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Dirigenti degli hotel, rinnovato il contratto: aumenti, welfare e nuove tutele fino al 2028

Il rinnovo del CCNL dei dirigenti delle aziende alberghiere aderenti ad AICA introduce aumenti retributivi, rafforza welfare, previdenza e formazione e aggiorna gli strumenti per accompagnare il ricambio generazionale. L'intesa, valida fino al 31 dicembre 2028, punta anche a contrastare il dumping contrattuale e a sostenere la competitività del comparto alberghiero

di Redazione Italia a Tavola
03 luglio 2026 | 15:21
Contratto dirigenti hotel, arriva il rinnovo: aumenti, welfare e nuove tutele fino al 2028

Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti delle aziende dell'industria alberghiera aderenti ad Aica, firmato da Aica - Associazione Italiana Confindustria Alberghi e Manageritalia è realtà. L'intesa entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026, salvo le diverse decorrenze previste per alcuni istituti, e resterà valida fino al 31 dicembre 2028. L'accordo conferma il ruolo del contratto nazionale come riferimento unico per la disciplina del rapporto di lavoro dirigenziale nel settore alberghiero e ribadisce l'impegno delle parti nel contrastare il dumping contrattuale, attraverso una più ampia diffusione del CCNL e il rafforzamento degli strumenti di bilateralità.

Aumenti retributivi e adeguamento dell'indennità di vitto e alloggio

Sul fronte economico è previsto un incremento della retribuzione di fatto pari complessivamente a 700 euro mensili a regime, salvo assorbimenti per anticipi concessi dopo il 1° luglio 2024. L'aumento sarà distribuito in tre momenti: 250 euro dal luglio 2026, 240 euro dal gennaio 2027 e 210 euro dal gennaio 2028.

È previsto un incremento della retribuzione di fatto pari complessivamente a 700 euro mensili a regime
È previsto un incremento della retribuzione di fatto pari complessivamente a 700 euro mensili a regime

Tra le misure introdotte figura anche l'adeguamento dell'indennità sostitutiva di vitto e alloggio, istituto particolarmente rilevante per le caratteristiche organizzative delle imprese alberghiere. Dal 1° luglio 2026 l'importo mensile lordo salirà a 245 euro, con un incremento di 100 euro rispetto al valore attuale. La stessa cifra sarà riconosciuta anche qualora il servizio non venga erogato.

Welfare, formazione e previdenza al centro del nuovo accordo

Uno dei capitoli più consistenti del rinnovo riguarda il welfare contrattuale. Nel triennio di validità del contratto le aziende metteranno a disposizione di ciascun dirigente un credito complessivo minimo di 5.600 euro, erogato tramite la piattaforma Cfmt (Centro di Formazione Management del Terziario, l'ente bilaterale costituito da Manageritalia e Confcommercio), con una ripartizione di 2.600 euro nel 2026 e 1.500 euro per ciascuno dei due anni successivi. L'intesa prevede inoltre un ampliamento progressivo dei servizi disponibili, con particolare attenzione a previdenza complementare, assistenza sanitaria, istruzione e sostegno alla famiglia.

Il rinnovo conferma e rafforza anche il ruolo del Centro di Formazione Management del Terziario in materia di formazione
Il rinnovo conferma e rafforza anche il ruolo del Centro di Formazione Management del Terziario in materia di formazione

Viene rafforzato anche il ruolo del Cfmt come struttura di riferimento per la formazione manageriale e le politiche attive, mentre sul piano previdenziale il rinnovo interviene sul Fondo Mario Negri, aumentando progressivamente il contributo integrativo a carico delle aziende e portando dal 1% al 2%, dal gennaio 2026, il contributo ordinario versato dai dirigenti. Anche la tutela assicurativa viene aggiornata con l'incremento del premio della Garanzia Infortuni Pastore, che passa da 410 a 560 euro annui per assicurato.

Più attenzione a Pmi, ricambio generazionale e inclusione

Il contratto introduce inoltre una revisione delle agevolazioni contributive per favorire nuove assunzioni e nomine dirigenziali, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese del settore alberghiero. Tra le novità trovano spazio la disciplina del dirigente temporaneo e strumenti dedicati all'invecchiamento attivo, come percorsi di mentoring e tutoraggio rivolti ai dirigenti prossimi al pensionamento, con l'obiettivo di favorire il trasferimento delle competenze alle nuove generazioni. L'accordo affronta anche temi legati alla genitorialità, alle gravi patologie, alle pari opportunità, alla diversità, all'inclusione e alla trasparenza retributiva, prevedendo la costituzione di un Osservatorio nazionale dedicato.

Le principali novità del rinnovo del CCNL dirigenti delle aziende alberghiere (AICA – Manageritalia)

  • Contrasto al dumping contrattuale e valorizzazione del CCNL unico.
  • Rafforzamento del ruolo del CFMT per formazione, welfare e politiche attive.
  • Revisione delle agevolazioni contributive per favorire l'inserimento dei dirigenti nelle Pmi.
  • Introduzione della disciplina del dirigente temporaneo.
  • Strumenti di mentoring, tutoraggio e invecchiamento attivo per i dirigenti senior.
  • Interventi su genitorialità, gravi patologie, pari opportunità, diversità, inclusione e trasparenza retributiva.
  • Istituzione di un Osservatorio nazionale dedicato.

Investire nella managerialità significa investire nella competitività

Per il presidente di Manageritalia, Marco Ballarè, il rinnovo conferma la capacità della contrattazione collettiva di rispondere alle esigenze del comparto: «Abbiamo raggiunto un accordo che interviene sul piano economico, rafforza welfare, previdenza e tutele assicurative e ribadisce il valore del CCNL come presidio contro il dumping contrattuale. Per un settore strategico come quello alberghiero, investire sulla qualità della managerialità significa investire sulla qualità delle imprese, dei servizi e della competitività». Sulla stessa linea la presidente di Confindustria Alberghi, Elisabetta Fabri, secondo cui il nuovo contratto rappresenta «uno strumento moderno ed equilibrato», capace di accompagnare le imprese in una fase di trasformazione del mercato turistico. «L'accordo - osserva - valorizza la funzione manageriale e interviene su aspetti economici, welfare, formazione, ricambio generazionale e innovazione organizzativa, mettendo le aziende nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia le sfide del settore».

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