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Storia di pizza

La pizza con acqua termale esiste davvero: ecco chi la prepara in Campania

di Redazione Italia a Tavola
28 maggio 2026 | 17:50

Le mani immerse nella farina fin da bambino, con il bancone della pizzeria di famiglia, La Pineta a Castelvenere (Bn), vissuto come primo vero parco giochi. Per Umberto Mauriello la pizza non è mai stata una semplice scelta professionale, ma un’eredità viscerale. 

Umberto Mauriello, membro dell''Associazione Verace Pizza Napoletana
Umberto Mauriello, membro dell''Associazione Verace Pizza Napoletana

Crescere tra i profumi del forno a legna gli ha fatto assimilare i segreti dell'arte bianca per osmosi. Oggi, forte di trentacinque anni di dedizione ininterrotta al proprio impasto, Umberto è un solido baluardo della tradizione partenopea, un impegno consacrato dalla sua appartenenza all'Associazione Verace Pizza Napoletana.

Umberto Mauriello, dalla famiglia a un impasto che racconta il territorio

«Prediligo la pizza napoletana - afferma con orgoglio Mauriello - e non la cambierò mai, perché identifica il mio passato». Eppure, la sua offerta non è mai statica. Lo dimostra il suo locale, che ha vissuto tre grandi ristrutturazioni diventando uno spazio moderno ma dall'anima calda, per far sentire chiunque a casa. La magia, però, si compie nel legame col territorio campano, che prende forma in un'intuizione di unicità assoluta: un impasto inimitabile realizzato con l'acqua sulfurea delle Terme di Telese. Una firma audace che dona al disco di pasta una mineralità impareggiabile.

Umberto Mauriello utilizza un impasto speciale realizzato con l'acqua sulfurea delle Terme di Telese
Umberto Mauriello utilizza un impasto speciale realizzato con l'acqua sulfurea delle Terme di Telese

Questa base artigianale funge da tela per un menu dove il rigore della tradizione sposa la ricerca sulle materie prime, impiegando cotture innovative per i topping. Un equilibrio perfetto tra memoria e avanguardia che lo ha fatto brillare alle scorse Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana, dove ha conquistato un superbo argento nella complessa categoria Mastunicola, la madre di tutte le pizze. Per Umberto, oggi, essere pizzaiolo significa far dialogare le proprie radici con la creatività. Il suo traguardo futuro? Portare il racconto del suo impasto inconfondibile oltre i confini locali, fino a conquistare il mondo.

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