanza con Hilton ed Accor, di alcuni ristoranti all’interno degli hotel e di alcuni locali di Burger King.
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