Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
giovedì 05 febbraio 2026 | aggiornato alle 06:00| 117205 articoli in archivio

Dolci e autenticità: il successo social del giovane creator Gabriele Terzi

Classe 2001, originario di un piccolo borgo del Trentino, Gabriele Terzi ha iniziato a condividere videoricette sui social quasi per gioco, trasformando una passione coltivata fin da bambino in un racconto quotidiano fatto di dolci semplici e riconoscibili. Lo abbiamo intervistato

Antonella Silvestri
di Antonella Silvestri
26 gennaio 2026 | 19:06
Dolci, voce e autenticità: il successo social di Gabriele Terzi

Vive in un piccolo borgo che sembra uscito da una cartolina. Appassionato di cucina fin da bambino - con un debole irresistibile per i dolci - Gabriele Terzi, classe 2001, ha iniziato a condividere videoricette sui social quasi per gioco. Oggi, i suoi profili brulicano di golosità in perfetto stile trend, mentre i suoi studi in scienze gastronomiche ne delineano un percorso professionale promettente. Ma Gabriele non è solo un talento in cucina: ama i viaggi, le scalate in montagna e, soprattutto, coccolare il suo adorato cagnolino Kero, il suo grande amore. Lo abbiamo incontrato.

Chi è Gabriele Terzi

Gabriele Terzi, classe 2001, è un giovane creator originario di un piccolo borgo del Trentino. Appassionato di cucina fin da bambino, con una predilezione per i dolci, ha iniziato a condividere videoricette sui social quasi per gioco, trasformando nel tempo la sua passione in un percorso riconoscibile e autentico. I suoi contenuti si distinguono per semplicità, accessibilità e uno stile personale fatto di lentezza, natura e creatività. Studente di Scienze Gastronomiche, unisce sensibilità emotiva e interesse scientifico per il cibo. Vive la cucina come gesto artistico e affettivo, raccontando ogni giorno una quotidianità fatta di profumi di casa, montagne e del suo inseparabile cane Kero.

Tra natura, lentezza e creatività

Abiti in un luogo dove la natura detta ancora i ritmi. Quanto questo influisce sul tuo modo di cucinare e di vivere la creatività?
«Devo dire che essere circondato dalla natura mi piace molto, perché mi permette di vivere la mia creatività con lentezza, senza dover per forza produrre costantemente contenuti. Sono molto legato al Trentino e alla mia terra, anche se, occupandomi principalmente di dolci, faccio fatica a portare molte ricette con un richiamo locale, non essendoci molti dessert tipici, come magari in altre regioni. Mi piace però spaziare e ampliarmi, oltre che all’Italia, anche del resto del mondo, l’America su tutti, sempre mantenendo però le mie montagne sullo sfondo».

Ti ricordi il primo dolce che hai preparato da solo - e che sensazione ti ha lasciato?
«Il primo dolce che ho fatto è stata una torta semplicissima da fare che io chiamo torta sbattuta, perché devi sbattere tutti gli ingredienti insieme mettere in forno ed è pronta. All’inizio facevo solo quella torta e ogni volta che la rifacevo aggiungevo qualcosa, delle mele, il cioccolato ecc… La sensazione che mi ha lasciato la prima volta che l’ho fatta non me la ricordo, però la sensazione che mi lascia ora quando la preparo è quella di calore/famiglia perché la mangiamo a colazione o per merenda magari nelle giornate più fredde con un buon tè».

Cucina come gesto emotivo e creativo

Cucinare per te è più un gesto tecnico, artistico o affettivo?
«È un gesto artistico ma anche affettivo. Artistico perché, quando faccio una ricetta cerco di essere il più creativo possibile e quindi di metterci sempre qualcosa di mio. Affettivo perché al di fuori delle video ricette, cucino anche per le persone a cui voglio bene e quando vedo che assaggiano qualcosa fatto da me e mi fanno i complimenti, questo mi riempie il cuore».

I social ti hanno dato visibilità, ma anche tante aspettative. Come riesci a rimanere te stesso nel modo in cui comunichi?
«Riesco a restare autentico perché pubblico momento della mia vita. Anche quando condivido una ricetta è perché per prima cosa piace a me e nel momento in cui la preparo, ho voglia di mangiarmela. Piuttosto che pubblicare una cosa che non mi rappresenta evito di pubblicare».

Spesso la cucina è vista come una forma di comfort. Tu cosa cerchi - o cosa trovi - nei momenti in cui cucini?
«Sì, per me è una forma di comfort cucinare, mi rilassa e poi mi piace aspettare e vedere il risultato finale: rimango sempre stupito che quello che ho preparato mi è venuto bene. Poi ovviante devo essere sincero, quando registro una ricetta, non sempre è una situazione di comfort perché, oltre a fare la ricetta, devo pensare anche alle varie riprese e che tutto venga al meglio».

Profumi di casa e scienza del cibo

C’è un profumo o un sapore che per te significa “casa”?
«Sì, andrò sul banale, ma il profumo che mi ricorda casa è quello delle torte dei prodotti da forno, perché è un profumo che adesso in casa mia c’è spesso e credo che, anche se un giorno non cucinerò più così spesso, questo profumo mi ricorderà sempre una cosa che mi piace fare e un periodo della mia vita in cui sto facendo qualcosa che mi piace molto».

Studi scienze gastronomiche: cosa ti affascina di più del lato “scientifico” della cucina?
«Il lato scientifico della cucina mi piace e mi ha sempre incuriosito, per questo ho scelto questo percorso di studio, che grazie alle materie scientifiche ti fa capire fino a fondo il cibo, com’è fatto e come si produce. Perché cucinare non è solo fare da mangiare».

Se dovessi descrivere la tua cucina come una persona, che carattere avrebbe?
«Assolutamente una persona dolce, come le ricette che faccio».

Kero, sogni e futuro

Il tuo cagnolino Kero è spesso presente nei tuoi video: che ruolo ha nel tuo equilibrio quotidiano?
«Kero è con me da ben sette anni e, sia per me ma anche per i miei, è un componente della famiglia a tutti gli effetti. Nella quotidianità della mia giornata è molto presente e la mia giornata gira intorno a lui. Ovviamente cerchiamo sempre di portarlo con noi dove possiamo, piccolo Kero».

Dolci e autenticità: il successo social del giovane creator Gabriele Terzi

Gabriele Terzi insieme al cagnolino Kero

Hai un sogno o un progetto che senti di voler realizzare nei prossimi anni - in cucina o nella vita?
«Sì, una cosa c’è, diciamo che anche grazie all’esposizione che ho sui social, mi piacerebbe tanto fare qualcosa in tv, magari sempre sulla cucina, ma chissà…».

© Riproduzione riservata