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Cosa mangiare a colazione: guida pratica per iniziare bene la giornata

di Redazione Italia a Tavola
08 gennaio 2026 | 07:30

C’è un momento, ogni mattina, in cui si decide molto più di quanto sembri. È il momento della colazione. Non come rito da manuale del benessere, ma come primo gesto concreto verso il corpo dopo il digiuno notturno. Una scelta apparentemente semplice che, in realtà, incide su energia, concentrazione e qualità dell’intera giornata.

Cosa mangiare a colazione: guida pratica per iniziare bene la giornata

La colazione incide su energia, concentrazione e qualità dell’intera giornata

Perché la colazione conta davvero

Ripartire dal mattino, come consigliato dalla dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X, significa rimettere in moto il metabolismo e fornire al cervello e ai muscoli il carburante necessario per affrontare ore di lavoro, studio e impegni. È un passaggio che spesso viene sottovalutato, complice la fretta o l’abitudine, salvo poi pagarne le conseguenze sotto forma di stanchezza precoce, cali di attenzione e fame improvvisa già a metà mattina.

In termini di apporto energetico, la colazione dovrebbe coprire circa il 20-25% del fabbisogno calorico giornaliero, all’interno di una distribuzione equilibrata che comprende anche pranzo, cena e due spuntini. Una quota tutt’altro che marginale, perché serve a riattivare l’organismo dopo il riposo notturno e a sostenere le funzioni cognitive fin dalle prime ore. Quando questo pasto viene ridotto al minimo o saltato del tutto, gli effetti non tardano a farsi sentire. Diminuisce la capacità di concentrazione, aumenta l’irritabilità e diventa più difficile mantenere un livello di attenzione costante. Sul piano fisico compaiono spesso mal di testa, debolezza muscolare e una sensazione di affaticamento che arriva troppo presto.

Le false scorciatoie del mattino

Ed è qui che entrano in gioco le scorciatoie del mattino: cappuccino e brioche al bar, merendine confezionate, succhi di frutta zuccherati o cereali industriali consumati di corsa. Soluzioni pratiche, certo, ma da considerare come eccezioni. Colazioni di questo tipo, ricche di zuccheri semplici e grassi, favoriscono infatti rapidi picchi glicemici seguiti da un ritorno altrettanto veloce della fame, oltre a una digestione rallentata che porta sonnolenza e calo di energia. All’estremo opposto, anche una colazione salata molto carica - come uova e bacon - rischia di appesantire fegato e apparato digerente, con un effetto poco favorevole sulla lucidità mentale.

Cosa mettere davvero nel piatto (e nella tazza)

L’equilibrio, quindi, come sottolinea la dottoressa, si trova puntando su una colazione semplice, costruita con alimenti poco raffinati e facilmente gestibili nella quotidianità. Per esempio, latte parzialmente scremato, kefir, yogurt classico o yogurt greco sono una buona base per l’apporto di proteine, calcio e fermenti lattici. Chi segue un’alimentazione vegetale può orientarsi su bevande a base di soia, mandorla o avena, prestando attenzione alla presenza di zuccheri aggiunti.

Cosa mangiare a colazione: guida pratica per iniziare bene la giornata

L’equilibrio si trova in una colazione semplice, costruita con alimenti poco raffinati e adatti alla quotidianità

Accanto alla componente proteica, trovano spazio i carboidrati complessi: pane integrale o di segale, fiocchi di avena, fette biscottate integrali o cereali poco raffinati. Sono alimenti che garantiscono un rilascio energetico più graduale, evitando gli sbalzi che mettono in difficoltà l’organismo già nelle prime ore della giornata. La frutta fresca intera, meglio se di stagione, completa il quadro con fibre, vitamine e antiossidanti, mentre una piccola quantità di frutta secca contribuisce con grassi insaturi preziosi, come omega-3 e omega-6. Il tutto può essere accompagnato da una bevanda calda - tè, caffè o orzo - scelta più per piacere che per necessità nutrizionale.

Lo spuntino che fa la differenza

Il lavoro della colazione, però, non si esaurisce al mattino presto. Dopo circa tre ore, lo spuntino di metà mattina diventa fondamentale per arrivare al pranzo senza una fame eccessiva. Anche in questo caso, la linea suggerita è quella della semplicità: frutta fresca, una piccola quantità di frutta secca oppure un abbinamento equilibrato tra carboidrati e grassi “buoni”. Qualche esempio pratico? Uno yogurt bianco con frutta fresca, evitando le versioni industriali spesso ricche di zuccheri; un frutto accompagnato da un piccolo pezzo di parmigiano; oppure, per chi preferisce il salato, una fetta di pane integrale con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e qualche mandorla. In fondo, una colazione sana non ha bisogno di regole rigide o formule miracolose. Richiede attenzione, continuità e un po’ di ascolto. Ed è spesso proprio da qui, da un mattino gestito meglio, che comincia una giornata che funziona davvero.

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