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hangover

Sbornia dopo una seratona? Ecco cosa fare (e cosa non fare) per riprendersi

di Redazione Italia a Tavola
22 febbraio 2026 | 07:30

C’è sempre un momento, la mattina dopo, in cui il corpo presenta il conto e lo fa senza sconti. La testa pulsa, la bocca sembra rivestita di cartone, lo stomaco protesta e la luce del sole appare come un interrogatorio. È il classico post-serata in cui si è alzato il gomito con più entusiasmo che prudenza, e a quel punto scatta la domanda universale: cosa faccio adesso per rimettermi in piedi? Prima di correre in farmacia o giurare astinenza eterna, vale la pena fermarsi un attimo e guardare a quel patrimonio popolare tramandato tra cucine, tavole e saggezze domestiche: i rimedi della nonna contro la sbornia (o hangover, per essere più giovanili), un misto di esperienza empirica, osservazione e qualche intuizione sorprendentemente sensata.

Sbornia dopo una seratona? Ecco cosa fare (e cosa non fare) per riprendersi

Come smaltire la sbornia: strategie semplici che funzionano davvero

Cosa succede nel corpo dopo una sbornia

Per capire se funzionano davvero bisogna partire da cosa succede nel corpo dopo qualche bicchiere di troppo. L’alcol disidrata, altera i livelli di zuccheri nel sangue, irrita la mucosa gastrica e costringe il fegato a un lavoro straordinario per smaltire l’etanolo e i suoi metaboliti, tra cui l’acetaldeide, sostanza tutt’altro che amichevole. Da qui nasce il mal di testa, che è spesso legato sia alla disidratazione sia alla dilatazione dei vasi sanguigni; la nausea arriva perché lo stomaco si difende dall’irritazione; la debolezza dipende dal calo glicemico; mentre quella sensazione di ansia o irritabilità che molti conoscono bene è frutto di uno squilibrio temporaneo nei neurotrasmettitori. In breve, non è una punizione morale ma una reazione biochimica piuttosto precisa.

Caffè, brodo e sonno: i consigli popolari che aiutano contro la sbornia

Ed ecco allora i consigli che circolano da generazioni, spiegati con calma e senza mitologie. Il primo è il più semplice e anche il più sensato: bere acqua. Tanta (senza esagerare, ovviamente), perché reidratare il corpo aiuta davvero a ridurre i sintomi. Subito dopo arriva il cibo, ma con criterio. Pane tostato, cracker, riso in bianco o una minestra leggera servono a ristabilire i livelli di zucchero e a calmare lo stomaco. Alcuni giurano sull’uovo, magari in camicia o strapazzato, e qui la tradizione incontra la chimica: le uova contengono cisteina, un amminoacido che contribuisce a smaltire le tossine dell’alcol.

Sbornia dopo una seratona? Ecco cosa fare (e cosa non fare) per riprendersi

Bere (tanta) acqua è uno dei rimedi migliori

Tra i rimedi più citati spunta anche il caffè, spesso considerato una scorciatoia verso la lucidità. In realtà la caffeina può dare una sensazione di risveglio ma non accelera l’eliminazione dell’alcol, che segue tempi metabolici precisi; tuttavia una tazzina, se tollerata, può aiutare contro la sonnolenza. Più interessante è il vecchio consiglio del brodo caldo, che unisce idratazione, sali minerali e un effetto confortante che non va sottovalutato. Anche la frutta fresca trova spazio nella saggezza domestica, soprattutto banana e agrumi, utili per reintegrare potassio e vitamine. E poi c’è il riposo, il rimedio meno spettacolare e più efficace: dormire permette all’organismo di completare il lavoro di smaltimento senza ulteriori stress.

Cosa non fare per non peggiorare la situazione

Accanto a ciò che può aiutare esiste una lista altrettanto importante di cose da evitare, perché la tentazione di accelerare i tempi spesso porta nella direzione opposta. L’idea di “curare” la sbornia con un altro bicchiere, per esempio, è uno dei miti più duri a morire: può attenuare temporaneamente i sintomi, ma rimanda soltanto il problema e sovraccarica ancora di più il fegato. Anche i farmaci antidolorifici presi a stomaco vuoto meritano cautela, soprattutto quelli che possono irritare la mucosa gastrica già provata dall’alcol. E poi c’è lo sport intenso, scelta eroica che molti fanno per sentirsi virtuosi ma che rischia di peggiorare la disidratazione e lo stress fisico. Meglio quindi una passeggiata lenta, aria fresca e niente imprese atletiche.

Il vero rimedio resta il buon senso: il corpo sa come rimettersi in equilibrio

Alla fine, tra ironia e scienza, la verità è che i rimedi della nonna funzionano quando coincidono con il buon senso fisiologico: acqua, cibo semplice, riposo, tempo. Nessuna formula segreta, nessun trucco miracoloso. La sbornia passa perché il corpo è programmato per ristabilirsi, e tutto ciò che possiamo fare è aiutarlo senza ostacolarlo. La lezione resta sempre la stessa, anche se spesso la si dimentica fino alla sera successiva: godersi un brindisi va benissimo, ma ascoltare i segnali del proprio limite resta il rimedio più efficace di tutti.

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