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maritè

Il destino li riunisce a Londra: oggi fanno dolce la Tuscia con la loro pasticceria

Alessandro Creta
di Alessandro Creta
05 luglio 2026 | 16:30

Un borgo medievale dell’alto Lazio a far da sfondo a una delle migliori pasticcerie della Tuscia, e non esageriamo dicendo come sia una delle più apprezzabili anche considerando un bel tratto della vicina Umbria e pure del resto della regione laziale. Poco distante, il più grande lago di origine vulcanica d’Europa. A un centinaio di metri una chiesa dell’undicesimo secolo in cui nel 1263 si compì un miracolo eucaristico tutt’oggi celebrato e ricordato, ogni anno, nella fase finale di primavera.

Maritè, una delle migliori pasticcerie della Tuscia
Maritè, una delle migliori pasticcerie della Tuscia

Siamo a Bolsena (Vt), uno dei 9 borghi che si affacciano sull’omonimo lago e tra i centri medievali più affascinanti, nonché turistici, di questo tratto di alta Tuscia. Qui, in una via pedonale tra le più percorse da locali e turisti, dalla primavera del 2024 sorge una pasticceria che in poco tempo ha già conquistato tanti palati. Anche di chi, come scrive, propende più per le preparazioni salate, ma che di fronte alle meraviglie qui realizzate può solo togliersi il cappello e apprezzare pubblicamente.

Maritè sorge a Bolsena dal 2024
Maritè sorge a Bolsena dal 2024

Il locale si chiama Maritè, risultato dell’unione del nome di Maria Brachini e il cognome di Emanuele Terranova, giovane coppia nel lavoro così come nella vita. Coraggiosi, nel 2024, a voler aprire una pasticceria di qualità a Bolsena, bravi a non scendere mai a compromessi mantenendo salda la loro filosofia. Curiosa anche la loro storia: dapprima compagni di classe, dopo la scuola, come spesso capita una volta usciti dal liceo, i due allentano i contatti, fino quasi a perderli. Per poi ritrovarsi, quasi per caso ma entrambi per lavoro, anni dopo a Londra. È proprio nella City che cominciano a covare il desiderio di dar vita a qualcosa di proprio, mettendo in campo le esperienze raccolte tra Italia ed estero per aprire nella loro Tuscia un progetto che li rappresentasse e che unisse i pregressi formativi e professionali di entrambi.

Maritè: la storia di Maria Branchini ed Emanuele Terranova

Ci sono storie che sembrano scritte dal destino. Quella di Maria ed Emanuele inizia tra i banchi di scuola, quando ancora erano semplicemente due compagni di classe con una passione comune per il mondo dell'ospitalità e della cucina. Terminati gli studi, le loro strade si dividono. I ragazzi scelgono percorsi professionali legati alla gastronomia, ma in ambiti differenti. Maria si dedica alla pasticceria, perfezionando la propria formazione ad Alma, la prestigiosa scuola internazionale di cucina italiana di Parma.

Maria Brachini ed Emanuele Terranova, proprietari di Maritè
Maria Brachini ed Emanuele Terranova, proprietari di Maritè

Emanuele, invece, sceglie la cucina e frequenta la scuola professionale Boscolo Academy a Tuscania, iniziando un percorso che lo porterà a lavorare in contesti di alto livello. Per anni le loro vite procedono parallelamente ma lontane. Maria accumula esperienza in importanti laboratori e pasticcerie. Emanuele entra invece nel mondo dell'alta ristorazione, lavorando al fianco dello chef Andrea Migliaccio tra Roma e Capri, in strutture d'eccellenza che gli permettono di affinare tecnica, disciplina e creatività.

Tre creazioni di Maritè, il Pan Suisse, il Bananito e il Cornetto
Tre creazioni di Maritè, il Pan Suisse, il Bananito e il Cornetto

Il destino, però, aveva in serbo un nuovo incontro. I due si ritrovano a Londra, città che rappresenta per entrambi una tappa fondamentale del proprio percorso professionale. È lì che le loro strade tornano a incrociarsi, dopo anni di esperienze e crescita personale. Da quel momento inizia a prendere forma un progetto comune. Dopo il periodo della pandemia decidono di rientrare in Italia. Durante uno dei loro spostamenti passano per Bolsena e scoprono un locale in vendita. L'occasione è quella giusta: mettere insieme le competenze maturate negli anni e trasformare un sogno condiviso in una realtà concreta. Nasce così, nel maggio 2024, Maritè: una pasticceria che oggi rappresenta l'incontro perfetto tra il rigore della pasticceria moderna e la sensibilità gastronomica dell'alta cucina.

Cosa si mangia da Maritè: sfogliati, mignon, monoporzioni

Un bancone che si distende sulla sinistra appena entrati nel locale. Pochi metri quadrati divisi in due sale: la prima con la vetrina dei dolci, il bar/caffetteria e uno spazio dedicato agli sfogliati. Accanto, un’altra piccola location con sedie e tavoli a cui nella bella stagione si aggiunge qualche altra seduta disposta su strada, nei pressi dell’entrata. Passando da qui un occhio distratto probabilmente nemmeno farebbe caso a questa pasticceria, che si “cela” tra i tanti negozietti della via. Ma, una volta scoperta, è d’obbligo entrare e provare le specialità che Emanuele e Maria creano nel loro laboratorio artigianale.

Pasticceria mignon da Maritè
Pasticceria mignon da Maritè

Molte delle preparazioni vengono realizzate internamente, dalle confetture ai pralinati, fino ai caramelli e alle creme che compongono le loro creazioni. Da menzionare anche le collaborazioni con produttori del Viterbese, come per esempio l’azienda agricola Il Casale dell’Arcipretura, fornitrice delle creme alla nocciola della Tuscia. Tra le proposte più apprezzate spicca il Bananito, una raffinata monoporzione composta da confettura di banana prodotta in laboratorio, pralinato alle arachidi, mousse al cioccolato bianco e vaniglia, copertura al fondente e banana flambata. Un dolce che racconta bene la filosofia della casa: equilibrio tra tecnica, gusto e ricerca.

Il Bananito di Maritè
Il Bananito di Maritè

Grande spazio è dedicato anche alla viennoiserie. Il Pan Suisse, realizzato con lavorazione laminata e farcito con crema e cioccolato, convive in vetrina con il maritozzo preparato con impasto a lievito madre, proposto in diverse varianti che spaziano dalla classica panna fino ad abbinamenti con creme, cioccolato e pralinati.

Uno dei prodotti simbolo della pasticceria è la reinterpretazione del financier francese. Maria ed Emanuele lo trasformano in una elegante barchetta moderna, declinata in diverse versioni. Quella al fondente e caramello unisce impasto al cacao, glassa al cioccolato fondente e ganache al caramello; la versione alla nocciola, invece, esalta il frutto secco in tutte le sue forme, dall'impasto al pralinato, fino alle ganache e alle coperture. Presenti anche proposte di sfogliati salati farciti, che rendono Maritè un posto adatto per tutte le ore e tutti i gusti.

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