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Cocktail come opere d'arte: all'Hotel Locarno nasce la mixology ispirata al Giappone

Mariella Morosi
di Mariella Morosi
05 luglio 2026 | 15:30

All'Hotel Locarno, storica struttura a un passo da Piazza del Popolo a Roma, tutto è programmato ogni giorno per un'accoglienza speciale dalla titolare Caterina Valente.Da cento anni, per la precisione 101, l'albergo appartiene alla storia della città come simbolo di ospitalità di livello.

Hotel Locarno: vista dalle terrazze
Hotel Locarno: vista dalle terrazze

Le terrazze Locarno e Canossa: due anime dell’hotel

Per l'estate le sue panoramiche terrazze Locarno e Canossa offrono bellezza e con molte novità nella proposta drink&food affidata rispettivamente alla creatività del barman Nicholas Pinna e dello chef Domenico Smargiassi, da anni in solida amicizia e stretta collaborazione. Questa storica era stata innalzata nel 1925, in occasione del Giubileo, da una famiglia svizzera di Locarno, e da allora il nome è rimasto. Per Maria Teresa Celli, mamma di Caterina,che l'acquistò negli anni '60, non c'era infatti ragione di cambiarlo. A cambiare, invece è stato molto altro, ma sempre nella cornice di quella rara, sobria eleganza che va ben oltre la classificazione delle 5 stelle. È stato aggiunto un edificio,ristrutturato camere e qualificati i servizi, restaurati arredi e vetrate a piombo grazie ad artigiani specializzati, è stata riportata in vita l’atmosfera degli anni ’20, gli année folles. Sotto la sua guida, l’Hotel divenne un cenacolo di libertà creativa, accogliendo artisti come Basquiat e Borges e permettendo loro di esprimersi liberamente anche nello stile di vita. 

Hotel Locarno: il barman Nicholas Pinna (a sinistra) e lo chef Domenico Smargiassi
Hotel Locarno: il barman Nicholas Pinna (a sinistra) e lo chef Domenico Smargiassi

L'orgoglio di gestire una dimora storica, per un secolo "casa" per tanti, artisti, divi del cinema, statisti e generazioni di famiglie di ospiti  non ha impedito poi a Caterina di puntare all'innovazione. Da tempo qui il servizio bar è "diffuso" così come  il concept “dining anytime-anywhere”, senza vincoli del dove e del quando. Per la bella stagione e fino all'autunno inoltrato mentre la terrazza Canossa è riservata al relax, sulla Locarno, tra le più belle di Roma, si celebra il gusto in tutte le sue espressioni. 

Nuova mixology d’estate: il viaggio tra Giappone e Mediterraneo

Ed ecco le novità dell'estate, presentate in un incontro-degustazione dal gusto esotico dai due protagonisti del drink&food, entrambi con percorsi internazionali e affascinati dal Giappone. La carta della mixology è stata rinnovata, alcuni classici come lo Spicy Margarita e il Paloma sono stati accantonati e sono entrati sapori insoliti come awamori, yuzu, matcha e shiso. Da provare  il Komorebi (vodka di riso, yuzu e tè matcha) e l'Hanami, che destruttura il French 75 unendo gin sakura, limone, miele e champagne, rifinito con una pennellata edibile di sakura applicata sul bicchiere tramite un pennello tradizionale. A questi si affiancano il Fujiko, un twist sul Tommy’s Margarita (tequila reposado, spicy, e smoky mezcal infusi allo shiso, crust di sale, fragola e pepe sansho), e il Ganbatte, un Old Fashioned che impiega Awamori (distillato tipico delle isole Okinawa) e una riduzione di umeshu.

Yuzu, matcha e shiso: la nuova cocktail experience giapponese conquista l'Hotel Locarno
Yuzu, matcha e shiso: la nuova cocktail experience giapponese conquista l'Hotel Locarno
 

Se il 2025 era stato l'anno del centenario, il nuovo conteggio degli anni comincia con una novità:  il Rum 101 declimato in quattro signature:un Daiquiri,che punta sulla freschezza citrica per bilanciarne l'alcolicità, il Presidente, che utilizza lo stile spagnolo per costruire un drink vellutato,  lo Psycho killer con passion fruit e pepe nero e il Tropic thunder, un cocktail tiki. La limitatissima produzione è stata seguitapersonalmente da Pinna presso la Boatyard Distillery di Enniskillen, nel Nord Irlanda.Lo ha distillato da canna da zucchero cubana, poi il riposo di tre anni in una singola botte ex-Pedro Jimenez,dove ha sviluppato le note profonde di cacao e frutta secca. La gradazione è altissima, 101 proof (ossia un volume alcolico di 50,5 gradi). Il pairing di Domenico Smargiassi ha rispettato e sfumato la complessità dei drink con piccole gustose preparazioni a base di pescato, partendo da cozze e gamberi.

La cucina del Locarno: libertà creativa e contaminazioni internazionali

Ma la terrazza Locarno è anche ristorante e la sua carta molto dinamica può far apprezzare la personalità di questo chef. Appassionato di cinema, ma anche sociologo e pubblicista, ha cominciato come autodidatta. Fin  da piccolo invece dei trenini chiedeva in dono utensili di cucina e incursioni nei ristoranti col nonno. Ma non bastava la passione e il percorso di formazione è sconfinato in grandi cucine del mondo. Qui al Locarno è libero di esprimersi reinterpretando classici e proponendo specialità esotiche con una creatività senza limiti, dalla prima colazione internazionale al tea time fino all'aperitivo e alle proposte del collega Pinna con spuntini any time, come il Club Sandwich Masterpiece oppure  la romanissima Pizza e mortazza.

Hotel Locarno: la Terrazza Canossa
Hotel Locarno: la Terrazza Canossa

Per un'esperienza più completa sono imperdibili l'Amatriciana Grand Cru, i Tagliolini al gambero rosso di Mazara del Vallo e la Frittura di mare e mayo al lime, e affettati selezionati come il Parma 24 mesi, la Paleta di Pata Negra Cinco Jotas, le Alici di Sciacca su pan brioche con stracciatella, Vitello tonnato in vigna e il Tataki di Filetto friulano extra marezzato. Chiusura dolce ma non troppo con dessert  come la Cheesecake ai limoni della Costiera e la Crostata ricotta. Alcune voci sono disponibili  anche all day long. Nelle terrazze, come in tutta la struttura, comodi divani e poltrone invitano a vivere il tempo e il gusto senza fretta. Il livello di ospitalità è stato premiato con la Chiave Michelin e la menzione di 50 Best Discovery.

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