C’è stato del pensiero, e tanto, nell’elaborazione delle ricette protagoniste della competizione culinaria “Cibo e Salute-Giovani talenti per la prevenzione”. La manifestazione si è svolta presso l’Istituto istruzione superiore Lagrange di Milano e ha visto in gara la classe di cucina della scuola padrona di casa e quelle del Centro formazione professionale Galdus di Milano e dell’Istituto professionale dei servizi Olivetti di Monza, che ha schierato anche una squadra che ha elaborato un dolce a base di carota. Gli altri team hanno potuto portare, a scelta, un primo o un secondo o un piatto unico con il broccolo come comun denominatore. Entrambi, ingredienti salutari, versatili e creativi.

Riccardo De Nicolo, Paul Kevin Cocalon, Keith Anuran, Daniela Cardoso Da Silva: la squadra Galdus vincitrice
Cibo e Salute, l'importanza della cultura alimentare
L’evento si è svolto nell’ambito della settimana (23-29 marzo) del Festival della Prevenzione Lilt-Lega italiana per la lotta contro i tumori Milano Monza Brianza. A monte un dato che deve far riflettere: il 40% dei tumori può essere prevenuto seguendo corretti stili di vita. A partire dall’alimentazione e dalla cultura alimentare. Fondamentali che devono diventare automatismi fin dalla giovane età. Ottima quindi l’iniziativa che ha visto a braccetto Lilt e gli istituti professionali. Valori già ben interpretati dai cuochi di domani, come hanno saputo dimostrare sul campo.

Il giurato Matteo Scibilia presenta Lilt-Lega italiana per la lotta contro i tumori
Gli elaborati sono stati valutati da una giuria composta da Patrice Simonnet, direttore sostenibilità e sensibilizzazione di Lilt, dalla giornalista Marina Malvezzi (mangiarebene.com), dallo chef e responsabile scientifico di Italia a Tavola Matteo Scibilia e da chi scrive. I criteri di valutazione hanno previsto gusto, impiattamento, valorizzazione dell’ingrediente broccolo/carota, valore salutare, originalità.

La ricetta vincitrice: Bottoni rossi allo sgombro (Galdus)
La giornata si è aperta con un aperitivo. I ragazzi di sala dell’Istituto Lagrange hanno presentato il loro cocktail analcolico Rosso Lilt, a base di succo fresco di arancia rossa bio, succo di pompelmo rosa bio, purea di fragole fresche, infuso freddo di karkadè, succo di limone fresco bio, zenzero fresco, foglie di menta e soda water. Un long drink piacevole, servito in un calice da vino. A seguire un ricco buffet tutta natura che ha fatto da apripista alla competizione.

Triglia di scoglio con broccoli (Lagrange)
Cibo e Salute, le ricette degli studenti
“Scrigno di mare e verde” è stato il primo proposto da Angela Attanasio, Valentina Bartucca, Giulia Lazzari e Valentina Vitrò (5ª I eno Olivetti). Hanno servito un raviolo farcito con broccolo e triglia, in equilibrio tra mare e terra. Ricetta semplice, sostenibile e antispreco essendo stato utilizzato anche il gambo del broccolo. La classe 3ª cucina Galdus ha presentato il piatto unico “Bottoni rossi allo sgombro”. È stato realizzato da Riccardo De Nicolo, Keith Anuran, Paul Kevin Cocalon e Daniela Cardoso Da Silva. Un elaborato pensato a livello nutrizionale con il broccolo, il fondo di verdure e la salsa di asparagi che hanno contribuito sul fronte fibre e vitamine. Valorizzato anche il pesce azzurro.

Scrigno di mare e verde (Olivetti)
Di matrice ittica anche il secondo piatto “Triglia di scoglio con broccoli”, messo a punto da Mirko Cartabellotta, Fabrizio Buonavoglia ed Elisa Boccino della 5ª A eno Lagrange. Potente il valore nutrizionale e broccolo in primo piano con l’utilizzo di diverse varietà. La triglia è stata impreziosita da crema di broccoli e acciuga. Al centro, crema di provola affumicata.

I colori della terra: la carota interpretata in pasticceria dall'Istituto Olivetti di Monza
Cibo e Salute, alto il livello professionale
La classifica ha visto prevalere la scuola Galdus, seguita da Lagrange e Olivetti, tutte, va sottolineato, in una manciata di punti. Un trio che si è giocato la gara al fotofinish. Alto il livello professionale, dalla scelta degli ingredienti alla loro elaborazione in cucina, dalla gestione dei contrasti all’impiattamento. Abilità riscontrate anche dalla ricetta di pasticceria “I colori della terra” proposta da Martina Marelli, Noemy Errante e Arianna Targa della 5ª H pasticceria Olivetti. La loro “carota” è stata interpretata in un’ottica d’avanguardia.
In assoluto, alla luce di quanto i giovani cuochi hanno dimostrato in cucina e in sala la ristorazione (anche alta) può dormire sonni tranquilli. Così come la futura cultura alimentare. Come ha sottolineato la nutrizionista Beatrice Baroni, «abbiamo sotto gli occhi ragazzi formatissimi, ricchi di idee e spunti. Sanno far convivere gli alimenti in un’ottica di prevenzione e salute».