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Buon Ricordo: Bigoli artigianali al bronzo con seppie di Caorle

Bigoli lagunari, piatto del Buon Ricordo della Trattoria Guaiane: pasta fresca al bronzo con sugo di seppie, acciughe e pomodoro, completata da vellutata di piselli. Un primo veneto intenso e armonico

Tipologia Cucina: Regionale italiana
Categoria: Primo piatto
Difficoltà: Media
Costo: Medio
Tempo di preparazione: 60 minuti
Calorie: 550 kcal

di Redazione Italia a Tavola
22 febbraio 2026 | 10:30
Buon Ricordo: Bigoli artigianali al bronzo con seppie di Caorle

Ingredienti
  • Farina 00 100 g
  • Semola rimacinata di grano duro 200 g
  • Farina di granito di grano tenero 200 g
  • Uova 5 n
  • Seppie pulite di Caorle 300 g
  • ½ Cipolla 1 n
  • Filetti di acciuga 6 n
  • Piselli freschi 400 g
  • Pomodori pelati 100 g
  • Peperoncino qb
  • Foglie di alloro 6 n
  • Vino bianco qb
  • Brandy qb
  • Pistacchi siciliani tritati qb

I Bigoli lagunari sono un primo piatto iconico della cucina veneta, espressione autentica del territorio tra laguna e orti costieri. Questa ricetta, piatto del Buon Ricordo della Trattoria Guaiane di Noventa di Piave, unisce la pasta fresca trafilata al bronzo a un sugo intenso di seppie, acciughe e pomodoro, arricchito dalla dolcezza dei piselli freschi. La doppia componente -fondo di seppie sapido e vellutata vegetale - crea un equilibrio gustativo complesso, in cui note iodate, aromatiche e vegetali dialogano con la ruvidità dei bigoli. 

Preparazione
1) Preparare la pasta nel torcetto al bronzo e trafilare i bigoli.
2) In una padella soffriggere in olio d’oliva un cucchiaio di cipolla tritata, i filetti di acciuga con un po’ di peperoncino.
3) Aggiungere le seppie tagliate a dadini piccoli e cuocere sfumando con vino bianco e brandy.
4) Mettere il pomodoro e l’alloro e portare a cottura.A parte, preparare la vellutata con cipolla, piselli, olio d’oliva e la punta di un cucchiaio di bicarbonato.
5) Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e spadellarla con il sugo di seppia.

Il risultato è un piatto avvolgente, tecnico e profondamente identitario della tradizione lagunare.

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