Ingredienti
Tipica torta del nord Italia, il cui nome deriva da “brisa” che significa briciola in mantovano. Di origine contadina, la ricetta pare risalga al ‘600, resa poi famosa dai Gonzaga che la adottarono come dolce ufficiale di corte. Per la sua estrema friabilità non si taglia con il coltello ma si spezza con le mani. Si consiglia di consumarla bagnandola con della grappa, come da tradizione.
Preparazione
1) In una ciotola miscelare le farine e aggiungere lo zucchero; creare la fontana e aggiungere al centro il lievito e le uova; mescolare il tutto e aggiungere il sale.
2) Muovere le mani a croce per portare al centro un po' di farina alla volta, aggiungere le mandorle tritate e continuare a impastare fino a ottenere un impasto granuloso.
3) Ungere le tortiere con dello staccante spray.
4) Sbriciolare grossolanamente l’impasto all’interno delle tortiere.
5) Cuocere a 170°C per 40 minuti, sfornare e lasciar raffreddare.
6) Servire con grappa bianca, oppure con un bicchiere di vino passito o un Recioto della Valpolicella.
Il consiglio dello chef: al posto delle mandorle si possono sperimentare diverse alternative, utilizzando ad esempio noci, nocciole o pistacchi.
Conservare la sbrisolona in un contenitore per massimo 1 settimana a temperatura controllata, oppure sottovuoto per 1 mese.
È possibile congelare l’impasto per massimo 1 mese.