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al sigep world

Riflessi del gusto: il progetto Ampi che porta la pasticceria oltre il dolce

di Redazione Italia a Tavola
15 gennaio 2026 | 13:17

LAccademia Maestri Pasticceri Italiani sarà presente alla 47ª edizione di Sigep - The Dolce World Expo, in programma dal 16 al 20 gennaio 2026 nel quartiere fieristico di Rimini. L’associazione si presenta con una veste aggiornata e con uno spazio polifunzionale nella Hall Sud, stand 009, pensato per accogliere pasticceri, pastry chef, consulenti, aziende e rappresentanti istituzionali. Il tema scelto per questa edizione è Riflessi: la pasticceria specchio delle evoluzioni del gusto, una chiave di lettura che colloca il dolce come linguaggio autonomo all’interno della cultura gastronomica italiana.

Riflessi del gusto: il progetto Ampi che porta la pasticceria oltre il dolce

Il render di come sarà lo stand Ampi al Sigep World

La pasticceria nell’anno della Cucina Italiana Unesco

Nel contesto dell’anno che celebra la Cucina Italiana come Patrimonio Unesco, Ampi rivendica il ruolo della pasticceria come parte integrante della tradizione gastronomica nazionale. Un ambito che, meno vincolato alla funzione nutrizionale, ha saputo nel tempo interpretare i cambiamenti del gusto e dei rituali di consumo. «SIGEP si conferma per noi l’appuntamento più importante dell’anno - spiega il presidente Sal De Riso - e rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare il nostro percorso di comunicazione e posizionamento, costruito passo dopo passo negli ultimi cinque anni».

Riflessi del gusto: il progetto Ampi che porta la pasticceria oltre il dolce

Sal De Riso, presidente Ampi

I dolci come patrimonio culturale

Il cuore concettuale della presenza Ampi è il progetto “I dolci patrimonio dell’Umanità”, un’esposizione che propone le creazioni dei Maestri come un viaggio nella storia e nell’evoluzione della pasticceria italiana. Le opere, valorizzate dal tableware F.S.G. Italia, raccontano stili e periodi diversi: dalle monoporzioni firmate da Carmen Vecchione e Francesco Boccia, alle torte da ricorrenza all’italiana curate da Elisabetta Filonzi e Roberto Cantolacqua, fino alle torte moderne di Emmanuele Forcone e Giuseppe Russi.

Uno spazio pensato come hub di relazione

Lo stand, di circa 200 metri quadrati, nasce dal concept di MNcomm ed è stato progettato dallo studio EET Cobolli Gigli & Monico e WIP, con la realizzazione di AFA Arredamenti, nuovo partner dell’Accademia. Accessibile solo su invito, lo spazio include una lounge curata da Hausbrandt Trieste 1892, pensata per favorire l’incontro tra giornalisti, partner e ospiti internazionali. «L’obiettivo era trasformare lo stand in un atelier dell’alta pasticceria - afferma Luigi Brognoli, Senior Associate di EET e project manager - dove design, tradizione e innovazione potessero dialogare in modo naturale».

Mozzarella di Bufala Campana

Appuntamenti e formazione al centro

Durante la manifestazione, lo spazio Ampi ospita momenti di incontro dedicati alla professione e alle nuove generazioni. Tra questi, l’attenzione ai progetti Ampi Giovani e Ampi Juniores, oltre al Riflessi Cocktail Party, occasione di confronto tra Maestri, istituzioni e partner. Particolare rilievo assume anche la Sky Room, box trasparente dedicato ai casting per la prossima edizione di Accademia di Pasticceria: i dolci della tradizione, format televisivo firmato Ampi. La presenza Ampi si estende anche alla Pastry Arena, dove il 16 gennaio è previsto il panel dedicato al tema “Il consulente in pasticceria: una scelta imprenditoriale”. Un confronto tra i Maestri Corrado Carosi, Fabrizio Fiorani, Emmanuele Forcone e Armando Palmieri, moderato da Carla Icardi, per analizzare opportunità e criticità di una figura sempre più centrale nella pasticceria contemporanea.

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