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piccola Venezia

Amiens, la città francese dove canali e alta cucina regalano un viaggio unico

Leonardo Felician
di Leonardo Felician
06 luglio 2026 | 16:21

Con la recente apertura della stagione estiva, Amiens, la piccola Venezia del Nord, ha inaugurato uno dei suoi appuntamenti più suggestivi: il Festival internazionale dei giardini presso gli Hortillonnages. Questa manifestazione, giunta quest'anno alla sua diciassettesima edizione, accompagnerà i visitatori in un viaggio sensoriale che si protrarrà fino a inizio ottobre. È un momento magico per la città, in cui i trecento ettari di specchi d'acqua, giardini galleggianti e canali si trasformano in un palcoscenico a cielo aperto, dove arte e natura si fondono armoniosamente.

Uno dei canali nel centro storico di Amiens
Uno dei canali nel centro storico di Amiens

Gli Hortillonnages, il cuore verde di Amiens

Il cuore pulsante di questa esperienza è rappresentato dagli Hortillonnages, uno spazio verde interamente solcato dall'acqua del vicino fiume Somme, che attraversa la città e si getta poi nel canale della Manica. Creato e diretto da Gilbert Fillinger, che ha dedicato gran parte della sua vita a far crescere questa iniziativa, il festival invita ogni anno paesaggisti, architetti e artisti da tutto il mondo a installare le proprie opere sulle piccole isole che compongono questo mosaico acquatico. Per il turista, la visita diventa un'immersione totale in un luogo dove il tempo sembra dilatarsi, lontano dalla routine quotidiana. Il modo migliore per esplorare questo labirinto verde è a bordo di silenziose barche elettriche, tipiche imbarcazioni a fondo piatto che permettono di navigare per circa due ore e mezzo tra i canali, sbarcando di tanto in tanto per ammirare le installazioni da vicino e giocare a fare i "Robinson" a pochi passi dal centro cittadino.

Gli Hortillonnages trasformano Amiens in un labirinto di canali e giardini galleggianti
Gli Hortillonnages trasformano Amiens in un labirinto di canali e giardini galleggianti

Questa profonda connessione con la terra, l'acqua e le coltivazioni naturali di ortaggi non si esaurisce tra i canali degli Hortillonnages, ma trova una naturale prosecuzione nelle cucine della città. Amiens vanta infatti una gastronomia rinomata, fortemente radicata nella qualità dei prodotti vegetali che proprio queste terre fertili offrono da secoli. La cultura dell'orto e della verdura fresca è il fil rouge che lega il paesaggio urbano alla tavola, creando un'identità culinaria basata sulla stagionalità e sulla genuinità della materia prima.

Les Orfèvres, l'alta cucina che racconta il territorio

Il punto di riferimento per l'alta cucina ad Amiens è il ristorante Les Orfèvres, situato a due passi dalla maestosa e notissima cattedrale gotica, la più grande di Francia. In questo locale fine dining, lo chef Frédéric Barette, affiancato in sala dalla moglie Pennie, accoglie gli ospiti in un ambiente intimo ed elegante, caratterizzato da soli dieci tavoli e un'atmosfera riservata e raffinata. La cifra stilistica è quella di una cucina sincera, che riflette il suo carattere e la sua vasta esperienza maturata in prestigiosi locali stellati. Il suo approccio è in equilibrio tra tradizione e modernità. Partendo sempre dalle basi classiche della gastronomia francese, lo chef inserisce tocchi contemporanei e tecniche d'avanguardia per esaltare il prodotto, che rimane sempre il protagonista assoluto. La sua è una cucina golosa, ma sottile, secondo la definizione della Guida Michelin, che premia la capacità di rivisitare con finezza i grandi classici.

Una precisione tecnica estrema non scade mai in eccessi concettuali: il menu è costruito come una progressione armoniosa, si apre con leggerezza per poi crescere in intensità, spesso attraverso un raffinato crescendo iodato legato ai pesci e ai crostacei provenienti dalla costa, non lontana, dell'Atlantico. Lo chef ama giocare con le consistenze, alternando cremosità e croccantezza, ma anche con temperature diverse, utilizzando emulsioni, sabayon e profumate polveri aromatiche per dare profondità ai piatti.

Les Orfèvres propone una cucina contemporanea, territoriale e di grande precisione tecnica
Les Orfèvres propone una cucina contemporanea, territoriale e di grande precisione tecnica

Un elemento distintivo del suo stile è l'attenzione alla maturazione delle materie prime, come nel caso del pesce, trattato con affinamenti controllati per concentrarne il sapore, e l'uso sapiente di spezie ricercate, come il pepe Timut, utilizzato per conferire freschezza e note agrumate. Il risultato è una cucina rigorosa, sapida e territoriale, ma dotata di una mano contemporanea che la rende unica nel panorama regionale. Non a caso, il ristorante è stabilmente segnalato dalle guide Michelin e Gault&Millau come una delle tavole più prestigiose del dipartimento della Somme.

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Tra giardini, arte e gastronomia

Visitare Amiens durante il Festival Internazionale dei Giardini permette così di partecipare a un doppio festival: quello della natura, che fiorisce tra le acque degli Hortillonnages, e quello del gusto sulle tavole dei grandi ristoranti. Un binomio che rende questa città una meta da scoprire, che merita una deviazione e una sosta per i turisti italiani in viaggio verso le capitali del Benelux, sulla via di Bruxelles e Amsterdam, oppure verso la Normandia, giacché Rouen e Giverny si trovano a poca distanza.

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