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città attive

Spazi verdi e percorsi sicuri: le città italiane dove il movimento diventa routine quotidiana

di Redazione Italia a Tavola
25 gennaio 2026 | 07:30

Mantenersi fisicamente attivi non è mai stato così importante, soprattutto con la diffusione del lavoro da remoto che ha ridotto gli spostamenti quotidiani. L’esercizio fisico ha un ruolo diretto sulla mente, regolando gli ormoni dello stress e migliorando la comunicazione tra le aree cerebrali che controllano umore, motivazione e memoria. Anche attività semplici come camminare, pedalare o dedicarsi al giardinaggio contribuiscono a rafforzare la resilienza mentale e la capacità di gestire tensioni quotidiane. Restare in movimento non dipende soltanto dalla volontà personale. Città con spazi verdi, percorsi ciclopedonali sicuri e palestre accessibili favoriscono il movimento, rendendo più facile integrare l’attività fisica nella routine. Per valutare come le città italiane supportino stili di vita attivi e benessere mentale, Unobravo ha creato l’Indice delle Città del Movimento, che analizza le 33 città più popolose d’Italia considerando infrastrutture, abitudini di spostamento, aree verdi e interesse online per il fitness.

Spazi verdi e percorsi sicuri: le città italiane dove il movimento diventa routine quotidiana

Benessere e città: l’ambiente urbano influisce sullo stile di vita attivo

Le città più dinamiche d’Italia

Padova emerge come città più attiva, con un mix di percorsi pedonali e ciclabili, spazi verdi e palestre accessibili che trasformano le opportunità in abitudini consolidate. Bergamo e Prato completano il podio: Bergamo grazie a una rete di spostamenti sostenibili, Prato per l’ampiezza di spazi verdi e percorsi all’aperto. Milano e Monza mostrano quanto infrastrutture e motivazione possano combinarsi, mentre città più piccole come Bolzano e Rimini sorprendono per lo stile di vita quotidiano dei residenti e per le possibilità offerte dall’ambiente urbano.

Foggia, Taranto e Bari si collocano tra le città meno attive. In queste località, l’assenza di percorsi sicuri, spazi verdi limitati e infrastrutture ridotte rendono più difficile integrare il movimento nella vita quotidiana. Situazioni simili si riscontrano a Catania e Napoli, dove pur esistendo aree verdi e percorsi, la partecipazione a spostamenti attivi rimane bassa. «L’ambiente urbano gioca un ruolo cruciale nel favorire il movimento», spiega la psicoterapeuta Valeria Fiorenza Perris. «Città progettate per camminare, correre o pedalare contribuiscono non solo al benessere fisico, ma anche a ridurre stress e ansia».

Benefici dell’attività fisica sulla mente

Essere attivi non significa allenarsi intensamente ogni giorno. Anche spostarsi a piedi o in bicicletta, fare stretching o semplici passeggiate produce effetti positivi sul cervello. L’attività regolare riduce stress e ansia, favorisce il sonno, stimola il rilascio di endorfine e può migliorare l’autostima. Muoversi diventa inoltre un’opportunità di pausa mentale e di socialità, elementi chiave per una resilienza duratura e un benessere complessivo.

Integrare il movimento nella quotidianità richiede piccoli passi costanti. Dall’uso della bicicletta per gli spostamenti al tempo dedicato a camminare o fare stretching, ogni gesto contribuisce a costruire abitudini sane, con effetti tangibili sul corpo e sulla mente. Le città che offrono spazi, percorsi e opportunità favoriscono non solo il movimento, ma anche la qualità della vita dei loro cittadini.

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