Nel mercato della birra artigianale, dei cocktail alla spina e delle bevande analcoliche, il fusto non è solo un contenitore logistico, ma un elemento tecnico che incide sulla qualità finale del prodotto. Polykeg, azienda di Grumello del Monte (Bg), opera come leader nel comparto dei fusti in plastica riciclabili, sviluppando soluzioni destinate sia ai birrifici sia ai produttori di beverage ready to drink. «Il nostro obiettivo non è semplicemente fornire un contenitore, ma garantire un sistema che metta il produttore nelle condizioni di avere il massimo controllo sul prodotto fino al momento del servizio. Il fatto che il fusto sia sempre nuovo elimina una variabile critica come la sanificazione interna e riduce in modo significativo il rischio di contaminazioni residue», spiega Giorgio Sonzogni, Business Development & Managing Director di Polykeg. L’adozione di questo tipo di fusti risponde a esigenze di gestione logistica, sicurezza igienica e sostenibilità ambientale.

Linea di produzione fusti in plastica Polykeg per bevande alla spina
Bevande analcoliche alla spina: più attenzione alla stabilità microbiologica
Oggi, la crescita delle bevande zero alcol sta modificando le esigenze tecniche del settore. L’assenza di alcol, che svolge naturalmente un’azione batteriostatica, rende il prodotto più sensibile a eventuali contaminazioni. Il tema non riguarda solo la produzione, ma l’intera catena: confezionamento, stoccaggio, distribuzione e spillatura. «Quando si parla di prodotti analcolici bisogna essere consapevoli che manca una componente che, nella birra tradizionale o nei cocktail alcolici, svolge anche una funzione protettiva. Questo significa che ogni fase, dal riempimento alla spillatura, deve essere gestita con maggiore attenzione per evitare degradazioni o modifiche indesiderate del profilo organolettico», sottolinea Sonzogni.
«Eliminare il passaggio del lavaggio significa eliminare un potenziale punto critico. Per chi produce analcolici (ma non solo) alla spina , questo può fare la differenza in termini di shelf life e qualità percepita dal consumatore finale», evidenzia Sonzogni. Diventa quindi evidente che in questo scenario, la qualità del fusto assume un ruolo determinante.
Fusti con sacca interna: protezione aggiuntiva durante la spillatura
All’interno della gamma Polykeg convivono due configurazioni tecniche: fusti senza sacca interna, simili per funzionamento ai modelli metallici tradizionali, e fusti con sacca interna, progettati per separare completamente il gas dal liquido.

Fusti in plastica senza sacca riciclabili in fase di produzione industriale
Nei sistemi con sacca, il gas utilizzato per la spillatura non entra mai in contatto con la bevanda. Questo accorgimento rappresenta una tutela ulteriore, particolarmente rilevante per analcolici, soft drink e cocktail premiscelati. «La separazione tra gas e bevanda introduce un ulteriore livello di tutela. Anche nel caso in cui l’impianto non fosse perfettamente sterile, il prodotto rimane isolato e questo aiuta a preservarne le caratteristiche fino all’ultima spillatura», precisa Sonzogni.
Sistema di spillatura TAP25: semplicità operativa e controllo igienico
Accanto ai fusti, Polykeg ha sviluppato TAP25, sistema di spillatura plug & play progettato per rendere più semplice l’erogazione della bevanda. Il sistema è pensato per ambienti professionali e contesti domestici evoluti, con un’attenzione specifica alla facilità d’uso e alla gestione igienica dei componenti. «Abbiamo voluto progettare un sistema che fosse intuitivo ma allo stesso tempo coerente con la nostra filosofia di controllo qualitativo. Non basta proteggere il prodotto nel fusto: è fondamentale che anche l’impianto contribuisca a mantenere elevati standard igienici», osserva Sonzogni.

Fusto con sacca interna per bevande alla spina
In abbinamento è stato introdotto un connettore in plastica con tubo coassiale, concepito per essere sostituito con maggiore frequenza rispetto ai modelli in acciaio di lunga durata. «Un componente che rimane in funzione per dieci anni può diventare un punto critico. La possibilità di sostituirlo più facilmente consente di mantenere più alto il livello di igiene dell’impianto e di conseguenza la qualità del prodotto spillato», precisa. Una scelta tecnica che punta a ridurre l’accumulo di residui nel tempo e a mantenere elevati standard di pulizia dell’impianto.
Gamma formati ampia e flessibilità per birrifici e produttori di beverage
La proposta si distingue anche per l’ampiezza della gamma. Diverse capacità e configurazioni permettono di rispondere alle esigenze di microbirrifici, produttori di cocktail ready to drink, aziende di soft drink e distribuzione organizzata. «Offriamo una delle gamme più ampie disponibili sul mercato proprio perché le esigenze sono diverse: cambia il prodotto, cambia il canale, cambia la modalità di consumo. Il fusto deve adattarsi al modello di business del produttore», tiene a sottolineare Sonzogni.

Giorgio Sonzogni, Business Development Managing Director di Polykeg
La combinazione tra fusti in plastica riciclabili, soluzioni con sacca interna e sistemi di spillatura dedicati si inserisce in un contesto in cui il controllo qualità e la sicurezza microbiologica sono diventati fattori centrali per la competitività. Nel segmento delle bevande analcoliche alla spina, destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni, la scelta del packaging si conferma un elemento tecnico decisivo per proteggere il prodotto e valorizzarne l’esperienza di consumo.
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