Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
giovedì 05 marzo 2026 | aggiornato alle 14:20| 117811 articoli in archivio

Risotto al Barolo e Castelmagno: il primo piatto perfetto per il pranzo della domenica

Il risotto al Barolo e Castelmagno dello chef Giuseppe Gaglione unisce la cremosità del Carnaroli alla profondità aromatica del celebre vino piemontese e alla sapidità del formaggio, per un primo elegante e ricco di carattere

Tipologia Cucina: Italiana contemporanea
Categoria: Primo piatto
Difficoltà: Media
Costo: Medio
Tempo di preparazione: 30 minuti
Calorie: 590 kcal

Giuseppe Gaglione
di Giuseppe Gaglione
Le Méridien Visconti Rome
05 marzo 2026 | 10:30
Risotto al Barolo e Castelmagno: il primo piatto perfetto per il pranzo della domenica

Ingredienti
  • Riso Carnaroli 400 g
  • Brodo vegetale caldo 1000 ml
  • Castelmagno grattugiato 100 g
  • Burro 150 g
  • Bicchiere di Barolo 1 n
  • Sale qb

Il Pranzo della domenica è l’appuntamento a tavola del Longitude 12 Bistrot & Jardin di Le Méridien Visconti Rome, che conduce alla scoperta dei sapori della cucina italiana attraverso le sue regioni e le ricette della tradizione. Nella seconda metà del 2025, con il lancio di questa iniziativa gastronomica firmata Le Méridien Visconti Rome, il viaggio è iniziato dalla Campania, terra d’origine dell’Executive Chef Giuseppe Gaglione. Un omaggio reso ancora più autentico dalla scelta di valorizzare la pasta di Gragnano, grazie alla collaborazione con i pastifici Gerardo di Nola e Il Pastificio dei Campi.

Il risotto al Barolo e Castelmagno firmato dallo chef Giuseppe Gaglione del Longitude 12 Bistrot & Jardin di Le Méridien Visconti Rome interpreta con eleganza due grandi simboli della gastronomia piemontese. Il riso Carnaroli viene tostato a secco per esaltarne la struttura e poi sfumato con Barolo, vino nobile che regala al piatto profondità aromatica e una nota avvolgente.

Preparazione
1) In una casseruola dal fondo spesso, tostare il riso a secco con un pizzico di sale, mescolando con cura finché i chicchi saranno caldi e leggermente lucidi.
2) Sfumare con il Barolo, lasciando evaporare completamente l’alcol: il profumo del vino resterà rotondo e avvolgente, mentre la parte alcolica svanirà.
3) A questo punto iniziare la cottura: aggiungere il brodo vegetale ben caldo poco alla volta, aspettando che venga assorbito prima di versarne altro. Proseguite così per circa 14 minuti, mescolando con costanza per ottenere una consistenza cremosa.
4) Quando il risotto è al dente, toglierlo dal fuoco e procedete con la mantecatura: unire il burro rimanente e il Castelmagno grattugiato, mescolando energicamente finché il risotto diventa vellutato e lucido.
5) Assaggiare, regolare di sale se necessario e servite subito, ben caldo, perché sprigioni tutta la sua eleganza.

La cottura prosegue lentamente con brodo vegetale caldo aggiunto poco alla volta, tecnica fondamentale per ottenere un risotto cremoso e perfettamente all’onda. Il momento decisivo arriva con la mantecatura: burro e Castelmagno grattugiato si fondono con il riso creando una consistenza vellutata e intensa, dove la sapidità del formaggio bilancia le note eleganti del vino.

Il risultato è un primo piatto ricco e raffinato, in cui la tradizione italiana incontra l’alta cucina contemporanea. Un risotto che racconta il territorio attraverso ingredienti iconici e una tecnica precisa, perfetto per un pranzo della domenica all’insegna del gusto e della convivialità.

© Riproduzione riservata