Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
mercoledì 24 giugno 2026 | aggiornato alle 16:45| 119979 articoli in archivio

Vino urbano

Signorvino scommette sui centri storici italiani e punta a 50 locali entro il 2026

di Redazione Italia a Tavola
24 giugno 2026 | 12:50

Signorvino prosegue il proprio percorso di espansione nel settore della ristorazione enogastronomica e delle enoteche italiane, con l’obiettivo di raggiungere 50 punti vendita entro la fine del 2026. Il piano di sviluppo prevede nuove aperture in città strategiche e in spazi ad alto valore storico e urbano, rafforzando un modello che unisce vendita, ristorazione e cultura del vino italiano.

Signorvino scommette sui centri storici italiani e punta a 50 locali entro il 2026

Signorvino punta ad arrivare a 50 punti vendita entro la fine del 2026

Aperture Signorvino 2026 tra città italiane e location storiche

Tra le prossime aperture figurano il Caffè Contarena a Udine, previsto per l’8 luglio, e il nuovo punto vendita di Vicenza, in programma il 14 luglio nello storico Caffè Garibaldi. Tra luglio e agosto sono previste ulteriori inaugurazioni a Marcianise (Ce), all’interno de La Reggia Designer Outlet, e a Milano CityLife, che porterà a otto il numero di locali Signorvino nell’area milanese.

Signorvino scommette sui centri storici italiani e punta a 50 locali entro il 2026

Signorvino in Piazza Duomo a Milano: con quello a CityLife saranno 8 i punti vendita milanesi

Il piano include anche l’apertura a Napoli centro, nella Galleria Navarra, oltre a nuovi spazi a Erbusco (Bs) e Padova. Ogni nuova sede è selezionata con l’obiettivo di rafforzare la presenza del brand nei principali centri urbani italiani, valorizzando contesti di forte riconoscibilità e attrattività.

Caffè Contarena Udine: enoteca tra storia e restauro conservativo

L’apertura di Udine rappresenta uno degli interventi più significativi del piano di crescita. Il Caffè Contarena, situato al piano terra di Palazzo D’Aronco, è un locale storico progettato nel 1888 e parte del circuito dei caffè storici italiani. L’immobile, sottoposto a vincolo del Ministero dei Beni Culturali, è stato oggetto di un intervento di restauro conservativo che ha preservato elementi originali come fregi, specchi e mosaici della Belle Époque.

Signorvino scommette sui centri storici italiani e punta a 50 locali entro il 2026

Per la prossima apertura a Udine, Signorvino ribadisce la presenza nei centri storici delle città d‘arte, come in Piazza delle Erbe a Verona

La scelta di inserirsi in un contesto architettonico di tale valore conferma la strategia del brand, orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso l’esperienza enogastronomica. «Portare a Udine il nostro modello di ospitalità e di cultura enogastronomica in uno spazio di questo valore è per noi un risultato importante - dichiara il General Manager Luca Pizzighella  - lavoriamo per valorizzare il patrimonio enologico e culturale del Paese, e una struttura come questa ne è un esempio. L'obiettivo è offrire un'esperienza che unisce vino, cucina italiana di qualità e un contesto centrale e riconoscibile, com'è da sempre nello stile del brand».

Strategia Signorvino: vino italiano e socialità urbana

Il modello di crescita di Signorvino si basa su una strategia che mette al centro il vino italiano come elemento culturale e sociale. Le aperture vengono realizzate principalmente in piazze centrali e spazi iconici delle città, con l’obiettivo di rendere l’enoteca un punto di incontro e socialità urbana.

Signorvino scommette sui centri storici italiani e punta a 50 locali entro il 2026

Luca Pizzaghella e Federico Veronesi, general manager e amministratore delegato di Signorvino

«La nostra crescita segue il modo in cui le persone si avvicinano al vino - afferma Federico Veronesi, amministratore delegato di Signorvino - oggi chi beve vuole capire di più, conoscere il produttore, vivere un'esperienza più che fare un semplice acquisto. Aprire in spazi centrali e riconoscibili come quelli scelti per il 2026 risponde esattamente a questo: riportare il vino al centro della socialità urbana e renderlo accessibile, anche alle generazioni più giovani, senza banalizzarlo». Il vino dunque non è soltanto un prodotto da acquistare, ma un’esperienza enogastronomica da vivere attraverso degustazioni, formazione e momenti di condivisione. Gli spazi Signorvino sono progettati come ambienti ibridi tra enoteca e ristorante, capaci di accogliere pubblici diversi durante l’intera giornata.

Esperienza enogastronomica e format Signorvino

Il progetto Signorvino integra un’offerta che unisce vendita e ristorazione con un forte focus sulla cultura enogastronomica italiana. Nei locali vengono organizzate cene con degustazione, incontri con produttori e momenti formativi dedicati sia ai neofiti sia agli appassionati.

Signorvino scommette sui centri storici italiani e punta a 50 locali entro il 2026

Vino ma anche prelibatezze gastronomiche nei punti vendita Signorvino

Accanto a questi format trovano spazio eventi lifestyle come showcooking e aperitivi con DJ set, pensati per intercettare anche un pubblico giovane, in particolare la Gen Z. L’obiettivo è avvicinare nuove generazioni al mondo del vino senza rinunciare alla qualità dell’esperienza.

Espansione internazionale Signorvino e prospettive future

Oltre al mercato italiano, la strategia di sviluppo guarda anche all’estero. Entro l’inizio del 2027 è previsto il raddoppio della presenza a Praga, confermando l’interesse verso mercati europei ad alto potenziale. La crescita del brand si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del vino italiano nel mondo, con particolare attenzione a location premium e centri urbani caratterizzati da forte dinamismo culturale e turistico.

© Riproduzione riservata