All’appello si sono presentati sei giovani disoccupati: due indiani, un egiziano, un cingalese e due italiani. È così iniziato il corso per pizzaioli promosso da Ciro Di Maio a Brescia, lontano dal mare ma non dall’odore di farina e lievito. Dopo aver lasciato Frattamaggiore, alle porte di Napoli, e aver costruito nel Nord Italia una carriera solida da pizzaiolo e imprenditore, oggi il suo mestiere prende una direzione nuova: diventare strumento di riscatto sociale. È così che prosegue l’avventura di “San Ciro”, la sua pizzeria con sede a Brescia. Il nome del locale deriva da quello dei nonni, sia materno che paterno, di Ciro. Figure importanti nella sua vita, come quella del padre, che per rimediare al suo passato ha dedicato il suo tempo al volontariato e ad aiutare i giovani a uscire dalla droga, collaborando con una comunità per salvare i tossicodipendenti.

Il pizzaiolo Ciro Di Maio
La pizza come strumento di riscatto e integrazione
Chef Ciro è convinto che la pizza sia molto più di un prodotto gastronomico. È una lingua universale, comprensibile a tutti, che può diventare un ponte tra chi arriva e chi accoglie, tra chi ha perso il lavoro e chi cerca una seconda possibilità. «Io sono partito da zero - racconta spesso - e se ce l’ho fatta è perché qualcuno mi ha dato fiducia. Ora tocca a me restituire». Per questo, dal 23 febbraio al 13 marzo, si tiene il corso di pizzaiolo della durata di 76 ore, organizzato da Politiche del Lavoro Srl in collaborazione con la Pizzeria San Ciro. Il corso è rivolto a persone disoccupate ed è finanziato dal programma Gol - Garanzia di occupabilità dei lavoratori - di Regione Lombardia.
Un progetto inserito nelle politiche attive del lavoro, con un obiettivo chiaro: trasformare una passione in competenza certificata e, soprattutto, spendibile nel mercato. Politiche del Lavoro Srl è infatti un ente accreditato dalla Regione Lombardia per l’erogazione dei servizi al lavoro e alla formazione, attivo da anni sul territorio con sedi a Brescia, Bergamo e Milano. «La centralità della persona e la libertà di scelta sono i nostri principi guida» spiegano dall’ente. «In questo caso, la scelta è quella di puntare su un mestiere antico ma sempre attuale, capace di offrire concrete opportunità occupazionali». Per informazioni sul corso è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 030 6480467 o all’indirizzo formazione@politichedelavoro.it. Al termine del corso verranno rilasciati l’attestato di competenza di pizzaiolo e l’attestato Haccp, passaggi fondamentali per un inserimento regolare nel settore della ristorazione.
Oltre i certificati: il metodo umano di Ciro Di Maio
Ma il valore aggiunto, qui, non sta solo nei certificati. Sta nel metodo e nelle persone. Ciro Di Maio, infatti, da anni affianca immigrati e disoccupati nel loro percorso professionale. Li prende quando spesso sono relegati al ruolo di lavapiatti e li accompagna, giorno dopo giorno, verso la cucina e il banco della pizza. Spiega i gesti, corregge gli errori, trasmette un sapere che non è solo tecnico ma anche umano. «Il mestiere si impara stando accanto», ripete. E non si ferma alla formazione sul campo: quando può, aiuta anche con le procedure burocratiche, orientando chi è spaesato tra documenti e permessi.
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