Il segmento dei drink analcolici continua a guadagnare spazio nel mondo Horeca, spinto da consumi che cambiano e da una domanda sempre più ampia. Non si tratta più soltanto di alternative per chi non beve alcol, ma di una categoria che si sta strutturando come proposta autonoma, con tecniche, ingredienti e logiche di servizio dedicate. Su questo scenario si inserisce l’iniziativa promossa da Appe - Associazione provinciale pubblici esercizi di Padova, che per il 28 aprile organizza un corso di formazione dedicato a mocktail e cocktail analcolici, realizzato in collaborazione con Maap - Mercato Agroalimentare di Padova.
Un mercato in evoluzione
Il tema intercetta una tendenza ormai consolidata nei locali, dove cresce l’attenzione verso proposte leggere, a basso contenuto calorico e costruite comunque con un approccio di mixology. I mocktail, nati come reinterpretazione analcolica dei grandi classici, convivono oggi con una nuova generazione di cocktail pensati fin dall’origine senza alcol.

I drink analcolici sono un segmento con margini di sviluppo
«Non si tratta semplicemente di cocktail senza alcol», osserva Federica Luni, presidente Appe. «I mocktail rappresentano oggi un’evoluzione della mixology». Una crescita che riguarda non solo il consumo, ma anche l’offerta, con bar e pubblici esercizi chiamati ad aggiornare competenze e carta beverage.
Il corso al Maap con Massimo Blanda
La giornata formativa si terrà nella sede del mercato di corso Stati Uniti e vedrà come relatore Massimo Blanda, docente ed esperto del settore, impegnato in un percorso teorico e pratico dedicato a tecniche di preparazione, uso degli ingredienti e nuove tendenze della mixology analcolica. Il Maap partecipa mettendo a disposizione materie prime ortofrutticole per la realizzazione dei drink. «Con entusiasmo diamo il via con Appe a una sinergia utile a stimolare un nuovo approccio, soprattutto tra i giovani», sottolinea il presidente Mario Liccardo, richiamando il valore dell’impiego di frutta e verdura nella costruzione di un bere orientato alla qualità.
Formazione come leva per l’offerta Horeca
L’iniziativa si colloca in una fase in cui la formazione viene considerata sempre più centrale per intercettare nuovi consumi e differenziare l’offerta. Per i pubblici esercizi, il tema dei drink analcolici non riguarda più soltanto il servizio accessorio, ma un segmento con margini di sviluppo.

I mocktail non sono più solo una reinterpretazione analcolica dei grandi classici
«La capacità di innovare passa anche attraverso la formazione», aggiunge Luni. «I cocktail analcolici rappresentano un’opportunità concreta per ampliare l’offerta». In questa chiave, il corso promosso a Padova si propone come un segnale rivolto al comparto, in un mercato dove il no-alcol sta progressivamente assumendo un ruolo strutturale.