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Elogio all’Essenza di Leonardo Di Carlo e Gianluca Colucci

Elogio all’Essenza è un dessert contemporaneo con brioche a lievitazione naturale, gelato alla crema, panna cotta, yogurt e mandarino al sale. Contrasti caldo freddo dolce acidità con finale croccante di zucchero

Tipologia Cucina: Alta pasticceria contemporanea
Categoria: Dessert
Difficoltà: Alta
Costo: Medio
Tempo di preparazione: 3200 minuti
Calorie: 620 kcal

di Leonardo Di Carlo e Gianluca Colucci
27 giugno 2026 | 10:30
Elogio all’Essenza di Leonardo Di Carlo e Gianluca Colucci

Ingredienti
  • Blackery Forte Molino Dallagiovanna 1000 g
  • Licoli maturo (raddoppio) 330 g
  • Uova intere 160 g
  • Zucchero semolato 165 g
  • Acqua 215 g
  • Miele 120 g
  • Burro 82% mg 120 g
  • Gel di riso 240 g
  • Sale 12 g
  • Mandarino tardivo Ciaculli 925 g
  • Sale marino integrale 70 g
  • Vaniglia in bacche 5 g
  • Latte fresco intero 444 g
  • Panna 35% 120 g
  • Latte in polvere magro 30 g
  • Zucchero semolato 125 g
  • Destrosio 30 g
  • Sciroppo di glucosio 30DE 30 g
  • Tuorli 200 g
  • Neutro creme 3 (facoltativo) 2 g
  • Bacca di vaniglia 2 g
  • Scorza di limone 6 g
  • Scorza d'arancio Navel 5 g
  • Cannella in stecche 4 g
  • Chicchi di caffè 2 g
  • Yogurt intero 929 g
  • Miele di zagara 70 g
  • Acido citrico 1 g
  • Panna liquida 35% 1000 g
  • Bacca di vaniglia 1 g
  • Miele di agrumi 107 g
  • Gelatina animale 11 g
  • Acqua 270 g
  • Zucchero semolato 730 g

Elogio all’Essenza è un dessert contemporaneo strutturato attorno a una brioche a lievitazione naturale, soffice e aromatica, ottenuta con gel di riso e lunghe fermentazioni che ne esaltano digeribilità e complessità. Si completa con un gelato alla crema tradizionale, intenso e speziato da vaniglia, agrumi e note tostate, una panna cotta al miele setosa e avvolgente, una salsa yogurt fresca e acidula e un mandarino al sale maturato in sottovuoto per settimane, che apporta verticalità e sapidità agrumata. Il cristallino di zucchero aggiunge una componente croccante e luminosa.

Preparazione
Brioche
1) Preparare il gel di riso cucinando a 70°C 1 parte di farina di riso con 5 parti di acqua, quindi lasciarlo raffreddare completamente. Unire il gel agli altri ingredienti e impastare fino a ottenere un composto omogeneo.
2) Lasciare lievitare a temperatura ambiente (20/22 °C) per circa 14 ore, o comunque fino a quasi il raddoppio del volume iniziale.
3) Procedere quindi con la formatura dell’impasto e lasciare lievitare nuovamente a 26/28 °C per circa 5-6 ore.
4) Cuocere pezzatura da 80 g 12 minuti a 170°C con il 20% di vapore.
Mandarino al sale
1) Mescolare assieme e mettere in sottovuoto per almeno 4 settimane.
Gelato alla crema di una volta
1) Mettere in una garza per infusi tutti gli aromi, quindi realizzare una pastorizzata a 78°C , inserire gli aromi e lasciar in infusione per 12 ore in frigo. Quindi mantecare
Salsa yogurt
1) Mescolare assieme con un minipimer, se serve una consistenza più solida unire 1 g di xantana.
Panna cotta
1) Ridurre la panna da 700 g a 600g, unire il miele e la bacca di vaniglia, mescolare bene, infine la gelatina ammorbidita ed emulsionare bene. Quando il composto è a 30°C versare negli stampi. Mettere in frigo per almeno 6 ore prima di servire.
Cristallino di zucchero
1) Portare a bollore, una volta freddo mettere lo sciroppo in stampi di silicone, cospargere di zucchero semolato, lasciar cristallizzare per 12 24 ore.
2) Rimuovere il cristallino ottenuto, asciugarlo su carta assorbente e far asciugare su griglia.
Montaggio del dessert
1) Il dessert si costruisce attorno alla brioche morbida Blackery, vera protagonista del piatto, espressione di tecnica e purezza. Servita leggermente tiepida, viene adagiata al centro del piatto, lasciata integra o appena aperta per mostrare la sua struttura soffice e setosa.
2) Accanto una quenelle di gelato alla crema “di una volta”: rotonda, avvolgente, profondamente aromatica, capace di evocare memoria e tradizione senza artifici.
3) Il mandarino al sale interviene come elemento di rottura e precisione: piccole punte distribuite con misura, per donare verticalità e slancio gustativo. La sua intensità deve sorprendere.
4) La salsa yogurt viene colata con eleganza, creando una linea o una base che accompagna il boccone, portando freschezza e una delicata acidità lattica che alleggerisce l’insieme.
5) La panna cotta al miele, setosa e tremolante, completa il quadro con una dolcezza morbida e floreale: può essere inserita in piccoli punti o in una forma definita, per aggiungere profondità e continuità gustativa.
6) A chiudere, il cristallino sottile di zucchero: leggero, etereo, posizionato in verticale o appoggiato con naturalezza. Dona croccantezza e un elemento visivo che riflette la luce, elevando il piatto anche sul piano estetico, con fiori di Zagara.

Il risultato è un equilibrio tra caldo e freddo, morbido e croccante, dolce e acido: un dessert che celebra l’essenza degli ingredienti e la loro armonia, senza eccessi, lasciando che sia la brioche a raccontare la storia.

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