Ingredienti
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Farina di semola rimacinata 200 g
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Tuorlo d’uovo 125 g
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Olio evo 15 ml
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Tuorlo d’uovo 4 n
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Scalogno tritato 1 n
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Burro 20 g
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Spinaci 200 g
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Ricotta di pecora fresca 200 g
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Cucchiai di pecorino grattugiato 3 n
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Sale qb
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Pepe qb
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Noce moscata qb
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Buccia di limone grattugiata qb
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Foglie di salvia 12 n
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Pecorino grattugiato qb
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Burro 100 g
Il raviolone di magro ma non troppo è una celebrazione della pasta fresca all’uovo nella sua forma più elegante e golosa. La sfoglia, ricca di tuorli, avvolge un ripieno morbido e aromatico a base di spinaci saltati, ricotta di pecora e pecorino, arricchito da note di noce moscata e scorza di limone che ne esaltano la freschezza. Il cuore sorprendente è il tuorlo intero, custodito al centro del raviolone, che in cottura resta cremoso e vellutato, pronto a fuoriuscire al primo taglio. Il condimento è essenziale ma raffinato: burro fuso profumato alla salvia e una generosa spolverata di pecorino, per un equilibrio perfetto tra sapidità e delicatezza.
Preparazione
1) Disporre la farina di semola a fontana, incorporare i tuorli d’uovo, l’olio di oliva. Impastare bene finché si ottenga und composto omogeneo.
1) Rosolare lo scalogno con il burro. Aggiungere gli spinaci. Condire con sale, pepe, della noce moscata.
2) Raffreddare gli spinaci, tritarli e amalgamarli alla ricotta aggiungendo il pecorino grattugiato.
1) Tirare la pasta. Formare un cerchio al centro del futuro Raviolone creando in mezzo uno spazio per il tuorlo. Disporre il tuorlo delicatamente nel centro dell’impasto di spinaci.
2) Facendo molta attenzione a non rompere il tuorlo, appoggiare un altro foglio di pasta fresca a coprire il ripieno e chiudere. In acqua salata bollente cucinare il raviolone di magro per 5-6 minuti.
Un piatto che gioca sul contrasto tra tradizione “di magro” e una ricchezza gustativa piena, ideale per una cucina italiana contemporanea che valorizza tecnica e materia prima.