È il re della frutta di dicembre, insieme a tutti gli agrumi che non possono mancare sulle tavole invernali. Stiamo parlando del mandarino. Ricco di vitamina C, il mandarino è tra gli agrumi è quello più ricco di zuccheri, il che lo rende il più dolce, ma anche il più calorico. Per una panoramica più precisa sul mandarino e sui suoi effetti benefici sull'organismo, di seguito riportiamo integralmente un articolo tratto da HumanitaSalute.

I mandarini sono ricchi di vitamina C, antiossidanti e fibre
“Il mandarinoIl mandarino è il frutto dell'albero di
Citrus aurantium var. nobilis, specie appartenente alla famiglia delle Rutaceae di origine cinese che può raggiungere fino a 4,5 m di altezza e che è giunta in Europa all'inizio del XIX secolo.
Proprietà nutrizionali?Senza la buccia 100 g di mandarino apportano 72 calorie così distribuite:
91% carboidrati
5% proteine
4% lipidi
In particolare, 100 grammi della parte commestibile del frutto apportano:
81,4 g di acqua
0,9 g di proteine
0,3 g di lipidi
17,6 g di zuccheri solubili
1,7 g di fibre, di cui: 0,67 g di fibra solubile, 1,03 g di fibra insolubile
Fra le vitamine e i minerali, 100 g di mandarino (buccia esclusa) apportano:
42 mg di vitamina C
0,3 mg di niacina
0,08 mg di tiamina
0,07 mg di riboflavina
18 µg di vitamina A (retinolo equivalente)
210 mg di potassio
32 mg di calcio
19 mg di fosforo
1 mg di sodio
0,3 mg di ferro
Quando non mangiare il mandarinoNon risultano prove scientificamente attendibili dell'interazione del mandarino con farmaci o sostanze che ne rendano sconsigliabile l'assunzione in particolari casi o circostanze.
Stagionalità del mandarinoI mandarini sono presenti sul mercato da novembre a febbraio. A partire dal mese di ottobre è invece possibile trovare in vendita le clementine, che come i mandarini rimangono sul mercato fino a febbraio.
Possibili benefici e controindicazioniIl mandarino è un'ottima fonte alimentare di vitamina C. Questo micronutriente può aiutare a combattere i radicali liberi, prevenendo i danni cellulari grazie a questa sua azione antiossidante. Inoltre gli antiossidanti del mandarino potrebbero aiutare a proteggere il sistema cardiocircolatorio combattendo l'ossidazione del colesterolo, fenomeno associato alla formazione di placche aterosclerotiche.
Il mandarino è inoltre una fonte di fibre, molecole che promuovono il buon funzionamento dell'intestino. Rispetto ad altra frutta ne contiene però quantità minori; ciò fa sì che induca un minor senso di sazietà, con il conseguente rischio di consumarne quantità che apportano quantità di zuccheri superiori rispetto a quelle raccomandabili.
Studi scientifici suggeriscono, infine, che il mandarino possa aiutare a ridurre il rischio di tumore al fegato.
”