Con l’annuncio degli Academy Chairs e delle categorie dei premi speciali, prende forma la prima edizione di Europe’s 50 Best Bars, nuovo progetto firmato dall’organizzazione che cura The World’s 50 Best Bars. L’iniziativa punta a offrire una lettura dedicata e autonoma del panorama europeo della miscelazione, valorizzando competenze locali e una visione ampia delle diverse scene nazionali.

Prende forma la prima edizione di Europe’s 50 Best Bars
Undici Academy Chairs per rappresentare l’Europa dei bar
Sono undici gli Academy Chairs nominati, selezionati per esperienza e conoscenza diretta del settore. Il loro ruolo è centrale: a ciascuno è affidata una sottoregione europea, con il compito di garantire equilibrio geografico e pluralità di punti di vista. Da questo lavoro nasce una giuria composta da 300 esperti anonimi, tra bartender, proprietari di locali, giornalisti specializzati e appassionati di cocktail, chiamati a votare le migliori esperienze bar del continente. Gli Academy Chairs vengono scelti in base alle competenze e alle reti di contatti, per garantire una rappresentanza eterogenea ed equilibrata dei bar di tutta Europa.

Penelope Vaglini è tra gli undici gli Academy Chairs
Ecco chi sono:
- Bára Urbanová - Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia
- Eleni Nikoloulia - Grecia, Turchia e Balcani meridionali
- Alia Akkam - Ungheria, Europa meridionale e Balcani settentrionali
- Juliane Reichert - Germania, Austria e Svizzera
- Arina Nikolskaya - Europa orientale e Paesi baltici
- François Monti - Spagna e Portogallo
- Hamish Smith - Regno Unito e Irlanda
- Laurence Marot - Francia
- Jakob Sundin - Paesi nordici
- Ara Carvallo - Benelux
- Penelope Vaglini - Italia
Una giuria indipendente e focalizzata sull’Europa
La Europe’s 50 Best Bars Academy opera in modo indipendente rispetto alla World’s 50 Best Bars Academy. Ha un proprio periodo di votazione e concentra l’attenzione esclusivamente sui bar europei, valutati sulla base delle esperienze vissute nell’ultimo anno. Un’impostazione che mira a restituire una fotografia più precisa e aggiornata delle tendenze, delle aperture e delle conferme che animano il settore.
Premi speciali e cerimonia dal vivo
Accanto alla classifica principale, l’edizione inaugurale prevede dieci categorie di premi speciali, pensate per riconoscere progetti, percorsi professionali e contributi significativi al mondo del bar. I vincitori saranno annunciati nel corso di una cerimonia di premiazione dal vivo, prevista nel corso dell’anno. Data e città ospitante saranno comunicate nei prossimi mesi, alimentando l’attesa attorno a un evento destinato a entrare nel calendario internazionale della mixology.
Ecco i premi speciali previsti:
- Michter's Art of Hospitality Award: Annunciato prima della cerimonia, per rendere omaggio ai bar caratterizzati da un eccezionale calore, servizio e coinvolgimento degli ospiti.
- Altos Bartenders' Bartender Award: Un secondo premio preannunciato, votato dai colleghi per riconoscere competenza, innovazione e contributo al settore.
- One To Watch Award: Un bar emergente in Europa che, secondo 50 Best, potrebbe essere presente in una futura edizione.
- Icon Award: Assegnato a una persona che ha dato un contributo eccezionale al settore dell'ospitalità.
- Best New Opening Award: Assegnato a un nuovo bar di successo nel panorama Europeo.
- Sustainable Bar Award: Un bar che dimostra uno straordinario impegno nei confronti della sostenibilità.
- Best Cocktail Menu Award: Per premiare la dimostrazione di creatività, capacità narrativa e innovazione eccezionali.
- Best Bar Design Award: Premia spazi innovativi e ben ponderati, che si distinguono in estetica, sostenibilità e funzionalità.
- Best in Destination Award: Il bar con il punteggio più alto in ogni regione verrà nominato Best Bar per la rispettiva località.
- The Best Bar in Europe 2026: Il bar No.1 della classifica.
Un progetto che guarda al futuro del settore
A guidare i contenuti di Europe’s 50 Best Bars è Emma Sleight, Head of Content del progetto, che sottolinea come questa nuova iniziativa nasca per dare spazio alla ricchezza e alla diversità della scena europea. Un percorso che punta a raccontare non solo i locali più celebrati, ma anche le storie, le professionalità e le culture che contribuiscono a rendere il bar un luogo sempre più centrale nella gastronomia contemporanea.