Ingredienti
Tra le specialità più caratteristiche del Carnevale siciliano spiccano gli Sciauni di ricotta, tipici di Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania. Questi dolci, conosciuti anche come "raviole" nella tradizione locale, sono ravioli fritti ripieni di ricotta setacciata e amalgamata con miele, canditi e un pizzico di cannella. La preparazione richiede attenzione nella chiusura dei dischi di pasta e nella cottura, che deve essere uniforme per ottenere un fritto dorato e leggero, ma croccante. Il risultato è un dolce fragrante, aromatico e avvolgente, dove la dolcezza della ricotta e del miele si combina con la nota speziata della cannella e la freschezza dei canditi.
Preparazione
1) Impastare la farina con il miele, mezzo bicchiere vino (preferibilmente Marsala), mezzo bicchiere di olio ed il sale, incorporando un poco di acqua, quanta necessaria ad ottenere una pasta liscia e consistente
2) Lasciare riposare per mezz’ora coperta da un canovaccio umido
1) Amalgamare la ricotta e passarla in un setaccio da 2 mm
2) Aggiungere miele, un pizzico di cannella e (se si desidera) i canditi
1) Stendere col matterello una foglia non troppo sottile di circa 2 mm
2) Formare dei dischi di circa 12 centimetri e mettere sulla metà di ogni disco un cucchiaio di ricotta condita
3) Inumidire con acqua i bordi dei dischi e chiuderli a mezza luna
4) Friggere in un pentolino pieno di olio bollente (o in friggitrice), girando una sola volta ogni pezzo allorquando prende il colore del fritto dal primo lato (magari con molte vescichette e sperando che nessuna di esse si rompa) e togliendoli quando lo fa dal secondo lato
Gli Sciauni di ricotta non sono solo un dolce, ma un piccolo viaggio nella cultura siciliana, che racconta storie di tradizione contadina, convivialità e sapori autentici tramandati di generazione in generazione. Ancora oggi, durante feste locali e ricorrenze, queste "raviole" rappresentano un punto fermo della tavola, capace di conquistare ogni palato, dai più giovani ai più esperti amanti della pasticceria tradizionale.