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Poseidonia

In Cilento c’è un beach club dove la cucina “nasce” dalla filosofia

di Franca Scotti
03 giugno 2026 | 15:17

Facile parlare di economia circolare, ecosostenibilità, riduzione dello spreco. Parole chiave, ormai, quando si parla di ristorazione. Più difficile parlare di filosofia greca, modelli concettali, teorie sull’alimentazione. È quello che ci propone Gianni Rizzo, il “comandante” del Poseidonia Beach Club ad Ascea Marina (Sa), in Cilento.

Il Poseidonia Beach Club di Ascea Marina (Sa)
Il Poseidonia Beach Club di Ascea Marina (Sa)

La visione di Gianni Rizzo: fare cultura partendo dal territorio

Imprenditore visionario, convinto di avere intorno a sé un “tesoro” di cui ancora non si sono colte tutte le sfaccettature, Gianni Rizzo, scegliendo di rinunciare a una promettente carriera da manager in Giorgio Armani, è tornato nel suo Cilento. Qui oggi è titolare di un’azienda che comprende terreni dove si producono vino, olio e ortaggi e lo stabilimento Poseidonia Beach Club. Siamo all’interno del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il secondo parco più grande d’Italia e, dal 1998, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità Unesco. Una terra benedetta che, fra cielo e mare, offre tesori di vegetazione spontanea e una concentrazione di biodiversità tra le più ricche al mondo.

L’imprenditore Gianni Rizzo
L’imprenditore Gianni Rizzo

E dunque non poteva che nascere qui una riflessione sul cibo e sulle caratteristiche dell’alimentazione ottimale. Gianni Rizzo ha voluto recuperare proprio le teorie millenarie che hanno segnato la sua terra. Prima di tutto la Scuola eleatica, fondata qui, nell’antica Velia, con la filosofia di Parmenide sull’essenzialità; poi le parole d’ordine di frugalità e stagionalità dei monaci orientali; infine la teoria di Ancel Keys sulla Dieta mediterranea. Erede di questi pensieri stimolanti, Gianni Rizzo propone il suo Poseidonia come un luogo che facultura”.

Una filiera locale tra territorio, persone e formazione

Tutte le scelte passano da alcune parole chiave: sostenibilità, rispetto delle persone e del territorio, filiera corta, spreco ridotto, amore per la tradizione riletta e rivisitata. Accanto al “comandante”, ovviamente, è indispensabile un’intera squadra coesa e motivata, risultato di un attento progetto di formazione. Su questa base si innesta una proposta originale di ristorazione. Sia per la pizzeria sia per il ristorante si utilizzano ingredienti della tenuta oppure forniti da produttori locali, con la garanzia di latticini prodotti nella terra più vocata d’Italia e di pesce freschissimo, pescato ogni giorno dall’amico Luciano.

Una delle pizze del Poseidonia Beach Club
Una delle pizze del Poseidonia Beach Club

Il “Menu a spreco ridotto e cucina circolare”

Ottimi ingredienti non basterebbero a garantire il successo di un locale che ad Ascea Marina attira clienti da tutta la Campania, fin da Napoli. In cucina lo chef, il pizzaiolo e i sushi men sono pronti, con la loro creatività, a proporre piatti sempre nuovi, sorprendenti per l’accostamento di sapori e per l’originale ricerca culturale. Al top della ricerca si pone il cosiddetto “Menu a spreco ridotto e cucina circolare”. Ecco alcuni esempi gustosi. Gli spaghetti con tenero di broccolo, pomodorini e pesce bandiera rendono centrale una parte spesso scartata dell’ortaggio e utilizzano un pesce povero e comunissimo; i crostini con pomodori semi-dry e alici di menaica sono una sintesi di tecnica, recupero e identità mediterranea.

Il Cilento Roll del Poseidonia Beach Club
Il Cilento Roll del Poseidonia Beach Club

Ancora più interessante il Cilento Roll che, partendo da un piatto identitario della dieta cilentana, le “alici imbuttunate”, lo contamina con il sushi della cucina giapponese e diventa un uramaki mediterraneo con alici, cacio ricotta e San Marzano al naturale. E come non stupirsi davanti al Pane ritrovato? Recupera l’impasto di pizza non utilizzato, lo ricopre di nero di seppia che cola all’interno e crea variegature; viene poi servito con una mantecatura di pesce povero luvaro, pochissimo utilizzato. Creazioni degli chef Carlos De Olivera e Antonio Cortazzo che riescono a sorprenderci anche perché, nel piatto, uno scarto può diventare appetitoso, piacevole ed elegante.

La sostenibilità misurata con i dati

Il Menu a spreco ridotto e cucina circolare è accompagnato da un sistema di monitoraggio che rileva quantità di rifiuti organici, percentuale di ingredienti riutilizzati o trasformati, food cost in relazione agli sprechi evitati, numero di piatti circolari, quota di ingredienti locali e stagionali e riduzione dell’impatto ambientale legato agli scarti. L’obiettivo è rendere la sostenibilità verificabile e migliorabile nel tempo attraverso la raccolta dei dati, l’analisi dei risultati e la correzione degli scostamenti, trasformando ogni miglioramento in qualità percepita dal cliente. Dunque una proposta di ristorazione che non è un semplice messaggio “green”, ma un vero e proprio sistema.

Consapevolezza della propria storia e della propria terra, volontà di aprirsi al mondo, ricerca di contaminazioni intelligenti, proposta del cibo come veicolo culturale. E poi, naturalmente, servizi e accoglienza di altissima qualità. Il Poseidonia Beach Club conferma così il proprio posto tra le realtà più riconoscibili del turismo balneare italiano, ottenendo nuovamente i prestigiosiDue ombrelloni” nella Guida ai migliori beach club d’Italia 2026, curata da Andrea Guolo e dalla collaboratrice di Italia a TavolaTiziana Di Masi.

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