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alimentazione

Bruciore e pesantezza di stomaco in primavera: cosa mangiare (e cosa no)

di Redazione Italia a Tavola
26 marzo 2026 | 08:30

Con l’arrivo della primavera e dei primi caldi, aumentano anche i disturbi digestivi. Tra i più comuni ci sono ulcera peptica, gastrite e reflusso gastroesofageo. Ma perché succede proprio in questo periodo? E come si può intervenire, partendo dall’alimentazione? Ne parla il dottor Marco Dal Fante, gastroenterologo presso Humanitas San Pio X, in un articolo di Humanitas Salute che riproponiamo.

Bruciore e pesantezza di stomaco in primavera: cosa mangiare (e cosa no)

Bruciore di stomaco in primavera: cosa mangiare e cosa evitare

Il ruolo della stagionalità nei disturbi digestivi

La stagionalità è un fattore rilevante in molte patologie, comprese quelle gastrointestinali. Diversi studi hanno evidenziato come oltre il 90% della popolazione risenta, in varia misura, dei cambiamenti stagionali: umore, sonno, appetito, livello di energia e attività sociale possono subire variazioni anche significative. I disturbi gastrointestinali sono presenti durante tutto l’anno, ma alcuni periodi - come la primavera - risultano associati a una maggiore incidenza.

Perché aumenta il bruciore di stomaco

La sensazione di bruciore, nota come pirosi gastrica e talvolta estesa fino alla zona retrosternale, è particolarmente frequente nei mesi primaverili. Le cause sono diverse e spesso si combinano tra loro. Durante l’inverno, per esempio, si tende a consumare più grassi e a condurre una vita più sedentaria. Questo può portare a un aumento dell’indice di massa corporea, con effetti che si manifestano proprio nei mesi successivi. A queste abitudini si aggiungono altri fattori tipici della stagione fredda, come un maggior consumo di caffè e il fumo. Tutti elementi che possono irritare la mucosa gastrica, rendendola più sensibile agli acidi.

Con l’arrivo della primavera, inoltre, l’aumento delle ore di luce stimola la produzione di ormoni come il cortisolo. Questo può favorire stati di ansia e sbalzi d’umore, che a loro volta incidono sul comportamento alimentare e possono causare dispepsia. Anche alcuni farmaci, in particolare gli antinfiammatori non steroidei, possono danneggiare l’epitelio del tratto digestivo e contribuire alla comparsa di gastrite e reflusso. Infine, la primavera coincide spesso con un aumento delle allergie: l’uso più frequente di farmaci per gestire queste condizioni può ulteriormente favorire disturbi gastrici.

Cosa mangiare (e cosa evitare)... muovendosi

L’alimentazione gioca un ruolo centrale nella gestione di bruciore e pesantezza di stomaco. È consigliabile limitare gli alimenti ricchi di grassi di origine animale, come burro, uova, latticini e carni grasse. Lo stesso vale per insaccati, fritti, piatti elaborati, cibi piccanti, dolci e prodotti pronti, spesso ricchi di sale e conservanti. Anche alcune bevande e alimenti possono favorire i disturbi digestivi: tra questi caffè, menta, cioccolato, alcolici, pomodoro e, in alcuni casi, agrumi come limoni e arance. Il consumo andrebbe quindi moderato e valutato in base alla propria tolleranzaMeglio invece privilegiare cereali come riso e pasta integrale, utili per l’apporto di fibre che favoriscono la digestione.

Bruciore e pesantezza di stomaco in primavera: cosa mangiare (e cosa no)

La pasta integrale, ricca di fibre, favorisce una digestione regolare

Possono essere conditi in modo semplice, con verdure e olio extravergine d’oliva. Per le proteine, è preferibile scegliere carni bianche, pesce e legumi, con cotture leggere come vapore o forno. La frutta si può consumare cruda, ma se provoca acidità è possibile optare per quella cottaCon la bella stagione diventa poi più semplice mantenere uno stile di vita attivo. Anche una moderata attività fisica quotidiana - come camminata veloce, corsa leggera o bicicletta per circa 30 minuti - può migliorare la digestione. Il movimento stimola infatti la peristalsi intestinale, aiuta a ridurre la tensione e contribuisce al dispendio energetico.

Quando rivolgersi al medico

Se i disturbi digestivi persistono per più giorni o risultano particolarmente intensi, è opportuno consultare il medico. In questi casi, può essere indicato il ricorso a farmaci antiacidi, come quelli a base di bicarbonato di sodio o alginati, oppure a integratori specifici, ad esempio a base di acido ialuronico.

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