Il turismo si evolve, cambiando linguaggi, modelli di ospitalità e le aspettative dei viaggiatori, sempre più attenti a sostenibilità, autenticità e qualità dell’esperienza. In questo contesto emerge il gestore di glamping , definito dall’Istituto europeo del turismo (Iet) come una delle figure professionali strategiche del settore turistico del 2026. Non si tratta di un albergatore tradizionale: questa figura integra competenze dell’hotellerie con la gestione di strutture ricettive non convenzionali e attenzione alla sostenibilità. Tende di lusso, lodge, bubble room, yurte o case sugli alberi rappresentano una nuova tipologia di accoglienza in cui la relazione con la natura è combinata al comfort dei servizi. Il gestore di glamping si occupa di progettare e coordinare queste strutture, organizzando l’offerta di servizi e esperienze in linea con le esigenze di un turismo più responsabile e consapevole.

Il gestore di glamping integra competenze dell’hotellerie con la gestione di strutture ricettive non convenzionali e attenzione alla sostenibilità
Formazione integrata per una professione complessa
Per rispondere alla complessità della professione, l’Iet ha sviluppato un percorso formativo che affronta diversi ambiti: dalle caratteristiche del glamping alle normative, autorizzazioni e adempimenti amministrativi. La formazione contempla anche la gestione dei costi e dei ricavi, la stagionalità, il pricing e la definizione di un business plan. Particolare attenzione è riservata all’allestimento sostenibile della struttura, alla progettazione degli spazi esterni e all’integrazione paesaggistica.

Tende di lusso, lodge, bubble room, yurte o case sugli alberi rappresentano una nuova tipologia di accoglienza
Il percorso considera anche la programmazione di attività legate al territorio, come escursioni naturalistiche e iniziative enogastronomiche, e l’organizzazione dei servizi interni. La comunicazione e il marketing turistico sono parte integrante della formazione, con analisi dei portali di prenotazione, siti web, strategie digitali e collaborazioni con operatori del settore. L’obiettivo è fornire competenze operative per la gestione efficiente di strutture di ospitalità alternativa.

Competenze multidisciplinari e profili professionali
A garantire la completezza del percorso contribuisce un corpo docente con esperienza nel turismo, nella gestione alberghiera, nell’ambiente e nel paesaggio. Tra i docenti figurano esperti in valutazioni ambientali, economia del turismo e gestione di strutture ricettive di alto livello. «La formazione mira a offrire una comprensione globale della professione, dalle scelte operative alla gestione del territorio e delle risorse naturali», spiegano i responsabili dell’Iet. Il gestore di glamping rappresenta un esempio di come il settore turistico stia definendo nuovi standard professionali. La figura integra competenze organizzative, ambientali e gestionali, riflettendo le trasformazioni del mercato e le nuove priorità dei viaggiatori. In questo senso, il glamping si conferma non solo come tipologia ricettiva, ma come elemento di sviluppo per un turismo consapevole e sostenibile.