Angela D'Errico, nata a Bari il 26 luglio 1990, è un’autodidatta. La sua storia è l'espressione di una passione trasformata in successo grazie ad una determinazione inarrestabile. Attualmente è alla guida delle cucine di Casale Pontrelli a Capurso (Ba). Lei stessa definisce la sua cucina un "atto d'amore," basato sul rispetto per gli ingredienti del territorio, la semplicità e un'ossessiva attenzione ai dettagli, elementi che a suo dire "fanno la differenza."

Angela D'Errico, chef del Casale Pontrelli di Capurso (Ba)
Dagli studi interrotti alla vocazione per la cucina
Il percorso professionale della D'Errico prende il via nel 2015, spinta da un momento di delicata emotività dopo la perdita del padre. Questo avvenimento rappresenta un netto cambio di rotta. Interrompe gli studi al Conservatorio, dove studia pianoforte e le manca solo il concerto finale, e quelli di Economia e Commercio a soli cinque esami dalla laurea.
Ed è ora che inizia il suo percorso culinario. Dopo le prime esperienze formative, in contesti come "Ai due sapori" e "Gola caffè 'bistrot'" (2016-2018), trova un punto di svolta. L'esperienza a Gola è cruciale grazie alla figura di Giuseppe Ciriello, uno dei primi a riconoscere il suo talento e a spingerla attivamente a individuare la propria strada professionale. Ottiene rapidamente il suo primo ruolo di chef presso il Nina Trulli Resort (2018-2020). In seguito, l'ambizione la porta dentro a un'iniziativa imprenditoriale con l'apertura del Bloom (2021-2022), seguita da un intenso periodo di crescita e perfezionamento.
La svolta e la crescita professionale
Gli anni tra il 2022 e il 2024 sono cruciali per Angela e segnano tappe significative a livello internazionale e accademico. Da Settembre 2022 a Giugno 2023 vive un'importante esperienza di crescita in Australia lavorando presso il ristorante Locale (equivalente a due cappelli/due forchette), di proprietà del grande imprenditore dell'East Coast Rio Capurso, sotto la guida dello chef Chris Hagan.

Angela D'Errico vanta numerose esperienze anche all'estero
Nell’ Estate del 2023, rientrata in Italia, è la chef del Lineuli Country Club, un resort 5 stelle lusso a Porto Cervo, in Sardegna. Da Ottobre 2023 a Marzo 2024, dimostrando la sua eclettica determinazione, torna in Puglia per conseguire la laurea in pianoforte. Il risultato viene definito un "miracolo del Conservatorio" per aver completato gli studi e preparato l'esame finale in soli tre mesi, dopo una pausa di dieci anni dalla musica.
Da Marzo a Giugno 2024, subito dopo la laurea, porta la sua professionalità dalla Famiglia Cerea al ristorante tristellato Da Vittorio a Brusaporto. Nonostante i Cerea puntino su di lei, Angela limita la sua permanenza a tre mesi. L'interruzione è motivata dalla necessità di esprimere appieno la sua creatività di "musicista". Il suo unico rammarico? Non averli conosciuti all'inizio del suo percorso. E comunque i rapporti fra loro rimangono ottimi… Nell’ Estate 2024 accetta l'incarico di Sous Chef alla Masseria Francescani a Lecce al fianco dell'amico chef Leonardo D'Ingeo.
Il ritorno a casa e la filosofia a Casale Pontrelli
L'ottobre del 2024 segna il suo ufficiale "rientro a casa" in qualità di Chef di Casale Pontrelli, un luogo in perfetta sintonia emotiva e professionale. Accetta l’offerta di Lia Procino (madre di Luca Pontrelli), che segue la sua carriera sin dai primi esordi a Bari. Appena entrata nel Casale, Angela avverte una connessione immediata, interpretando alcuni elementi come segni del destino nei quali riconosce la presenza affettuosa del padre. In particolare, le scale per la raccolta delle olive appese al soffitto con strumenti musicali agganciati e una luce creata da prismi proiettata sul muro.

Al Casale Pontrelli, Angela d'Errico sfrutta a pieno i prodotti dell'orto
A Casale Pontrelli, Angela D'Errico ha finalmente la possibilità di esprimere tutta la sua creatività. Sfrutta appieno l'orto del Casale per creare i menù ogni mattina, basando la sua cucina sul principio del "fatto da zero". La sua proposta è molto orientata sul vegetale (pur includendo piatti di carne e pesce), con una grande passione per le paste ripiene (come tortelli e ravioli) e una cura maniacale per le salse, che considera fondamentali per completare ogni piatto.
Un aspetto cruciale della sua gestione è il rapporto con la brigata di cucina che considera come la sua forza quotidiana. Credendo fermamente che il successo di ogni piatto sia costruito su questa sinergia e sul lavoro di squadra. La storia di Angela D'Errico è quella di una forza inarrestabile che ha trasformato le difficoltà in motivazione, trovando nel suo lavoro la felicità e la connessione più profonda con sé stessa, guidata dal credo che la passione, proprio come l'amore, "va alimentata giorno per giorno."
Botta e risposta con Angela D'Errico
Da bambina cosa sognavi di diventare?
Di tutto e di più, penso che ogni bambino sia passato dal voler essere un medico a fare l'astronauta.
Il primo sapore che ti ricordi.
La mela o la pera grattuggiata, mia zia me la preparava sempre il pomeriggio come merenda a me e mia cugina e per noi era quasi un rito. La gestualità che si ripeteva ogni giorno, o forse l'amore che ci metteva mia zia nel farci la merenda.
Qual è il senso più importante?
L'olfatto sicuramente. Ancor prima che ti poggiano un piatto davanti vieni sicuramente inondato dal profumo che può emanare che già ti fa pensare a come potrebbe essere.
Il piatto più difficile che tu abbia mai realizzato.
Il soufflè.
Come hai speso il primo stipendio?
Sono andata da mamma e le ho detto che da quel momento ci avrei pensato io a lei e gliel'ho dato.
Quali sono i tre piatti che nella vita non si può assolutamente fare a meno di provare?
Da buona pugliese ti direi il crudo mare, credo che il gusto umami sia proprio espresso nel crudo mare, i ricci in particolare. Poi la pizza, quella fatta bene e il tiramisù, io sono molto golosa di dolci.
Cosa non manca mai nel frigo di casa tua?
Il latte. Lo so, sarò impopolare e fuori tendenza ma quando torno a casa da lavoro o la mattina appena sveglia non posso fare a meno del latte e caffè.
Qual è il tuo cibo consolatorio?
Il latte e biscotti (sorride).

Che rapporto hai con le tecnologie?
Sono nata a cavallo tra quello che definisco il vecchio e il nuovo mondo, quindi mi sono adattata nel tempo e modulata. E penso che oggi, se non conosci la tecnologia rimani indietro sicuramente.
All’Inferno ti obbligano a mangiare sempre un piatto: quale?
Non lo so sai? Da piccola c'erano tante cose che non mi piacevano, ma da quando ho iniziato a lavorare in cucina ho imparato a mangiare tutto e ad apprezzare qualsiasi cosa. Se ti dovessi dire per forza qualcosa ti direi: tutto ciò che è cucinato male.

La sala del ristorante Casale Ponterlli, a Capurso (Ba)
Chi inviteresti alla cena dei tuoi sogni?
Mio padre. Ho iniziato questo lavoro subito dopo la sua morte e sarebbe bello sapere cosa ne pensa dei miei piatti.
Quale quadro o opera d’arte rappresenta meglio la tua cucina?
Verger Avec Cyprès di Vincent Van Gogh.
Se la tua cucina fosse una canzone quale sarebbe?
Poetica di Cesare Cremonini.
[cartiglio_pers]1[/cartiglio_pers]