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Tortello di animelle e carciofi, primo piatto di alta cucina romana

Tortelli artigianali ripieni di animelle e carciofi romaneschi, mantecati al burro e pecorino, completati da fondo bruno di vitello e carciofi croccanti. Un primo piatto intenso e raffinato

Tipologia Cucina: Italiana contemporanea
Categoria: Primo piatto
Difficoltà: Alta
Costo: Alto
Tempo di preparazione: 240 minuti
Calorie: 580 kcal

Daniele Roppo
di Daniele Roppo
Il Marchese Roma
10 febbraio 2026 | 10:30
Tortello di animelle e carciofi, primo piatto di alta cucina romana Tortello di animelle e carciofi primo piatto di alta cucina romana

Ingredienti
  • Farina 00 750 g
  • Semola rimacinata 250 g
  • Uova 10 n
  • Sale 10 g
  • Animelle 1000 g
  • Scalogno 3 n
  • Burro qb
  • Olio evo qb
  • Spicchio d'aglio 1 n
  • Alici sott'olio 2 n
  • Vino bianco qb
  • Mentuccia romana qb
  • Carciofi romaneschi 5 n
  • Limone piccolo 1 n
  • Patate gialle o bianca (farinosa) medie 2 n
  • Pecorino Romano Dop qb
  • Olio per frittura qb
  • Ossa e scarti di vitello qb
  • Cipolla bianca media 1 n
  • Carota 3 n
  • Costa di sedano 2 n
  • Aceto bianco qb
  • Vino bianco qb
  • Brandy qb

Il tortello ripieno di animelle e carciofi firmato dallo chef Daniele Roppo per Il Marchese è un piatto di alta cucina che unisce tecnica, profondità gustativa e identità romana. La sfoglia ricca, realizzata con farina 00 e semola rimacinata, avvolge una farcia complessa e armonica: animelle rosolate e battute a coltello, carciofi romaneschi lavorati in doppia consistenza, patata farinosa per legare e pecorino romano a dare spinta sapida.

Preparazione
Per il fondo
1) Tostare le ossa e gli scarti in forno a 220° gradi per 35min. Mentre si tostano le ossa tagliare a metà la cipolla e caramellarla in una padella antiaderente, metterla da parte.
2) Pulire e tagliare grossolanamente le carote e il sedano. Inserire le verdure in una casseruola capiente con un filo di olio. Rosolare dolcemente le verdure, aggiungere le ossa e gli scarti tostati, sfumare con l’aceto bianco.
3) Quando sarò evaporato tutto l’aceto sfumare con vino bianco, quando evaporato anche il vino, sfumare con il brandy e dare fuoco (fare attenzione).
4) Coprire il tutto con ghiaccio o acqua fredda e lasciar andare il fondo per 2-3 ore a fiamma medio bassa (tutta la notte a fiamma bassissima sarebbe perfetto). Filtrare e ridurre a ¼.
Per la farcia
1) Sbollentare 10 minuti le animelle in acqua e aceto, spellare e battere a coltello grossolanamente. Rosolare con burro e scalogno e sfumare con vino bianco. Lessare, sbucciamo e schiacciare le patate.
2) Pulire bene i carciofi dalle parti più fibrose, tagliarli a metà e privarli della barbetta (metterne 1 da parte in acqua acidula). Tagliarli a spicchietti, saltarli in padella con un filo di olio evo, uno spicchio di aglio in camicia (che andrà tolto a cottura ultimata) e un’alice sott’olio, far andare per 4-5 minuti, sfumare con poco vino bianco.
3) Far evaporare, coprire e lasciar cuocere per 20-25 minuti (aiutando la cottura, se occorre, con poco brodo vegetale alla volta fino a consistenza desiderata).
4) Passare al mixer ¾ dei carciofi e amalgamare il restante con una spatola. Tagliare il carciofo a julienne fina fina, passare in poca farina 00 e friggiamo in abbondante olio, asciugare bene perché sarà utilizzato per chiudere il piatto.
5) Unire le animelle, il composto di carciofi e aggiungere un po’ per volta la patata schiacciata per creare il composto, aggiustare di sale e mettere in una sac à poche.
Assemblaggio
1) Riempire i nostri tortelli e chiuderli. Saltarli in padella con burro e mantecare con pecorino, finire con un giro di fondo di vitello e i carciofi croccanti.

Il piatto è completato da un fondo bruno di vitello intenso e brillante, ridotto lentamente, che conferisce struttura e persistenza, mentre i carciofi fritti croccanti aggiungono contrasto e verticalità. Un primo piatto elegante, profondo, che racconta la cucina di materia e di tecnica della ristorazione contemporanea.

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